Con all'attivo 39 film tra il 1948 e il 1968, oltre 75 ore di programmi televisivi e la registrazione di più di 650 canzoni, la carriera di Doris Day è stata coronata da numerosi premi, tra cui un Golden Globe, un Grammy Award e una candidatura al premio Oscar. Raggiunse il successo radiofonico e discografico negli anni quaranta come cantante di Big Band, successivamente come attrice cinematografica e poi dai tardi anni sessanta come personaggio televisivo, sempre con un largo seguito di pubblico, anche a livello internazionale. Nota come la tipica "fidanzata d'America", con la sua potente e duratura immagine di bionda vivace, intraprendente, esuberante e orgogliosa, e con la sua abilità nella recitazione, nel canto e nella danza, è stata tra le attrici statunitensi di maggiore successo degli anni cinquanta e sessanta, a suo agio sia nel genere drammatico sia in quello, largamente più sfruttato dai produttori, della commedia.
Da sempre convinta di essere nata nell'anno 1924, soltanto in occasione del suo compleanno nel 2017 scoprì di essere in realtà nata nell'anno 1922, forse a causa di manipolate registrazioni della madre in occasione dei primi contatti di Doris con il mondo dello spettacolo.
Biografia Gli inizi Doris Day nacque a Evanston, sobborgo di Cincinnati (Ohio), terzogenita di Alma Sophia Welz, casalinga, e di William (Wilhelm) Kappelhoff, insegnante di musica e maestro del coro. I genitori erano entrambi discendenti di immigrati tedeschi. La coppia, che aveva già avuto due figli (Richard, morto prematuramente, e Paul, deceduto nel 1958), battezzò la bambina con il nome Doris, pare in ricordo di Doris Kenyon, un'attrice del cinema muto di cui Alma era una grande ammiratriceA. E. Hotchner, Doris Day: Her Own Story, Morrow & Co., Inc., 1976, p. 18. I genitori divorziarono per l'infedeltà del padre: Day affermò che alcuni rapporti adulterini ebbero luogo nella stessa casa di famiglia.
All'età di 12 anni, dopo la separazione dei genitori, iniziò a prendere lezioni di danza e a esibirsi in manifestazioni amatoriali in coppia con un giovanissimo ballerino di tip-tap, Jerry Doherty. Dopo un breve e sfortunato trasferimento in California, il 13 ottobre 1937 rimase ferita alla gamba destra in un grave incidente stradale, che pose termine alla prospettiva di una carriera da ballerina professionista, favorendo invece quella di cantante e successivamente di attriceHamilton Daily News Journal, 18 ottobre 1937, "Trenton Friends Regret Injury To Girl Dancer".
Il successo musicale
Durante la convalescenza iniziò a prendere lezioni di canto e a esibirsi nelle radio locali. Nel periodo tra il 1939 e il 1940 fu ingaggiata nell'orchestra di Barney Rapp, che prese spunto dalla canzone Day by Day, da lei spesso cantata, per suggerirle il definitivo nome d'arte di Doris Day, in sostituzione del cognome Kappelhoff, da lui ritenuto troppo lungo e non adatto dal punto di vista pubblicitario.
Dopo aver lavorato con Rapp, collaborò con altre orchestre, tra le quali quelle di Jimmy JamesThe Lima (Ohio) News, 17 aprile 1940, p. 11, "To Entertain At Convention Here", di Bob Crosby e di Les Brown. Durante il suo periodo nell'orchestra di Brown la cantante interpretò il suo primo hit, Sentimental Journey che, uscito nei primi mesi del 1945, raggiunse la prima posizione negli Stati Uniti nella Billboard Hot 100 per nove settimane e vinse il Grammy Hall of Fame 1998. Il brano diventò presto simbolico per le truppe americane, un inno alla smobilitazione e al desiderio di fare ritorno a casa dopo la seconda guerra mondiale. La canzone, insieme ad altre, è ancora associata a Doris Day, che la registrò più volte in diverse occasioni e la incluse in un suo special televisivo del 1971.
Tra il 1945 e il 1946, come vocalista della Les Brown Band, ebbe 5 Top Ten Hits sulla Billboard Hall of Fame: My Dreams Are Getting Better All the Time (nel 1945 raggiunse la prima posizione nella Billboard Hot 100 per 7 settimane e accrebbe la sua popolarità come cantante anche radiofonica), Till the End of Time, Come to Baby Do, I Got the Sun in the Morning e Journey, e fu in tournée con l'orchestra di Les Brown per tutti gli Stati Uniti.
Carriera cinematografica Gli anni alla Warner Bros. (1948-1954) Nel 1947, mentre stava per lasciare Los Angeles per tornare nella casa materna a Cincinnati dopo la separazione dal secondo marito, il suo agente Al Levy la convinse a partecipare a un party nella casa del compositore Jule Styne. Il delicato momento personale e l'iniziale riluttanza a esibirsi in pubblico contribuirono però a un'emozionante performance di Embraceable You, che impressionò favorevolmente tanto Styne quanto il suo socio Sammy Cahn, che la presentarono al regista cinematografico Michael Curtiz.
Doris Day firmò un contratto in esclusiva di sette anni con la Warner Bros. e Michael Curtiz le affidò subito un ruolo nella commedia musicale brillante Amore sotto coperta (1948), accanto a Jack Carson e Janis Paige, dando il via alla sua carriera cinematografica. Pur al suo primo film e in un ruolo marginale, Day colpì favorevolmente il pubblico per freschezza e spontaneità, e per l'espressività con cui interpretò le canzoni del film.
Contemporaneamente al lancio del film, sfondò anche nel mercato discografico con It's Magic (che faceva parte della colonna sonora di Amore sotto coperta) e alla radio come partner di Bob Hope in un programma della NBC. Ad appena ventiquattro anni aveva raggiunto il successo simultaneo in ben tre rami dello spettacoloGeorge Morris, Doris Day, Milano Libri Edizioni, 1983, p. 23. Nel 1948 il suo successo musicale proseguì con Buddy Clark e i singoli Love Somebody e Confess, nel 1949 con Again e Bewitched, Bothered and Bewildered con The Mellomen e l'orchestra condotta da John Rarig arrivò in nona posizione, nel 1951 con (Why Did I Tell You I Was Going To) Shanghai e nel 1952 con Sugar Bush in coppia con Frankie Laine.
Nel 1950 apparve nei suoi primi film importanti: accanto a Lauren Bacall e Kirk Douglas fu nel cast di Chimere, ancora per la regia di Michael Curtiz, liberamente ispirato alla vita del musicista jazz Bix Beiderbecke; in seguito interpretò Tè per due (1951) di David Butler, accanto a Gordon MacRae, e ispirato alla commedia musicale No, No, Nanette. Per alcuni anni si confermò reginetta delle commedie musicali della Warner Bros., come in La ninna nanna di Broadway (1951) e Aprile a Parigi (1952), entrambi ancora diretti da Butler, e Vecchia America (1951) di Roy Del Ruth, ove presentò un personaggio femminile piuttosto inusuale per l'epoca e destinato a svilupparsi in seguito. Già in questi primi anni raggiunse grande popolarità e dal 1951 comparve tra le prime 10 attrici più pagate negli Stati Uniti, restando in cima a questa classifica per circa un quindicennio"Doris Day" di George Morris, Milano Libri Edizioni, 1983.
Il suo migliore film del periodo alla Warner Bros., tanto per la critica quanto per il pubblico, fu Non sparare, baciami! (1953) diretto ancora da David Butler e a fianco del cantante Howard Keel, in cui interpretò Calamity Jane, personaggio emblematico e in qualche modo riassuntivo di tutto il suo primo periodo cinematografico. Il brano Secret Love, da lei cantato nel film, raggiunse la prima posizione in classifica nel 1954 negli Stati Uniti per tre settimane e nella Official Singles Chart per nove settimane; vinse inoltre l'Oscar alla migliore canzone e venne premiato con il Grammy Hall of Fame Award 1999. Sempre nel 1954 ebbe successo anche il singolo If I Give My Heart to You.
Le migliori interpretazioni (1955-1957)
Dopo la conclusione del contratto con la Warner Bros., negli anni 1955-1957 Doris Day apparve in tre film che probabilmente rappresentano le migliori interpretazioni della sua carriera cinematografica. In Amami o lasciami (1955) di Charles Vidor, subentrando ad Ava Gardner, interpretò la cantante e sciantosa degli anni venti Ruth Etting, accanto a James Cagney, nel ruolo del gangster Marty Snyder. I fan reagirono positivamente all'interpretazione più sofisticata e disinvolta dell'attrice, in netto contrasto con la freschezza, la vulnerabilità, ma anche l'ingenuità, dei suoi primi film. Ebbero successo, in particolare, i singoli Ten Cents a Dance e I'll Never Stop Loving You, tratti entrambi dalla colonna sonora del film. L'album Love Me or Leave Me raggiunse inoltre la prima posizione nella Billboard 200 per 25 settimane.
Nel 1956 Alfred Hitchcock le offrì l'occasione forse più allettante della sua carriera, e lei rispose con un'interpretazione di grande intensità, tanto da sorprendere favorevolmente anche la critica. In L'uomo che sapeva troppo (1956) ebbe il ruolo di Jo McKenna, cantante americana in vacanza in Marocco con il marito medico (interpretato da James Stewart) e il figlioletto. La famigliola si trova presto al centro di un intrigo internazionale che ha come obiettivo un assassinio politico a Londra e che comporta il rapimento del bambino. Nella lunga e straordinaria sequenza durante il concerto londinese alla Royal Albert Hall, diretto dal musicista Bernard Herrmann, Day offrì probabilmente il migliore saggio di recitazione della sua carriera, coinvolgendo il pubblico nell'angoscia del personaggio, diviso tra il dilemma di rivelare l'imminente assassinio e il rischio di compromettere l'incolumità del figlio rapito. Nel film la diva cantò il celebre tema musicale Whatever will be (que sera sera) che venne riproposto parzialmente e in contesti non drammatici in due suoi film successivi, oltre che nella sigla di apertura della serie televisiva The Doris Day Show (1968-1973): fu uno dei suoi maggiori successi canori e con il quale è tuttora immediatamente riconosciuta dal pubblico. Nello stesso anno le venne proposto un nuovo ruolo drammatico in Salva la tua vita! di Andrew L. Stone, accanto a Louis Jourdan, e nel 1960 in Merletto di mezzanotte di David Miller, con Rex Harrison, John Gavin e Myrna Loy, ma in entrambi i casi con risultati piuttosto deludenti, tanto che l'attrice da allora non abbandonò più il genere leggero.
Nel 1957 fu la volta del musical Il giuoco del pigiama di George Abbott e Stanley Donen, adattamento cinematografico di uno dei più grandi successi di Broadway. Ambientato in una fabbrica di pigiami di una cittadina del Middle West, fa da sfondo ai conflitti sentimentali e professionali tra il nuovo direttore (John Raitt) e l'impetuosa animatrice della commissione interna Babe Williams, personaggio interpretato dalDay. Il film non fu un trionfo sotto l'aspetto commerciale, nonostante la sua buona qualità e la bravura dell'attrice, dei comprimari e anche del giovane coreografo Bob Fosse, destinato a diventare famoso. Il 1957 fu infatti un anno di transizione per il musical, genere cinematografico che stava avviandosi a un lento ma inesorabile declino.
Commedie e stereotipi