Biografia La famiglia, evacuata durante la guerra, torna a Düsseldorf nel 1947. Dopo la fine del ginnasio entra alla Folkwangschule di Essen. Tra il 1965 e il 1967 realizza locandine per i teatri e per i concerti.
Finiti gli studi entra a lavorare come creativo in uno studio pubblicitario, ma non resiste più di due anni all'interno dello studio, e dal 1971 si fa libero professionista come designer e artista. Dichiara di non aver trovato la sua collocazione sociale durante gli studi come designer, perché seppure interessato alle forme di comunicazione visiva, non riusciva a rientrare negli schemi di marketing preorganizzati nel campo del design.Manfred Spies, Denk-Anschläge
Durante gli anni settanta si fa conoscere attraverso la creazione di cartelloni pubblicitari e performance provocatorie. Le tematiche della sua critica ruotano soprattutto intorno al mercato dell'arte, la dottrina cattolica e la violenza sessuale in Germania.
L'opera Denk-Anschläge (Attacchi di pensiero) 11 ottobre 1976 Manfred Spies affitta un cartellone pubblicitario nel centro di Dusseldorf. Il contratto prevedeva che egli stesso ne avrebbe risposto legalmente per i contenuti. Infatti ogni cartellone viene stampato e firmato a suo nome.
Durante il 1976-1977 affitta diversi cartelloni pubblicitari, a Dusseldorf, Berlino, Amburgo, Colonia; viene perseguito dalla polizia, dalla città e dal ministero di giustizia, tutte persecuzioni finite, fermate o esaurite per mancanza di reato.
Manfred Spies trova la sua espressione migliore in strada, dice che la galleria d'arte e l'esposizione artistica sono atti onanistici e autoreferenziali al mondo dell'arte, a cui non è interessato.
Ad articolare il lavoro sui cartelloni sono foto documentaristiche, spesso distribuite come volantini, e le interviste ai passanti.
Kunst kommt von Verkaufen (L'arte arriva in vendita)
Il primo cartellone è una semplice scritta in nero su bianco, segnando lo stile del primo periodo. Presentato all'Esposizione Internazionale di Dusseldorf (IKI) il 20 ottobre 1976 Il cartellone era situato nelle vicinanze della stazione centrale; la foto del cartellone veniva distribuita sotto forma di brochure anche all'interno della mostra mercato d'arte. Il gallerista Hans-Jürgen Müller cita e commenta l'azione di Spies al Forum d'arte internazionale.
Nell'ottobre del 1977 Hagen Drasdo occupa con un cartellone lo spazio pubblicitario di Spies, che invece di rimanere indispettito, trova in Hagen Drasdo un buon collaboratore.
Mostre Mostre personali 1968 Gewürfelte Bilder. Galerie artinart, Londra 1970 „Information art“. Dusseldorf 1971 Locandine teatrali. Brema 1974 Posters. Haus am Lützowplatz, Berlino 1975 Galerie Vieler und Bender, Dusseldorf 1978 Galerie Osterwalder, Amburgo SPD-Zentrale, Düsseldorf 1997 „Kleine Freiheit D ́dorf“. Stadtmuseum Dusseldorf
Mostre di gruppo 1967 Essen, Baedeker 1973 Locandine teatrali. Theatermuseum, Essen 1974 Posters. Kunstmarkt, Göttingen 1975 Haus der Loge, Dusseldorf 1976 „Nachbarschaft“, Kunsthalle Düsseldorf 1979 „100.000.000 Linien“. IX. IAA-Kongress (International Association of Art) Stuttgart „Kyncl/Spies“. Villa Engelhardt, Dusseldorf 1981 „Zitate“. Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Dusseldorf 1983 „Karikatur, Satire, Ironie“. Landtag NRW, Dusseldorf 1985 „Nehmen Sie DADA ernst!“. Kunstmuseum, Dusseldorf 1988 „Begegnungen“. Kunstpalast, Vilnius 1989 „40 Jahre BRD“. Rheinaue, Bonn 1990 „Junges Rheinland – eine Friedensidee“. Stadtmuseum Dusseldorf, Bonn, Mosca
Performance 1976 Affisione manifesti „Kunst kommt von Verkaufen“ come esempio noto tra gli oltre 500 „Denkanschlägen“(>) in prevalenza realizzati a Dusseldorf 1981 Blut-Aktion. Heinrich-Heine-Universität Dusseldorf Straßenaktion. Tübingen 1982 Aktionen im Freigelände anlässlich der documenta 7, Kassel
Note
Bibliografia Wolfgang Benz, Hannelore Brunhöber: Die Bundesrepublik Deutschland: Kultur (Band 3), Fischer, Frankfurt am Main, S. 271, ISBN 3-59624314-9 Manfred Spies, Denk-Anschläge. Eine Dokumentation., Bensheim, päd. extra buchverlag, 1980. ISBN 3-921450-87-X.
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