I Centri di servizio per il volontariato (CSV) sono 49 in tutta Italia e hanno il compito di organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo di volontarie e volontari in tutti gli enti del Terzo settore.
Storia I CSV sono stati istituiti dalla legge 11 agosto 1991, n. 266 (legge quadro sul volontariato) oggi abrogata a seguito della Riforma del terzo settore del 2016.
Il Codice del Terzo settore (D. Lgs. 117/17), emanato in seguito alla riforma del 2016 (L. 106), ha posto i Csv sotto l’autorità dell’Organismo nazionale di controllo (Onc), una fondazione di diritto privato sottoposta alla vigilanza del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
L’Onc, in particolare, amministra il Fondo unico nazionale destinato alle attività dei Csv, composto dalle risorse provenienti dalle Fondazioni di origine bancaria.
I Csv sono finanziati per legge dalle fondazioni di origine bancaria e, dal 2017, in parte anche dal Governo attraverso un credito di imposta riconosciuto alle fondazioni stesse.
Attività e servizi Il Codice del Terzo settore (art. 63) elenca i servizi che i Csv devono erogare. Essi sono articolati nelle 6 aree di intervento seguenti:
Promozione, orientamento e animazione territoriale: compito dei Csv è dare visibilità ai valori del volontariato e all’impatto sociale dell’azione volontaria, promuovendo la cultura della solidarietà soprattutto tra i giovani. Un ambito di intervento importante è anche l’orientamento nelle scuole.
Formazione: per qualificare i volontari e le volontarie o gli/le aspiranti tali, favorendo una maggiore consapevolezza del loro ruolo e lo sviluppo di competenze trasversali. Consulenza e accompagnamento: i Csv offrono assistenza qualificata e accompagnamento alle associazioni in vari ambiti, tra cui giuridico-fiscale, gestionale-organizzativo, raccolta fondi etc. Informazione e comunicazione: per incrementare la qualità e la quantità di informazioni utili al volontariato, per supportare la promozione delle iniziative di volontariato, per sostenere il lavoro di rete degli enti del Terzo settore tra loro e con gli altri soggetti, per accreditare il volontariato come interlocutore autorevole e competente. Ricerca e documentazione: per rendere disponibili banche dati e conoscenze sul mondo del volontariato e del Terzo settore in ambito nazionale, comunitario e internazionale. Molti Centri oggi conservano, in proprio o in convenzione, migliaia di volumi che vengono consultati quotidianamente e che sono raccolti su Minerva Csv, un catalogo unico digitale, promosso da CSVnet. Logistica: per facilitare o promuovere l’operatività dei volontari e delle associazioni, mettendo loro a disposizione temporaneamente spazi, strumenti e attrezzature. Accanto ai Csv opera CSVnet Ets, l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato.
Nata nel gennaio 2003, associa tutti i 49 Csv attivi in Italia e punta a rafforzarne la collaborazione, lo scambio di esperienze e di competenze per meglio realizzarne le finalità. A questo scopo fornisce vari servizi di consulenza, formazione e sostegno e opera per promuovere la cultura del volontariato e fare in modo che la rete dei Csv, con il contributo delle fondazioni di origine bancaria, si consolidi quale sistema di “agenzie per lo sviluppo del volontariato sui territori”.
Note
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