Biografia È figlio di Vito Rampulla, capomafia di Mistretta, in provincia di Messina. Da giovane, mentre frequentava l'Università di Messina, fu militante dell'organizzazione neofascista Ordine Nuovo e nel 1976 fu condannato in via definitiva per l'aggressione a cinque studenti della Facoltà di Lettere, in concorso con alcuni barcellonesi estremisti di destra (tra cui Rosario Pio Cattafi, futuro avvocato e capomafia di Barcellona Pozzo di Gotto) e con i calabresi Pasquale Cristiano (vicesindaco di Ferruzzano e presidente del Fuan di Messina, l'organizzazione universitaria del Msi-Dn) e Francesco Prota (dell'ambiente di Avanguardia Nazionale e del Fronte Nazionale di Junio Valerio Borghese).Relazione di minoranza della Commissione Parlamentare Antimafia sulla provincia di Messina
Nei primi anni '80 si trasferì a Caltagirone, dove avviò un'azienda agricola, e divenne il braccio destro di Francesco La Rocca, capo della locale "famiglia" mafiosa e legato al boss catanese Nitto Santapaola. Infatti già nel 1988 il pentito Antonino Calderone lo indicò al giudice Giovanni Falcone come esperto di esplosivi per conto di Santapaola. Proprio per la sua competenza in fatto di ordigni, ha avuto un ruolo importante nella strage di Capaci Corriere della Sera, 15 novembre 1993, nella quale persero la vita il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta: è stato infatti identificato come l'uomo che ha confezionato l'esplosivo che venne poi collocato nel tunnel sotto l'autostrada e come colui che procurò il telecomando e i congegni elettrici che provocarono l'esplosione Corriere della Sera, 13 novembre 1993. Colpito da un mandato di cattura per porto abusivo di armi, si diede alla latitanza ma fu arrestato ad Alì Terme (ME) il 4 settembre 1992 e da allora si trova in carcere.
In relazione alla strage di Capaci, Rampulla è stato condannato all'ergastolo nel 1997, sentenza confermata in Cassazione nel 2002. In seguito alla condanna, il ruolo di capo della famiglia di Mistretta sarebbe stato affidato al fratello Sebastiano.
Note
Voci correlate Mafia Cosa Nostra Trattativa Stato-mafia Strage di Capaci Salvatore Riina Bernardo Provenzano Leoluca Bagarella Giovanni Brusca Gaspare Spatuzza
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