Il calcio è una disciplina sportiva di squadra, in cui due squadre, composte da undici giocatori ciascuna, si affrontano con l'obiettivo di segnare un numero maggiore di reti rispetto agli avversari."Segnare reti" è un’espressione che significa fare gol, ovvero mandare il pallone dentro la porta avversaria, superando il portiere e rispettando le regole del gioco. Il termine "rete" viene usato perché la porta del calcio è strutturata con una rete fissata dietro, che serve a fermare il pallone quando entra. Per estensione, “segnare una rete” è diventato un modo comune (e più formale) per dire “segnare un gol”. I calciatori possono colpire e controllare il pallone con qualsiasi parte del corpo, eccetto mani e braccia, fatta eccezione per il portiere, al quale è consentito l’uso delle mani e delle braccia, ma esclusivamente all'interno dell’area di rigore. La vittoria è della squadra che realizza più gol al termine del tempo regolamentare.
Descrizione
Le partite di calcio sono giocate a livello amatoriale e professionistico. Nel calcio professionistico il regolare svolgimento di un incontro è fatto rispettare da un ufficiale di gara (l'arbitro) e dai suoi assistenti (guardalinee, quarto uomo e, nei migliori campionati al mondo (oltre 100 competizioni), VAR). È diventato lo sport più popolare al mondo (sia per il numero di persone che lo praticano, sia per il numero di spettatori e appassionati) poiché è basato su norme semplici, si gioca con un pallone senza altre attrezzature specifiche e può essere adattato ai luoghi e alle situazioni più diverse
La sua origine è antica, ma la versione moderna e codificata del calcio è nata in Inghilterra nel XIX secolo. Da allora il calcio si è diffuso prima in Europa e Sud America, quindi nel resto del mondo.
Rientra nelle discipline olimpiche dalla seconda edizione. La competizione calcistica più importante è il campionato mondiale di calcio, che si disputa ogni quattro anni sotto l'egida della Fédération Internationale de Football Association (FIFA), il massimo organismo calcistico mondiale. Si tratta dell'evento sportivo più seguito dopo le Olimpiadi.
Etimologia Il nome italiano calcio non è una derivazione diretta dalla denominazione universale dello sport, che coincide con l'inglese football, variamente adattato nelle diverse lingue. Si tratta invece di un aperto riferimento al calcio rinascimentale, che in Italia, già negli anni 1870 e 1880, con una forzatura, si volle vedere come il progenitore del calcio moderno. Ciò condusse all'adozione definitiva del termine autoctono in luogo di football per iniziativa di Luigi Bosisio e di altri dirigenti sportivi ai primi anni del Novecento.Calcio: genealogia di un nome in Treccani Magazine. Il termine calcio, nell'accezione di «colpo con il piede» che dà nome allo sport, deriva dal verbo calciare, a sua volta da calcio nel senso antico di «calcagno», «tallone». Quest'ultimo termine si ricollega infine al latino calx, dal medesimo significato.
Storia
Il predecessore più simile al calcio attuale, di cui si hanno tracce fin dal II e III secolo a.C., fu il cinese tsu' chu o cuju (, , letteralmente "palla spinta con il piede"), un allenamento militare nel quale si doveva calciare una palla, riempita con piume e capelli femminili, tra due canne di bambù: la porta non superava i di larghezza. Circa 500 o 600 anni dopo, in Giappone si giocava il kemari (tuttora praticato), nel quale l'obiettivo dei giocatori, disposti in cerchio, era evitare che la palla toccasse terra.
Nella Grecia del IV secolo a.C. si giocava lepiskyros, progenitore di quello che in epoca romana prese il nome di harpastum: due squadre dovevano portare con la forza una palla oltre la linea di fondo avversaria.
I riferimenti successivi si hanno poi nel Medioevo in Europa: la soule francese e il suo diretto discendente oltremanica, ovvero il mob football inglese. Questi giochi, popolari per secoli, erano praticati da centinaia di persone, con l'intento di vedere prevalere la propria parrocchia o il villaggio d'appartenenza su quello avversario, portando la palla nella piazza centrale o davanti alla chiesa rivale.
Nel corso dei secoli i giochi con la palla si erano sviluppati anche tra le civiltà precolombiane e in innumerevoli altre culture sparse per tutti i continenti.
Fu però in Italia, nel corso del Rinascimento, dove vennero poste le basi del gioco del calcio moderno, con caratteristiche comuni anche al rugby, alla lotta libera e al pugilato: a Firenze nacque il calcio in costume derivato dai predecessori greci e romani, nello svolgimento del quale era consentito l'uso di ogni parte del corpo.
Nelle Isole britanniche gli sport praticati con la palla incontrarono diverse opposizioni e a più riprese furono dichiarati fuorilegge. Il football tuttavia non perse la grande popolarità che si era guadagnato e non fu mai soppresso del tutto, tanto che il Regno Unito diventerà la patria del calcio moderno.
Nel 1848, presso il Trinity College di Cambridge, si stilò il primo regolamento del calcio, norme divenute celebri come "Regole di Cambridge". Il 24 ottobre 1857 a Sheffield Nathaniel Creswick fondò la prima squadra di calcio della storia: lo Sheffield Football Club. Il 26 ottobre 1863 a Londra, presso la Freemasons' Tavern, venne fondata la Football Association, prima federazione calcistica nazionale. Lo sport, così come era stato codificato dalla Football Association, prese il nome association football, coniato per distinguerlo dalle altre varianti di "football" esistenti nel XIX secolo, in particolare il rugby.
Il calcio si espanse a macchia d'olio: dall'Inghilterra fu esportato in Scozia (1873), Galles (1876) e Irlanda del Nord (1880); successivamente si diffuse nell'Europa continentale, nel resto del Commonwealth e in Sud America. Per uniformare le regole, valutarne eventualmente di nuove e farle rispettare, nel 1886 prese forma lInternational Football Association Board (IFAB). Nel 1904 fu istituita la Fédération Internationale de Football Association (FIFA), cui si affiliarono le varie Federazioni nazionali nate nel frattempo.
Nel 2006 in tutto il mondo c'erano 265 milioni di persone che praticavano il calcio, delle quali 38 milioni erano tesserate per le varie società. Includendo anche arbitri e funzionari, il totale di coloro che erano direttamente coinvolti nel calcio raggiungeva i 270 milioni, ovvero circa il 4% della popolazione mondiale all'epoca. Il continente con più giocatori in termini assoluti era l'Asia (85 milioni di calciatori), seguita da Europa (62), Africa (46), America del Nord (43), America del Sud (27) e Oceania (0,5); in percentuale la maggior diffusione si aveva in Europa, Nord e Sud America, dove il 7% della popolazione era coinvolta direttamente nel calcio.
Al 2022, le Federazioni nazionali poste sotto l'egida della FIFA sono 211 e appartengono a sei confederazioni.
Regole
Le regole ufficiali del gioco del calcio (in inglese Laws of the Game, Regole del Gioco) sono 17 e sono pubblicate dalla FIFA, e gestite dall'International Football Association Board (IFAB), all'interno della quale, fin dalla sua nascita, una proposta di cambio delle regole deve raccogliere almeno il 75% dei favori per essere approvata.
La regola principale che caratterizza e differenzia questo sport rispetto al rugby e alla pallamano è che la palla non può essere toccata o colpita con braccia e mani; per lo più si usano i piedi ma ogni altra parte del corpo diversa da braccia o mani è ammessa. Il giocatore deputato al ruolo di portiere è l'unico che può toccare il pallone con le mani, ma solo all'interno della propria area di rigore. e se non gli viene passato volontariamente coi piedi oppure da rimessa laterale da un compagno di squadra.. Fino al 1912 il portiere poteva toccare il pallone con le mani anche al di fuori della propria area di rigore, purché all'interno della propria metà del terreno di gioco e fino al 1992 era libero di controllare con le mani qualsiasi passaggio di un proprio compagno.
Le regole base sono da applicarsi a tutti i livelli del calcio, anche se sono consentite alcune modifiche alle dimensioni del terreno di gioco, a grandezza, peso e materiale del pallone, alle porte, alla durata dei periodi di gioco e numero delle sostituzioni (per partite tra giocatori con meno di 16 anni, donne, calciatori veterani o portatori di handicap, a patto che vengano rispettati i principi fondamentali del gioco). Altre modifiche sostanziali, invece, devono avere il consenso dell'IFAB..
Le prime regole del calcio risalgono all'8 dicembre 1863 quando la neonata Football Association approvò le 14 regole scritte da Ebenezer Cobb Morley durante una riunione alla Freemasons' Tavern di Londra. Tuttavia alcune squadre non accettarono tali regole, in particolare quelle di Sheffield, che continuarono a giocare con le norme che avevano introdotto nel 1857. Successivamente fu creata lInternational Football Association Board, con lo scopo di redigere un unico regolamento per il calcio.
Gradualmente le regole furono riviste e modificate fino a diventare 17. Nel 1930 le regole furono riviste e riorganizzate da Stanley Rous e rimasero tali fino alla successiva revisione del 1997.
Le odierne 17 regole riguardano:.
Il terreno di gioco; Il pallone; I calciatori; L'equipaggiamento calcistico; L'arbitro; Gli altri ufficiali di gara; La durata della gara; L'inizio e la ripresa del gioco; Il pallone in gioco e non in gioco; L'esito di una gara; Il fuorigioco; Falli e scorrettezze; I calci di punizione; Il calcio di rigore; La rimessa dalla linea laterale; Il calcio di rinvio; Il calcio d'angolo.
In aggiunta alle 17 regole, contribuiscono a regolamentare il gioco del calcio le norme aggiuntive del regolamento e anche numerose decisioni dell'IFAB e altre direttive. Inoltre non è una regola, ma una modalità di comportamento definita fondamentale per il gioco del calcio, il fair play, per il quale la FIFA ha creato una campagna d'informazione e stilato un codice di condotta.
Una partita di calcio, che dura 90 minuti e si disputa in due tempi di 45 minuti ciascuno,. si svolge sotto il controllo di un arbitro (figura introdotta per la prima volta nel 1891), che ha «tutta l'autorità necessaria per far osservare le Regole del Gioco nell'ambito della gara che è chiamato a dirigere». e le cui decisioni sono inappellabili.. L'arbitro è coadiuvato da due assistenti arbitrali. e in alcune partite anche da un quarto ufficiale, che, qualora se ne presenti la necessità, può anche sostituire l'arbitro, da un assistente di riserva, atto a sostituire uno dei due assistenti in caso di necessità. e dalla tecnologia: in particolare la Goal-line technology, la quale verifica tramite telecamere e sensori se il pallone abbia varcato del tutto o meno la linea di porta, così da dirimere la questione del cosiddetto "gol-fantasma"; infine il VAR, un assistente arbitro che, davanti a un monitor, aiuti il direttore di gara ed eviti che si commettano errori evidenti.
Terreno di gioco
Il campo di gioco si compone di 3 parti al suo interno: il terreno di gioco, ovvero la superficie rettangolare, delimitata dalle linee laterali e di porta, sulla quale si svolge effettivamente il gioco. Dopodiché vi è il campo per destinazione, ovvero una fascia di terreno, dello stesso materiale del terreno di gioco, che si estende per almeno un metro e mezzo oltre le linee perimetrali. Infine, si ha il recinto di gioco, che si estende fino alle recinzioni che delimitano la zona per il pubblico; nel recinto di gioco sono incluse anche le eventuali piste atletiche.
Il terreno di gioco è delimitato con strisce bianche, che contribuiscono anche alla segnatura delle due aree di rigore, del centrocampo, e delle aree d'angolo. Al centro di ciascun lato minore del terreno di gioco sono situate le porte.