Il processo di Norimberga (Nuremberg) è una miniserie televisiva, tratta dal libro Nuremberg: Infamy on Trial scritto da Joseph E. Persico nel 1994 che narra lo svolgimento del processo di Norimberga. Negli Stati Uniti è stata trasmessa il 16 e 17 luglio 2000 sulla rete TNT.

In Italia la miniserie è andata in onda il 7 e 8 agosto 2001 sul canale a pagamento TELE+ Bianco e in seguito trasmessa in chiaro su LA7 l'8 settembre 2021.

Trama

Prima puntata Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il Reichsmarschall Hermann Göring si arrende agli Stati Uniti e gode dell'ospitalità di una base dell'aeronautica militare statunitense. Samuel Rosenman, su ordine del presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman, recluta nel frattempo il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Robert H. Jackson per preparare un tribunale per crimini di guerra contro i capi nazisti sopravvissuti.

Göring, l'architetto e già ministro degli armamenti Albert Speer, i comandanti Alfred Jodl e Wilhelm Keitel e altri vengono arrestati per crimini di guerra e condotti in una prigione dell'esercito statunitense a Bad Mondorf, in Lussemburgo. Jackson, insieme alla sua assistente Elsie Douglas ed il suo team di accusa, volano in Germania per preparare il processo. Intanto, nel carcere americano, lo psicologo Gustave Gilbert arriva alla prigione con il prigioniero Hans Frank, che ha tentato il suicidio.

Jackson negozia con i rappresentanti alleati Sir David Maxwell-Fyfe, il generale Iona Nikitchenko e Henri Donnedieu de Vabres per garantire un'accusa unificata. Jackson sceglie il Palazzo di Giustizia di Norimberga come sede dei processi e iniziano i lavori di ricostruzione. Göring e gli altri vengono privati del loro grado e trasferiti nella prigione di Norimberga, dove entrano in conflitto con le guardie al comando del severo colonnello Burton C. Andrus. Il maggiore Airey Neave presenta a Göring, Speer e agli altri i loro capi d'accusa. Il giudice statunitense Francis Biddle arriva per prendere il controllo del tribunale, ma cede a malincuore l'onore su insistenza di Jackson. Dopo il suicidio del prigioniero Robert Ley, vengono dislocati turni di guardia 24 ore su 24 e Gilbert viene nominato responsabile dei rapporti con i prigionieri.

Sir Geoffrey Lawrence, in qualità di giudice presidente, apre il processo con tutti gli imputati che si dichiarano non colpevoli, e Jackson rilascia una toccante dichiarazione d'apertura. A pranzo, un gioviale Göring tiene banco sugli altri imputati, mentre Speer inizia a mostrare segni di rimorso. Maxwell-Fyfe presenta un emozionante resoconto di un testimone oculare sulle politiche genocide naziste nei confronti degli ebrei e di altri, mentre Jackson legge ad alta voce la documentazione. Mentre la corte inizia a stancarsi dell'approccio meticoloso di Jackson, Maxwell-Fyfe esorta a proseguire con gli interrogatori dei testimoni, che rivelano gli orrori dei campi di concentramento. La corte è scossa dai filmati documentari dei campi. Persino Göring appare turbato.

Seconda puntata In un colloquio con Gilbert, Alber Speer spiega il predominio di Göring e insiste affinché il suo controllo sugli altri venga spezzato. Göring sale sul banco dei testimoni e inizia a usarlo per parlare al popolo tedesco. Jackson, su suggerimento di Gilbert, fa isolare Göring. Durante il controinterrogatorio, Göring supera in astuzia e umilia Jackson, che in seguito accusa Biddle di avergli dato carta bianca in tribunale. Douglas convince Jackson a non rassegnare le dimissioni e i due si scambiano un bacio.

Su consiglio di Maxwell-Fyfe, Jackson torna in aula per confrontare Göring con le prove dei suoi crimini contro gli ebrei e respinge con successo le smentite dell'imputato.

Arriva il periodo natalizio e ad una cena, la governante tedesca si rifiuta di servire i sovietici perché il figlio morì a causa loro, ma Douglas salva la situazione prima di scappare con Jackson. Gilbert fa visita agli imputati e, su consiglio di Jackson, cerca di convincerli ad assumersi la responsabilità dei loro crimini. Andrus allenta le regole del carcere per Natale e Göring condivide un drink amichevole con la sua guardia, il tenente Tex Wheelis.

Il controinterrogatorio degli imputati si intensifica e la difesa convoca Rudolf Höss, che rivela con nonchalance gli orrori di Auschwitz. Durante l'interrogatorio dell'imputato Fritz Sauckel quest'ultimo accusa Speer della riduzione in schiavitù dei lavoratori stranieri. Speer prepara la controffensiva e, in risposta, accetta una responsabilità collettiva per i crimini del regime nazista.

Il tenente Gilbert intervista la moglie di Göring, Emmy, che rivela che Hitler aveva ordinato la loro esecuzione (compresa la figlia Edda), il che portò alla resa della famiglia. Jackson è commosso dal resoconto di Gilbert dei suoi interrogatori, secondo cui l'origine del male dietro la Germania nazista era una totale mancanza di empatia, e rilascia infine un'appassionata dichiarazione conclusiva. Göring usa la sua dichiarazione finale per condannare il processo e viene condannato a morte per impiccagione insieme a molti altri. Speer usa la sua dichiarazione finale per elogiare il tribunale.

Vengono pronunciate le sentenze: Göring, Joachim von Ribbentrop, Hans Franz, i generali Keitel e Jodl, Sauckel, Kaltenbrunner, Streicher vengono condannati alla pena capitale, Speer e Baldur von Schirack vengono condannato a 20 anni di carcere, l'ammiraglio Karl Dönitz a 10 anni, Hans Fritzsche Hjalmar Schacht e Franz Von Papen dichiarati non colpevoli, mentre Rudolf Hesse è condannato al carcere a vita.

Göring, dopo che la sua richiesta di essere giustiziato tramite plotone d'esecuzione viene respinta, si suicida con una capsula di cianuro. Il colonnello Andrus presiede le esecuzioni degli altri prigionieri, che si concludono con una risata-pianto isterico di Rudolf Hesse. Il film si conclude con Jackson e Douglas che partono per casa nelle rovine di una Norimberga ancora provata dalla guerra con la speranza che il futuro sia migliore.

Puntate +StagionePuntatePrima TV originale Prima TV Italia Stagione unica220002001

Produzione Nella realizzazione della serie sono stati inseriti numerosi filmati reali dei campi, tratti dal documentario Nazi Concentration and Prison Camps del 1945.

Inesattezze storiche Nonostante il plauso della critica, la serie presenta numerose incongruenze rispetto al reale svolgimento dei fatti. Nel film, Hermann Göring, insieme alla moglie e alla figlia, dopo un viaggio in automobile si arrende presso una base dell'aviazione americana in Germania, il 12 maggio 1945. Nella realtà, Göring, dopo aver inviato un aiutante al generale di brigata Robert I. Stack, al quale offriva di arrendersi personalmente al generale Dwight D. Eisenhower, venne scoperto e arrestato vicino a Radstadt, il 6 maggio 1945, da un distaccamento della Settima Armata americana, e di lì scortato attraverso le linee tedesche per portarlo verso il Campo Aschan. Wilhelm Keitel è chiamato erroneamente ammiraglio durante la lettura della sentenza, quando, in altre parti del film, viene correttamente chiamato feldmaresciallo. Nel film Jackson descrive il Palazzo di Giustizia di Norimberga come "lo stesso edificio in cui furono decretate le leggi di Norimberga per privare tutti gli ebrei tedeschi di tutti i loro diritti". In realtà, le Leggi di Norimberga furono introdotte dal Reichstag in una riunione speciale durante l'annuale Raduno di Norimberga del NSDAP. Il Palazzo di Giustizia di Norimberga era un edificio che fungeva da tribunale regionale e non aveva avuto alcuna relazione con i raduni nazisti. Nel film Jackson fallisce nel primo interrogatorio con Gӧring, riuscendo a recuperare solo il secondo giorno con il controinterrogatorio. Nella realtà anche il controinterrogatorio fu un totale disastro e danneggiò gravemente la reputazione dello stesso Jackson. Nel film i verdetti e le condanne sono pronunciati in aula con gli imputati tutti presenti. Nella realtà, le sentenze furono pronunciate separatamente e ciascun imputato fu chiamato singolarmente ascoltando il verdetto tramite apposite cuffie per consentire la traduzione. Il colonnello Burton C. Andrus non era presente alle esecuzioni. Quando gli imputati vengono incriminati dal maggiore Neave, tutti rilasciano dichiarazioni orali. In realtà, queste dichiarazioni furono raccolte dal capitano Gustave Gilbert che chiese agli imputati di scrivere le loro prime reazioni su una copia delle accuse. Nel film Albert Speer viene arrestato mentre tiene una conferenza a soldati americani. Nella realtà, Speer fu arrestato insieme a Dönitz e Jodl a Flensburg, dove si era stabilito il governo provvisorio tedesco. Nel film, al capitano Gilbert viene concesso dal colonnello Andrus il diritto di parlare con i prigionieri in cambio di una biblioteca e di un campo di ginnastica. Nella realtà, Gilbert fu incaricato dall'esercito americano unicamente di parlare con i prigionieri al fine di riportare il loro stato d'animo. Il tribunale è rappresentato con quattro giudici ma nella realtà erano otto, uno anziano e uno giovane per ciascuna delle quattro potenze alleate. Nel film, il suicidio di Göring viene scoperto quando le guardie portano già all'esecuzione Von Ribbentrop. Nella realtà Göring avrebbe dovuto essere giustiziato per primo ma la mattina seguente venne ritrovato morto e quindi il primo ad essere giustiziato fu Ribbentrop. Il suicidio di Göring, tra l'altro, avviene dopo un ultimo colloquio di quest'ultimo con il tenente Jack "Tex" Wheelis, addetto alla sua custodia, avvalorando la tesi che fosse stato quest'ultimo a fornire a Göring la capsula di cianuro. Alle esecuzioni i condannati pronunciano i loro nomi sulla forca e rilasciano le loro dichiarazioni finali. Nella realtà i condannati pronunciarono i loro nomi ai piedi della scala del patibolo e le dichiarazioni, pronunciate in tedesco, vennero tradotte da un interprete. Inoltre, le esecuzioni si tennero all'esterno del palazzo e un assistente spirituale (sacerdote cattolico o pastore protestante) fu presente sul patibolo per tutto il tempo dell'esecuzione. Alcune impiccagioni, inoltre, furono eseguite maldestramente e non tutti i giustiziati caddero con una forza sufficiente per causare la morte immediata. Inoltre la botola era troppo piccola, e causò ferite alla testa ad alcuni dei condannati, come mostrano le immagini dei corpi. Nel film vengono omesse le pronunce dei verdetti di Raeder e von Neurath e le esecuzioni delle condanne di Frick, Rosenberg e Seyss-Inquart.

Riconoscimenti Gemini Awards, 2001 Premio per la miglior miniserie drammatica (Peter Sussman, Gerald W. Abrams, Alec Baldwin, Mychèle Boudrias, Jon Cornick, Suzanne Girard e Ian McDougall) Premio per la miglior interpretazione di un attore in un ruolo di supporto in un programma drammatico o miniserie (Brian Cox) Premio per la miglior scenografia o direzione artistica in un programma o serie drammatica (Guy Lalande e Frances Calder) Premio per i migliori effetti visivi (Richard Cadger e Ronayne Higginson) Golden Reel Award per il miglior montaggio sonoro negli effetti sonori, 2001 Premio al miglior montaggio sonoro – Miniserie televisiva – Dialoghi e ADR (Richard Cadger e Ronayne Higginson) Primetime Emmy Awards, 2001 Premio al miglior attore non protagonista in una miniserie o in un film (Brian Cox) Premio al miglior mixaggio audio con telecamera singola per una miniserie o un film (Lou Solakofski, Orest Sushko e Ian Rankin) Satellite Awards, 2001 Premio migliore attrice in una miniserie o film per la televisione (Jill Hennessy) Premio ACE, 2001 Candidatura a miglior episodio montato da una miniserie televisiva a Yves Langlois 17th Artios Awards 2001 Candidatura a miglior casting per una miniserie a Iris Grossman Gemini Awards Candidatura a miglior interpretazione di un attore in un ruolo da protagonista in un programma drammatico o miniserie ad Alec Baldwin