Lo iodopovidone (PVP-I) è un complesso ottenuto dalla combinazione del polimero polivinilpirrolidone (PVP) con lo iodio sotto forma di ioni triioduro. Il PVP fu scoperto da Walter Ripper e brevettato nel 1939. Combinato con lo iodio a formare lo iodopovidone, fu invece scoperto dalla Industrial Toxicology Laboratories di Filadelfia da H. A. Shelanski e M. V. Shelanski; commercializzato a partire dal 1955 divenne ben presto uno dei disinfettanti a base di iodio più utilizzato al mondo.

Un prodotto a base di iodopovidone è presente oggi nella cassetta di pronto soccorso delle aziende e sui luoghi di lavoro, come previsto dall'allegato 1 del decreto ministeriale n. 388, del 15 luglio 2003.

Utilizzi

L'uso più comune di questo principio attivo, in varie forme e associazioni, è quello di disinfettante della cute o delle ferite, per trattamenti antisettici e per l'igiene orale. Essendo solubile sia in acqua sia in alcol o altri solventi, di solito è presentato come soluzione idroalcolica (es. per uso esterno al 10%). Il nome del preparato più diffuso in Italia a base di iodopovidone è Betadine, ma è presente anche con altri nomi commerciali e in forma di medicinale equivalente. Ha vari usi in medicina, farmacia, cosmesi e nell'industria (corrisponde all'additivo E1201, il PVPP è E1202, usato come stabilizzante in alimenti), in ginecologia per trattare infezioni causate da Candida e Trichomonas.

Preparato di Knutson (iodopovidone e zucchero) Negli anni '80 i primi studi al riguardo hanno permesso di evidenziare come tale preparato migliori la guarigione delle ferite difficili.

Controindicazioni Da evitare in caso di allattamento materno o ipersensibilità nota al farmaco; alcuni test (come quella della funzionalità della tiroide) possono venire alterati. È inoltre controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 mesi, in donne in gravidanza, su superfici estese, per interventi chirurgici in prossimità di mucose, in caso di intolleranza allo iodio, nei pazienti affetti da ipertiroidismo.

Dosaggi 10 mL non diluiti, dose massima 4 volte al giorno da utilizzare per un periodo non superiore alle due settimane.

Effetti indesiderati Fra gli effetti collaterali più frequenti si riscontrano mucositi idiosincrasiche.

Note

Bibliografia

Voci correlate Tintura di iodio

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Categoria:Antisettici Categoria:Medicinali essenziali secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità Categoria:Iodio