La riserva naturale regionale Sentina è un'area naturale protetta istituita con delibera della giunta regionale n. 156 del 14 dicembre 2004, situata alla foce del fiume Tronto all'interno del comune di San Benedetto del Tronto, nelle Marche.
L'area è inserita nella rete Natura 2000 come Zona di protezione speciale (ZPS) e Sito di importanza comunitaria (SIC), in attuazione delle delibere regionali n. 1709/1997 e n. 1701/2000; è inoltre classificata come *Important Bird Area* (IBA) con il codice 087 (criterio C6).
Territorio
Situata a nord della foce del fiume Tronto, la riserva è una palude salmastra che occupa una superficie di 177,5 ettari. Il territorio ospita pochissimi edifici rurali e, nonostante la presenza di zone coltivate e i tentativi storici di bonifica integrale, conserva una zona umida di notevole rilievo biologico e aviofaunistico.
La Sentina rappresenta una delle ultime aree umide per la sosta e la migrazione dell'avifauna lungo la fascia litoranea compresa tra la foce del Po e il Gargano; costituisce inoltre uno dei rari tratti di spiaggia sabbiosa con retroterra non edificato dell'intero versante adriatico. La riserva custodisce numerose specie vegetali e animali minacciate o rare sul territorio italiano; il suo valore ecologico è in costante crescita a causa della continua antropizzazione dei litorali delle Marche e del confinante Abruzzo.
Edifici
Torre sul porto
La struttura, edificata tra il 1543 e il 1547 con funzioni di torre d'avvistamento, sorge all'interno della riserva. Nel XVI secolo, a causa della crescente minaccia di incursioni da parte dei Saraceni lungo il litorale del mare Adriatico, venne avviata la costruzione di una serie di fortificazioni antisbarco; si palesò infatti la necessità di una struttura destinata a ospitare una guardia armata permanente per la difesa del porto e per la sorveglianza sanitaria. La Torre sul Porto costituisce un esempio tipico di queste architetture militari, ancora diffuse in Abruzzo ma quasi del tutto scomparse nelle Marche.
Aree umide
Laghetto di Salicornia: situato nei pressi della Torre sul Porto, ospita alcune altane destinate all'osservazione degli uccelli. Laghetto del Cavaliere d'Italia: trae il nome dal cavaliere d'Italia, specie avifaunistica che vi trova rifugio insieme a numerosi altri uccelli migratori; l'area è provvista di diverse postazioni per l'osservazione degli uccelli.
Percorsi ciclopedonali
L'area protetta è attraversata da una rete di percorsi ciclopedonali. Il territorio sorge al crocevia tra la ciclovia Adriatica, che costeggia il litorale adriatico italiano, e la ciclovia Salaria, che ha inizio in questa località per poi dirigersi verso Roma e il versante tirrenico.
Sentieri Sentiero del Cavatone: intitolato all'omonimo fossato che delimita il confine settentrionale della riserva. Sentiero Antica Sentina: ricalca il tracciato stradale che attraversava l'originaria zona palustre da cui l'area protetta trae la propria denominazione. Sentiero di Strëchì: intitolato alla famiglia Cipolloni (detti Trëchì), storici abitanti della Torre sul Porto. Il tracciato ripercorre l'antico confine tra i possedimenti dei marchesi Laureati a nord e dei marchesi Sgariglia a sud. Strada per Olivo e Sina: intitolata agli ultimi residenti che hanno occupato la Torre sul Porto. Sentiero del Palazzo: prende il nome da un grande caseggiato d'inizio Novecento appartenuto ai marchesi Sgariglia; per via delle sue generose dimensioni, l'edificio era noto come "Palazzo" e costituiva il fulcro della contrada. Sentiero della Pantiera: area intitolata a un antico bacino d'acqua salmastra nel quale trovavano rifugio numerose specie avifaunistiche, tra cui anatre, germani reali, pavoncelle e cavalieri d'Italia; il percorso ospita alcune postazioni per il *birdwatching*. Sentiero della foce: costeggia la foce del fiume Tronto, dalla quale trae la propria denominazione. Sentiero di Ndòndò: intitolato a un casolare che ospitò la famiglia Cervellini (detti Ndòndò di Magnacascë). Il tracciato è predisposto per accogliere il prolungamento della pista ciclabile che, tramite un ponte sul fiume Tronto, collegherà le Marche al confinante Abruzzo.
Flora La riserva rappresenta un'area di notevole rilevanza botanica per la presenza di specie rare lungo la costa adriatica.
Le principali specie vegetali presenti nella riserva si suddividono in base all'habitat: Vegetazione dunale Ammofila arenaria Finocchio litorale spinoso Vegetazione dei terreni salati retrodunali Atriplex Vegetazione delle zone umide Ruppia maritima Scirpus compactus Phragmites australis (canna di palude) Salice rosso Pioppo bianco Vegetazione dei coltivati abbandonati Gramigna comune Liquirizia
Fauna
La riserva naturale costituisce un'area di sosta e nidificazione di estrema importanza lungo il litorale adriatico. L'avifauna vi è presente con numerose specie, sia stanziali sia migratorie. La presenza di mammiferi non è particolarmente elevata, a causa della forte pressione antropica e dell'isolamento ecologico del territorio. Nella riserva sono censite inoltre 4 specie di anfibi e 7 specie di rettili.
Le principali specie animali presenti comprendono: Uccelli Fenicottero rosa Cavaliere d'Italia Fratino Martin pescatore Folaga Gru Garzetta Pavoncella Falco di palude Calandrella Mammiferi Vespertilio maggiore Vespertilio di Daubenton Riccio comune Talpa Crocidura Nutria Donnola Faina Arvicola Capriolo Anfibi e rettili Rospo smeraldino Tartaruga marina common (*Caretta caretta*) Lucertola campestre
Eventi Gli eventi principali organizzati all'interno della riserva naturale sono incentrati sulla valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico locale. Tra i principali appuntamenti si segnalano: Concerto all'Alba: manifestazione musicale organizzata annualmente il 21 giugno in occasione del solstizio d'estate, volta a celebrare l'inizio della stagione estiva al sorgere del sole; Visitiamo la Sentina – Escursione nella Storia: ciclo di visite guidate gratuite incentrate sulla scoperta della biodiversità e del passato rurale dell'oasi, curate dall'Associazione Sentina e dall'Associazione Club Amici della Sentina; Giornate della biodiversità: appuntamenti periodici dedicati alle attività di osservazione degli uccelli e all'educazione ambientale, promossi dalle associazioni locali.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia A. FERRI e M. PAVONI. "Sentina – Storia e Storie". Marta Editrice, Colonnella, 2009. G. CIARROCCHI. "II Porto di Ascoli". ARCHEOCLUB D’ITALIA. San Benedetto del Tronto, 1998. M. L. DE NICOLO’ "La costa difesa". GRAPHO 5. Fano, 1998. M. MAURO, Castelli, "rocche, torri, cinte fortificate delle Marche". .Adriapress. Ravenna 2001. M. MAURO, "Castelli, rocche, torri, cinte fortificate delle Marche". Adriapress. Ravenna, 2001. M.CONTI , "Il mare non ti parlerà. Un pellegrinaggio laico: la costa marchigiana dal San Bartolo alla Sentina attraverso il Conero". pagg. 280. Romanzo di viaggio. ARAS Edizioni. Fano, 2015
Voci correlate Elenco delle riserve naturali regionali italiane San Benedetto del Tronto Ciclovia Adriatica, la ciclabile che attraversa o costeggia la Riserva Ciclovia Salaria, la ciclabile dall'Adriatico al Tirreno, che ha la parte terminale nella Riserva pista ciclabile della Riviera delle Palme, la ciclabile della Riviera delle Palme, che da Cupra Marittima termina nella Riserva e viceversa
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Riserva naturale regionale Sentina su Parks.it, il portale dei parchi italiani
Categoria:Aree naturali protette delle Marche Categoria:Riserve naturali regionali d'Italia Categoria:Zone umide italiane della lista di Ramsar Categoria:San Benedetto del Tronto Categoria:Valle del Tronto