La Paria britannica (Peerage) è la forma di pariaVa pronunciato parìa (cfr. il lemma del DOP ). adottata nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e nelle sue nazioni costitutive.
Si tratta di un sistema di titoli nobiliari che fa parte del complesso di onori vigente in Gran Bretagna. Il termine è inteso sia in senso collettivo, cioè riferito a un intero corpo di titoli, sia in senso individuale, riferito alla appartenenza a un titolo particolare.
Il significato originale della parola "pari" fu di uguale e come tale fu usato nella Magna Carta, quando i baroni stipularono di essere giudicati dai propri pari o uguali. La parola era usata per tutti i feudatari diretti della corona e i pari erano convocati come tali alla curia regis.
Tutti gli onori britannici, inclusa la dignità della paria, traggono origine dal monarca, considerato la "fonte degli onori". «Il sovrano, come fonte di ogni dignità, non può appartenere alla paria».Opinione della Camera dei Lords nel caso Buckhurst Peerage Se una persona non è né un re né un pari, allora è un commoner (comune). I membri di una famiglia di pari che non sono essi stessi pari (inclusi i membri della famiglia reale) sono anch'essi commoners. Il sistema britannico di paria differisce quindi sostanzialmente da quelli dell'Europa continentale ove vengono considerate nobili intere famiglie piuttosto che singoli individui.
Le diverse parie Nell'Arcipelago britannico coesistono diverse parie che differiscono leggermente fra di loro: la Paria d'Inghilterra — comprende tutti i titoli creati dai re e dalle regine prima dell'Atto di Unione del 1707 la Paria di Scozia — comprende tutti i titoli creati dai re e dalle regine di Scozia prima del 1707 la Paria d'Irlanda — comprende tutti i titoli creati per il Regno d'Irlanda prima dell'Atto di Unione del 1800 e alcuni titoli creati successivamente la Paria di Gran Bretagna — comprende tutti i titoli creati per il regno della Gran Bretagna fra il 1707 e il 1801 la Paria del Regno Unito — comprende la maggior parte dei titoli creati dal 1801
I Pari appartengono a cinque ranghi che sono, in ordine gerarchico decrescente: duchi, marchesi, conti, visconti e baroni. In Scozia il quinto rango è invece detto Lord del Parlamento (Lord of Parliament), poiché i baroni in Scozia sono titolari di diritti feudali ma non sono pari. Così pure dicasi dei baronetti. Duca (Duke), proviene dal latino dux Marchese ("Marquess"), proviene dal francese marquis, che deriva a sua volta da marche o march, in riferimento alla collocazione del territorio relativo ai confini del paeseDal tardo-latino marchas, in uso nell'Impero carolingio per indicare una regione di confine. (Manlio Cortelazzo e Paolo Zolli, Dizionario etimologico della lingua italiana, Zanichelli editore, Seconda edizione, Bologna, 1999 ISBN 88-08-09428-6) Conte, equivalente continentale (dal latino comes) dell'inglese Earl, dall'anglosassone eorl, un capo militare. La formazione del termine può anche essere stata influenzata dal norreno jarl, che significava guerriero di liberi natali (cioè non servile) o nobile nel Danelaw. In assenza di una versione al femminile del termine inglese è stato coniato il termine di origine continentale countess (contessa) Visconte (vice-count), dal latino vicecomes Barone ("Baron"), proviene dall'antico tedesco "baro", equivalente al tedesco Freiherr
I vari titoli sono espressi nella forma di Rango seguito dal nome del titolo o di Rango del (Nome del titolo). Il Nome del Titolo può essere una località geografica o un cognome. L'esatto uso del titolo dipende dal rango della paria e da certe considerazioni di carattere generale. Il duchi usano sempre il di. Marchesi e conti i cui titoli sono basati su nomi di località usano normalmente il di, che manca invece normalmente a quelli il cui titolo è basato su un cognome. Visconti, baroni e Lord del Parlamento non usano il di. Comunque vi sono numerose eccezioni alla regola. Per esempio, i titoli vicecomitali scozzesi usano teoricamente la particella di, sebbene in pratica questa venga spesso ignorata (quindi, il Visconte di Falkland è comunemente noto come Visconte Falkland). La particella di non è normalmente usata quando la località cui si riferisce è fuori della giurisdizione britannica, poiché il suo utilizzo implica che la nazione abbia la sovranità su tale territorio.
Spesso viene aggiunta al titolo principale, specialmente nei casi di baroni e visconti, una denominazione territoriale. Ad esempio: Baronessa Thatcher, di Kesteven nella Countea di Lincolnshire o Viscount Montgomery of Alamein, di Hindhead nella Contea di Surrey.
Una volta si dava il caso che una paria amministrava la località del proprio titolo, ma ciò non è più vero fin dal Medioevo. Le sole parie rimaste, che siano associate alle terre dalle quali traggono il nome sono quelle del Ducato di Cornovaglia, appannaggio del primogenito ed erede della Corona inglese, e il ducato di Lancaster, appannaggio diretto del sovrano.
Parie ereditarie Una paria ereditaria è tale quando la corrispondente dignità si trasmette per via ereditaria. Le parie ereditarie possono essere create tramite ordine scritto di convocazione o con lettera patente,Una lettera patente è un tipo di strumento legale in forma di lettera aperta emesso da un monarca o da un governo per assegnare a una persona o a una organizzazione un ufficio, un diritto, un monopolio garantito dallo stato, un titolo o una dignità ma il primo è ormai obsoleto. Consisteva infatti, nella vecchia tradizione feudale, nella convocazione in Parlamento,Organismo che nella tradizione storica medievale aveva altro significato rispetto a quello delle odierne democrazie il che implicava automaticamente l'esistenza o la creazione se non esisteva già, di una dignità di carattere ereditario per il convocato. La lettera patente invece crea la dignità specificandone anche le regole di successione.
Una volta creata, la dignità di paria continua a esistere fin tanto che sopravvive un discendente del primo cui fu conferita, salvo diversa disposizione contenuta nella stessa lettera patente. Secondo una legge del 1963 una persona può disconoscere la paria ricevuta per successione entro un anno dall'apertura della medesima.
Con l'estinzione della discendenza della paria originaria, la dignità corrispondente si estingue parimenti. Anche in tempi recenti le dignità di paria furono talvolta cancellate da Atti del Parlamento, generalmente in casi di persone macchiatesi di reato di tradimento. In alcuni di questi casi si è verificata la ricostituzione della paria in capo a un discendente che si era rivolto al Sovrano con apposita, motivata petizione. Ciò ad esempio successe tre volte nel caso della paria associata al Duca di Norfolk.
Se il titolare di una paria sale al trono, la relativa dignità viene assorbita in quella della Corona e cessa di esistere.
Tutti i titolari delle parie di Inghilterra, Gran Bretagna e Regno Unito, e alcuni pari di Scozia eletti dai titolari delle parie scozzesi, avevano diritto a sedere nella Camera dei Lord, con la sola limitazione della età minima e della cittadinanza. Tale diritto è stato cancellato da una legge della stessa Camera dei Lord nel 1999. Questa legge dispose che, in attesa di una riforma della Camera dei Lord, avrebbero avuto diritto a formare tale camera 92 pari per eredità. il Lord Gran Ciambellano lo Earl MarshalLa carica di Earl Marshal, connessa nel Medioevo alla sovrintendenza delle scuderie reali, fu ridefinita nel 1673 come il potere di ordinare, giudicare e determinare tutte le questioni riguardanti l'araldica, le insegne nobiliari, gli onori, la cavalleria; di emanare norme, ordinanze, statuti per il buon governo del Collegio Araldico; di sanzionare e correggere gli Ufficiali preposti alle funzioni araldiche per le loro eventuali scorrettezze nell'adempimento dei loro incarichi. Successivamente fu stabilito che nessuna nuova lettera patente di stemmi o nessuna insegna araldica avrebbe potuto essere assegnata o se esistente, arricchita o comunque alterata, senza il consenso dello Earl Marshal Ulteriori 90 membri tramite elezione tra i pari per eredità secondo il seguente schema: 2 pari eletti dai pari per eredità laburisti 42 pari eletti dai pari per eredità conservatori 3 pari eletti dai pari per eredità liberaldemocratici 28 pari eletti dai pari per eredità indipendenti (crossbench) 15 pari eletti dal l'intera Camera
Dopo la promulgazione ad aprile 2026 del nuovo House of Lords (Hereditary Peers) Act 2026 (entrato in vigore a maggio 2026) tutti i rimanenti rappresentanti della nobiltà ereditaria sono stati esclusi definitivamente, anche se a giugno 2026 alcuni di loro hanno ottenuto un titolo a vita per i loro meriti personali.
Dal 1707 fino al 1963 i pari di Scozia eleggevano 16 membri della Camera dei Lord quali loro rappresentanti. Dal 1963 essi ebbero gli stessi diritti dei pari del Regno Unito.
Dal 1801 fino al 1922 i pari d'Irlanda eleggevano 28 membri della Camera dei Lord quali loro rappresentanti. Nel 1922 l'Irlanda divenne uno stato indipendente.
Alcuni titoli ereditari possono passare e venire trasferiti a eredi di sesso femminile in un sistema detto di co-eredità: in assenza di eredi maschi l'assegnazione del titolo rimane in sospeso fra tutte le eredi femmine, fino a che tutte tranne una, alla quale verrà trasferito il titolo per sé e per i suoi eredi, non vi rinunciano.
Parie a vita Leggi del 1876 e del 1958 consentono e disciplinano la creazione di parie a vita (non ereditarie). Queste sono di rango baronale, anche se nulla impedisce al sovrano di creare delle parie a vita di diverso rango. Esse vengono create solo a mezzo di lettera patente.
Quelle create secondo la legge del 1876 sono note con il nome di "Lords of Appeal in Ordinary". Gli intestatari di queste parie assolvono alle funzioni giudiziarie della Camera dei Lord e prestano servizio nel Judicial Committee of the Privy Council. Essi rimangono pari a vita, ma perdono gli emolumenti relativi alle funzioni giudiziali all'età di 75 anni. Non possono coesistere più di 12 di loro di età inferiore ai 75 anni nello stesso tempo.
Non vi sono limiti al numero delle parie che il sovrano può creare in base alla legge del 1958. Normalmente queste vengono assegnate a persone designate dalle parti politiche o dalla Commissione della Camera dei Lord per gli incarichi, allo scopo di onorare figure pubbliche importanti, quali ad esempio l'Arcivescovo di Canterbury o il Primo Ministro al momento del loro ritiro.
Appellativi e titoli Ai duchi spetta l'appellativo di Sua Grazia, ai marchesi quello di Molto Onorevole e agli altri Onorevole.In quest'ultimo caso, in inglese: Right Honourable. Alle donne, che godano della paria in quanto mogli di pari o per sé stesse (suo jure), vengono attribuiti gli stessi appellativi.
Nel discorso ci si riferisce a qualsiasi pari, con l'eccezione di duchi o duchesse, come Lord X o Lady X. Eccezione a questa regola fanno le Baronesse che sono tali suo jure (generalmente pari a vita) cui ci si può riferire come Baroness X nel parlare normale sebbene anche Lady X è di uso corrente. Ciò non si applica alle signore titolari di paria di dignità parlamentare scozzese, che non sono baronesse, alle quali ci si riferisce con l'appellativo di Lady.
Dopo l'appellativo viene il solo cognome, sebbene sia spesso usata la forma impropria di far seguire a esso nome e cognome. Molti pari, specialmente quelli a vita, che erano già famosi prima di venire insigniti del titolo, non lo usano. Sono possibili altre combinazioni: ad esempio l'autore John Julius Norwich è John Julius Cooper, 2° Visconte di Norwich.