Il Mah Jong (dal cinese 麻将 o 麻雀), scritto talvolta anche mahjong, májiàng, ma-chiang e secondo altre trascrizioni simili, è un gioco da tavolo per quattro giocatori, nato in Cina probabilmente nel XIX secolo e oggi molto diffuso anche nel resto del mondo, soprattutto Stati Uniti e Giappone. In Italia si è diffuso inizialmente soprattutto a Ravenna e nella provincia, dove è colloquialmente chiamato magiò, ma ha preso piede anche a Milano, Firenze, Venezia, Udine, Bologna e Reggio Emilia. Il nome significa "uccello di canapa" o "sparviero di canapa".

Si tratta di un gioco di combinazioni (coppie, tris e scale), che presenta alcune analogie con giochi di carte occidentali, come ramino o scala quaranta. Scopo del gioco è, per ogni giocatore, creare combinazioni con tutte le proprie tessere: il primo che ci riesce vince. Si contano poi i punti (il vincitore ha un punteggio maggiorato) e dopo un certo numero di partite vince chi ha fatto più punti (non chi ha vinto più mani). La composizione dell'insieme di tessere utilizzate, e le regole di attribuzione dei punti, variano leggermente a seconda della regione. I concetti fondamentali del gioco rimangono sostanzialmente gli stessi in tutte le varianti; le differenze più notevoli si rilevano tra i Mah Jong asiatici e il cosiddetto Mah Jong americano, generalmente scritto mahjongg.

Nel gennaio del 1998 la Commissione Statale degli Sport della Cina riconobbe ufficialmente il Mah Jong, decretandolo 255° sport nazionale. Il «Regolamento Internazionale Ufficiale» per questo nuovo sport fu definito nel settembre dello stesso anno. La stesura di un regolamento unico comportò notevoli difficoltà. Infatti, a causa della vastità della Cina, ogni città (Pechino, Tianjin, Qingdao, Shanghai, Ningbo, Canton ecc.) aveva delle regole particolari che distinguevano il "suo" Mah Jong dagli altri.

Non è da confondere con l'omonimo solitario, che utilizza le stesse tessere ma segue regole differenti.

Storia Il Mah Jong in Cina Il gioco nacque in Cina prima del XX secolo. Il Mah Jong potrebbe derivare da un gioco di carte, il Mádìao (馬吊) (anche detto Ma Tiae, letteralmente "cavallo appeso", o Yèzí, 葉子, letteralmente "foglia"), conosciuto fin dall'inizio della dinastia Ming. Il Mádìao si giocava con 40 carte simili a quelle dello «Ya Pei» (altro gioco cinese). Le 40 carte erano numerate da 1 a 9 in quattro diversi semi, più 4 carte speciali dette "fiori", il che ricorda molto da vicino la composizione dell'insieme di tessere del Mah Jong. Non esiste un'ipotesi unica circa l'inventore del gioco. Esistono tre ipotesi: fu creato da ufficiali dell'esercito cinese, per passare il tempo, durante la Ribellione di Tai Ping (1851-1864); o da un nobile di Shanghai fra il 1870 e il 1875. Un'altra teoria attribuisce il gioco a due fratelli di Ningbo attorno al 1850.

Il Mah Jong nel mondo occidentale La prima descrizione scritta del gioco non in cinese apparve nel 1895, in un articolo dell'antropologo statunitense Stewart Culin. Fra il 1895 e il 1910 furono pubblicate altre descrizioni in altre lingue, inclusi francese e giapponese. In occidente, all'inizio del XX secolo, il testo di riferimento più importante in lingua inglese fu Rules of Mah-jongg di Joseph Park Babcock, noto anche come "il libro rosso"; descriveva le regole del gioco con numerose semplificazioni, che in seguito costituirono elementi fondanti del cosiddetto «Mah Jong americano». Altri libri di regole seguirono quello di Babcock, in generale caratterizzati da numerose imprecisioni (non fanno eccezione neppure quelli pubblicati dalla National Mah Jongg League, l'associazione di Mah Jong ufficiale americana). Fu in pubblicazioni di questo genere che si iniziò a sostenere (falsamente) che il gioco fosse antichissimo, per renderlo più affascinante. Lo stesso avviene oggi per il «Mah Jong in solitario», gioco ancora più recente.

Negli anni venti, il gioco sbarcò negli Stati Uniti, con notevole successo, diventando di moda. Le tessere furono vendute sotto diversi marchi, come Pung Chow o Game of Thousand Intelligences ("il gioco delle mille intelligenze"). Furono persino incise canzoni di successo che parlavano del gioco, per esempio Since Ma is Playing Mah Jong di Eddie Cantor. In quest'epoca nacque il cosiddetto "Mahjongg americano", principalmente giocato da donne. Nel 1937, dopo numerose revisioni delle regole, fu fondata negli Stati Uniti la "National Mah Jongg League" (NMJL) e fu pubblicato il primo libro sulle regole del Mah Jong americano: Maajh: The American Version of the Ancient Chinese Game. Nonostante l'origine cinese del gioco il Mah Jong americano è considerato gioco ebreo; era infatti giocato principalmente da ebrei, e tali erano anche tutti i fondatori della NMJL.

Nel 1923 alcuni venditori ambulanti cinesi erano sbarcati in diverse città portuali italiane e, nel tempo libero, giocavano a Mah Jong agli angoli delle strade. A Ravenna il gioco appassionò subito gli abitanti. Il commerciante ravennate Michele Valvassori (1906-1977) fu il primo a fabbricare le tessere da gioco in Italia, insieme alle stecche. Da allora il Mah Jong divenne popolare in tutta la provincia di Ravenna, poi nel resto della Romagna, praticato assiduamente nei bar e nei circoli cittadini.

In Emilia il gioco si diffuse ben presto nel Reggiano, e in particolare a Correggio – come testimonia lo scrittore Pier Vittorio Tondelli, lui stesso giocatore – dove nell'autunno 1982 fu girato un mediometraggio intitolato proprio Mah-Jong.Intervista di Fabrizio Piccinini al regista Marco Maffeis, in Cronache della provincia, 2 novembre 1982.

Nell'ottobre 1987, a Riolo Terme (paese dell'Appennino romagnolo), si è tenuto il Congresso Costitutivo che ha sancito la nascita della Federazione Italiana Mah Jong.

Sviluppi attuali In Cina, con la nascita della Repubblica Popolare (1949), il gioco fu bandito dal nuovo governo comunista del paese, in quanto il gioco d'azzardo (tale era il Mah Jong in Cina) era visto come uno dei simboli della corruzione capitalista. La Rivoluzione Culturale riabilitò il gioco, che tornò ad essere uno dei passatempi preferiti del popolo cinese.

Oggi il Mah Jong è noto in tutto il mondo, anche se la popolarità e le regole (tra cui il numero dei giocatori) variano molto da nazione a nazione. Negli Stati Uniti è giocato soprattutto dalle donne, come "passatempo colto". In Giappone i giocatori sono di entrambi i sessi ed è considerato soprattutto un gioco d'azzardo (esiste anche in versione di videogioco come arcade collegato a Internet, in cui si gioca contro altri giocatori via rete, e sono diffuse anche le varianti semi-pornografiche analoghe allo strip poker elettronico). Nella comunità cinese la cultura del Mah Jong è ancora molto radicata e i riferimenti sono onnipresenti anche nella musica pop cinese (per esempio nel cosiddetto cantopop) e nel cinema.

La leggenda dell'origine confuciana Una delle leggende sull'origine del Mah Jong (ma si tratta probabilmente di una leggenda di origine occidentale) attribuisce l'invenzione del gioco al grande filosofo cinese Confucio, nel VI secolo a.C., che lo avrebbe diffuso durante il suo peregrinare per il paese, mentre divulgava la propria dottrina. Questa leggenda (considerata falsa dagli storici, vedi sotto) presenta alcune curiose corrispondenze con la realtà: nell'insieme delle tessere, i "tre dragoni" sono coerenti con le tre virtù cardinali sostenute da Confucio: il rosso Zhong, il verde Fa e il bianco Bai, infatti, rappresentano rispettivamente Benevolenza, Sincerità e Amore filiale. Si dice che Confucio avesse un grande amore per gli uccelli, il che spiegherebbe il nome del gioco ("uccello di canapa"). Anche molti dei termini usati nel gioco (per esempio pong, chi e kong) trovano una spiegazione alla luce dell'origine confuciana del gioco. Confucio infatti apparteneva alla famiglia "Kong" (il suo nome completo era Kong-fu-zi), sposò una ragazza di nome "Che" e adottò la parola chi con il significato di "connettere".

Varianti Del Mah Jong esistono numerose varianti. Al giorno d'oggi le varianti più diffuse differiscono per il metodo di conteggio dei punti e le mani speciali contemplate: il «Mah Jong classico cinese» è la variante più antica, introdotta negli Stati Uniti negli anni venti. il «Mah Jong di Hong Kong» o «Mah Jong cantonese» è la variante più giocata, e presenta solo piccole differenze rispetto alla versione classica. il «Mah Jong giapponese moderno» o Riichi Mah jong è una versione standardizzata della variante giapponese classica (non più giocata), molto utilizzata anche per i videogiochi. Oltre a variazioni nel conteggio dei punti, la versione giapponese si distingue per le regole riichi e dora e per l'esclusione degli onori supremi (fiori e stagioni). il «Mah Jong americano» è un derivato della versione del Mah Jong descritto nel "libro rosso" di Babcock: il nome del gioco è spesso trascritto Mah Jongg o Mah-Jongg. Il regolamento americano è stato oggetto di due diversi sforzi di standardizzazione, da parte della «National Mah Jongg League» (NMJL) e da parte della American Mah-Jongg Association (AMA). Queste due codificazioni si distinguono per piccole differenze nel conteggio dei punti. Il Mah Jong americano (in entrambe le forme) presenta molte differenze rispetto al gioco classico: l'introduzione di tessere jolly, il Charleston (una fase di scambio di tessere tra i giocatori dopo la distribuzione iniziale), l'assenza delle scale e la possibilità di formare quintetti. Inoltre, le mani speciali, dotate di specifici punteggi, vengono ridefinite anno per anno. il «Mah Jong tradizionale italiano» o «Mah Jong romagnolo», con regole peculiari nate nei circoli e nei bar della Romagna, dove il gioco ha conosciuto la sua prima diffusione nazionale. È caratterizzato da una netta riduzione del numero di raddoppi e dall'impossibilità (a seconda delle varianti) di chiamare uno scarto per completare un chow. Ne esistono due principali versioni: il «Mah Jong ravennate», che prevede infatti il divieto di chiamare uno scarto per chow, e il «Mah Jong faentino»,, che invece ammette la chiamata per chow. il «Mah Jong italiano ufficiale», sul quale si veda sotto. il «Mah Jong cinese ufficiale», il cui regolamento è stato pubblicato nel settembre del 1998 dalla Commissione Statale degli Sport della Cina, che ha riconosciuto il Mah Jong come 255° sport nazionale, ne ha rivoluzionato le regole (eliminando addirittura i raddoppi) e si è appellata al prestigio dovuto al paese natale del gioco per stabilire un regolamento per i campionati internazionali. È piuttosto complesso: prevede 81 diverse chiusure o mani, ognuna con punteggio diverso. È noto come Mah Jong Competition Rules (in acronimo MCR). lo «Zung Jung Mah Jong», che adotta un particolare sistema di punteggio proposto da Alan Kwan tramite una profonda revisione dei sistemi tradizionali: in passato, è stato adottato come regolamento ufficiale di un torneo internazionale, la «World Series of Mahjong». altre varianti minori, e meno diffuse, sono il Mah Jong di Fuji, il Mah Jong di Taiwan, il Mah Jong vietnamita, e il Mah Jong delle Filippine.

Nel tempo, sono stati fatti diversi tentativi di produrre un insieme di regole standard che potessero essere apprezzate a livello internazionale, e servire da base per campionati mondiali di Mah Jong, ma nessuno di questi sforzi è riuscito. In genere, i tentativi di creare regole internazionali si sono basati sulle varianti cinese classica, cantonese e giapponese, ignorando le variazioni americane, considerate troppo lontane dallo spirito originale del gioco.

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