Aprilia Racing è la divisione sportiva dell'azienda motociclistica Aprilia, che al 2015 ha ottenuto 54 titoli mondiali nelle varie specialità motociclistiche, tra le categorie piloti e costruttori.
Integrata inizialmente nella società madre, dal 1º gennaio del 2009 diviene una s.r.l. indipendente anche se facente parte sempre del gruppo Piaggio.
Inizia l'attività nel 1974 nel campionato mondiale di motocross, spostandosi in altre competizioni nel 1985 con l'entrata nel Campionato mondiale di trial del pilota Philippe Berlatier e nel motomondiale con Loris Reggiani che iniziò a gareggiare nella classe 250. Due stagioni più tardi, esattamente il 30 agosto 1987, si registrò la prima vittoria in un Gran Premio, quello di San Marino e sempre con Loris Reggiani alla guida.
Nel 1992 la casa di Noale iniziò la lunga serie di vittorie nei campionati mondiali della varie discipline motociclistiche nella classe 125 del motomondiale, con alla guida Alessandro Gramigni, e nel campionato di trial con Tommy Ahvala. Furono questi i primi di una lunga serie di vittorie nei singoli gran premi e di titoli ottenuti nei campionati motociclistici.
Motomondiale
Nonostante sia stata, nel passato, un'azienda relativamente piccola se paragonata ai colossi nipponici, l'Aprilia ha da sempre dedicato molte energie nelle competizioni sportive, in particolare nel motomondiale dove ha gareggiato in quattro classi, con risultati molto positivi nella 125, dove ha conquistato 10 titoli mondiali, e nella 250, dove ha conquistato 9 titoli iridati: con i suoi 19 titoli costruttori complessivi, l'Aprilia si colloca al 4º posto tra le case più vincenti di sempre. Essa ha inoltre conquistato 19 titoli mondiali piloti nelle classi 125 e 250 a partire dal 1992.
Classe 125
La prima vittoria dell'Aprilia in una gara della classe 125 risale al GP di Cecoslovacchia del 1991, quando a tagliare per primo il traguardo è stato Alessandro Gramigni del team Italia. Nel 1992 è stato sempre Gramigni con l'Aprilia RS 125 R a laurearsi campione del mondo della ottavo di litro (altro nome della 125) a seguito di due successi (in Malaysia ed Ungheria) e 134 punti in classifica, appena 16 lunghezze in più del secondo classificato, l'altro italiano Fausto Gresini su Honda RS125R.
Kazuto Sakata divenne campione del mondo di motociclismo della classe 125 nel 1994 a seguito di tre successi (in Australia e poi ancora in Spagna e Repubblica Ceca) e 224 punti nella classifica finale. Nel 1997 il giovanissimo Valentino Rossi, passato dal team AGV al Team ufficiale Aprilia, ottiene il suo primo titolo mondiale in sella alla RS 125. Conquistato il suo primo alloro il pesarese passa alla classe 250. Nel 1998, a distanza di quattro anni dal suo primo successo, è il giapponese Sakata a vincere il mondiale per la seconda volta grazie a quattro primi posti ottenuti in Giappone, Spagna, Francia e Gran Bretagna. Nel 2000 diventa campione del mondo Roberto Locatelli del team Vasco Rossi Racing dopo aver ottenuto cinque vittorie (Malaysia, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Giappone) e 230 punti.
Nel 2002 il francese Arnaud Vincent, supportato dal team Worldwide Race di Fiorenzo Caponera, diviene campione del mondo grazie a cinque vittorie (in Giappone, Gran Bretagna, Germania, Portogallo e Malaysia), due pole position e 273 punti in classifica generale, appena 19 in più del secondo classificato (il sammarinese Manuel Poggiali).
Nel 2006 si è laureato campione del mondo con 338 punti frutto di 8 vittorie, 4 secondi posti, 2 terzi posti lo spagnolo Álvaro Bautista del team Master-MVA Aspar. Nel 2007 è ancora il team Aspar a fregiare la casa italiana del titolo mondiale piloti. La stagione però è molto intensa, e lotta per il campionato si decide solo all'ultima gara, a Valencia: Talmácsi ci arriva con 10 punti di vantaggio sul compagno di squadra Faubel. In gara la tensione è palpabile, Talmácsi parte dalla pole, Faubel lo supera e vince, ma l'ungherese arriva secondo e diventa campione del mondo: è il primo ungherese a raggiungere un simile traguardo nel motociclismo. Il 18 ottobre 2009 Julián Simón diventa campione del mondo, guidando un Aprilia RSA 125 del team Bancaja Aspar. Nel 2011, in concomitanza con l'ultima apparizione della classe nel motomondiale, Aprilia ottiene sia il titolo piloti, con Nico Terol, che il titolo costruttori.
Classe 250 Nel 1994 Max Biaggi si aggiudica il mondiale, con 22 punti di vantaggio su Tadayuki Okada (2º), portando il primo mondiale della classe 250 all'Aprilia. Nel 1995 Biaggi si laurea nuovamente campione ma ha vita più semplice concludendo con ben 63 punti di vantaggio sul secondo classificato (il giapponese Tetsuya Harada), vincendo 8 gran premi (Malesia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Argentina e Catalogna) concludendo solo una gara fuori dal podio, quella in Giappone. Nel 1996 sempre il romano Biaggi si conferma per il terzo anno consecutivo, ottiene 9 vittorie (5 nelle prime 6 gare) e si porta a casa il mondiale con soli 6 punti di vantaggio su Waldmann.
Nel 1998 con Loris Capirossi vince il titolo (grazie alle vittorie nel Gran Premio di Spagna e nel Gran Premio di Gran Bretagna) superando in classifica i compagni di squadra Valentino Rossi, all'epoca giovane promessa del motociclismo italiano e Tetsuya Harada, l'unico ancora in grado di portargli via la prima posizione; ma all'ultima curva dell'ultimo giro del Gran Premio decisivo, quello d'Argentina, Capirossi fece un'entrata decisa ad Harada, in quell'occasione più lento, incappando in un inevitabile contatto dal quale l'italiano ebbe al meglio; Capirossi era così campione del mondo, in seguito il pilota giapponese lo accusò di comportamento antisportivo in pista.
In particolare, Harada sostenne che Capirossi fece di tutto per farlo cadere al fine di vincere il titolo mondiale, con la stessa accusa l'Aprilia interruppe bruscamente il contratto che la legava a Capirossi anche per l'anno successivo. La casa di Noale venne successivamente citata in causa e tutto si risolse con una lunga questione legale alla fine della quale il pilota italiano venne dichiarato innocente e non vennero presi provvedimenti nei suoi confronti, confermando la classifica finale che lo vedeva campione del mondo. L'Aprilia dovette inoltre riconoscergli una cifra pari a 2 milioni di euro per chiudere la controversia.
Nel motomondiale 1999 vinse il titolo con la casa di Noale Valentino Rossi e nel 2002 Marco Melandri. Nella stagione 2003 il sammarinese Manuel Poggiali, all'esordio nella categoria, vince le prime due corse della stagione (Giappone e Sudafrica) e con altri due successi, nei Gran Premi di Francia ed Italia, ed un totale di 10 podi, conquista il titolo di campione del mondo, al primo anno nella categoria. Poggiali è stato il terzo pilota più giovane ad aver vinto il titolo iridato nella classe 250 dopo Marco Melandri e Valentino Rossi. Nel 2006 lo spagnolo Jorge Lorenzo, al primo anno con la 250 italiana, vince la sua prima gara in 250 nel GP di Spagna a Jerez, prima gara del campionato e grazie ad 8 vittorie e 11 podi (comprese le vittorie), vince il suo primo campionato del mondo lottando sino all'ultimo GP con Andrea Dovizioso su Honda, diventando il secondo pilota più giovane della storia a vincere tale titolo, dietro il nuovo recordman Pedrosa, vittorioso con la Honda.
Si riconferma campione del mondo anche nel 2007, sempre nel team Fortuna Aprilia, con una gara di anticipo arrivando terzo al GP della Malesia. Nel corso della stagione, in cui ha ottenuto 9 vittorie e 312 punti in classifica, ogni volta che ha ottenuto la pole position ha poi vinto anche la gara. Nel 2009, ultima annata in cui è stata disputata la 250, Aprilia si aggiudica il titolo costruttori.
Classe 500 e MotoGP Storia La prima fase (1994-2004) Pur avendo sperimentato tecnologie diversificate e, spesso, all'avanguardia nel tentativo di essere competitiva anche nella massima categoria, nella quale esordì nel 1994; dopo diversi anni di prestazioni opache nella classe 500 e, successivamente, nella MotoGP, la casa di Noale si è ritirata dalla classe regina nel 2004. Nelle sue sperimentazioni spesso ha seguito strade originali e differenti rispetto ad altri costruttori come quando, ad esempio, nella classe 500 decise di continuare l'evoluzione del motore a 2 cilindri a V, nella costante ricerca di aumentare le prestazioni, mentre tutti gli altri produttori passavano alla configurazione a 4 cilindri. Per la verità Aprilia si cimentò su una 500 2 tempi a 4 cilindri, ma il progetto, realizzato in due esemplari, vide la pista solo per alcuni test e poi fu accantonato per dedicare tutte le attenzioni alla RS Cube e ai nuovi regolamenti per la MotoGP.Motociclismo n08/2002 Almeno uno dei due prototipi è custodito nei magazzini prototipi nella sede di Noale.
Altrettanto particolare fu la decisione di puntare sulla leggerezza di un motore a 3 cilindri in linea (con la RS Cube), mentre gli altri competitori cercavano di ottenere le migliori prestazioni dai motori a 4 cilindri (in linea per la Yamaha, a V per Suzuki e Ducati) o, finché il regolamento lo ha permesso, addirittura a 5 cilindri come la Honda RC211V e a 6 cilindri come il progetto abortito della Blata WCM.
Il ritorno in classe regina (2015-) L'Aprilia Racing Team Gresini (2015-2020) Nel 2015 Aprilia ritorna in MotoGP, stringendo un accordo di collaborazione con il Gresini Racing, con la squadra che prende la denominazione di Aprilia Racing Team Gresini. I piloti, per questa stagione sono: Álvaro Bautista e Marco Melandri, sostituito a metà stagione dal tedesco Stefan Bradl. Nel 2016 il team schiera nuovamente Bautista e Bradl, portando al debutto il prototipo RS-GP e raccogliendo nel corso della stagione 16 piazzamenti nella top-10.
Nel 2017 il team è formato da Aleix Espargaró e da Sam Lowes, quest'ultimo debuttante nella classe regina. Nel 2018 continua la collaborazione con il team Gresini, al confermato Espargaró, viene affiancato il pilota britannico Scott Redding. Il team si piazza al decimo posto in classifica mentre Aprilia è sesta tra i costruttori. Nel 2019 è Andrea Iannone ad affiancare Espargaró. Proprio Iannone ottiene il miglior risultato stagionale in gara, tagliando il traguardo del Gran Premio d'Australia al sesto posto, a meno di un secondo dal podio. La stagione si conclude al sesto posto tra i costruttori.
Nel 2020 erano stati confermati gli stessi piloti, Aleix Espargaró e Andrea Iannone, ma essendo quest'ultimo squalificato per doping in attesa della sentenza definitiva, in sua sostituzione fino alla fine di ottobre ha corso Bradley Smith, a sua volta sostituito da Lorenzo Savadori. La stagione si conclude al sesto posto tra i costruttori.
Il ritorno del factory team e le prime vittorie (2021-)
Per la stagione 2021 i piloti ufficiali a inizio stagione sonoː il confermato Aleix Espargaró e Lorenzo Savadori, campione italiano Superbike 2020 proprio con Aprilia. Tra aprile e maggio, la casa di Noale svolge alcuni test con Andrea Dovizioso, mentre il 16 agosto viene annunciato l'ingaggio di Maverick Viñales per la stagione 2022. Il 29 Agosto sul circuito di Silverstone Aleix Espargaró regala il primo podio di sempre per l'Aprilia nel campionato MotoGP, arrivando 3º a poco più di 4 secondi dal vincitore. La stagione si conclude al sesto posto in classifica costruttori ed al nono nella classifica a squadre.