Cioè che teoricamente continuava a praticare sacrifici umani, in realtà per una questione di famiglia con un suo cugino che l'aveva accusato perché aveva preso una concubina già moglie di un morto. Alcuni storici (XIX-XX secolo) sostennero (ma senza prove) che forse fomentava la rivolta contro il governo spagnolo, ma nulla prova tale ipotesi (forse confondendolo con uno dei parenti o, più probabilmente, perché gli storici avevano pregiudizi contro il governo dell'epoca coloniale); anzi lo stesso imperatore Carlo V intervenne sulla questione stigmatizzando il comportamento del vescovo stabilendo poi (1541) che gli indios fossero esclusi dalla giurisdizione ecclesiastica di carattere penale.
Don Carlos era il nipote del famoso re di Texcoco Acolmiztli Nezahualcóyotl, e figlio di Nezahualpilli.
Bibliografia
Categoria:Tlatoque di Texcoco Categoria:Persone giustiziate per eresia Categoria:Persone giustiziate sul rogo Categoria:Vittime dell'Inquisizione Categoria:Nahua