La storia della Spagna è stata studiata da quando lHomo sapiens arrivò nella penisola iberica, ossia oltre 45 000 anni fa. Nei secoli successivi, popoli di origine diversa, tra cui celti, fenici, greci, romani e germani si stabilirono in Spagna. Agli inizi dell'VIII secolo un esercito di popolazioni arabe e berbere conquistò quasi l'intera penisola.
Nei 750 anni successivi, si formarono stati musulmani indipendenti, così tutta l'area sotto dominazione araba era conosciuta come Al-Andalus. Intanto i piccoli regni cristiani del nord riuscirono lentamente a conquistare l'intera penisola iberica. Questo processo, chiamato Reconquista durò per oltre cinque secoli. Nel 1492 Cristoforo Colombo, grazie all'aiuto dei re spagnoli, intraprese il primo viaggio verso il Nuovo Mondo. Intanto veniva instaurata l'Inquisizione spagnola; gli ebrei e i musulmani furono espulsi dai regni iberici. Nei tre secoli successivi la Spagna fu la più grande potenza coloniale, fondando un impero che si estendeva dalla California alla Patagonia e dai Caraibi alle Filippine. Fu anche uno dei più potenti stati del periodo rinascimentale. In questa epoca fiorirono le arti e la letteratura spagnole.
Tra il Cinquecento e il Seicento la Spagna si trovò imbrigliata in molti conflitti europei. Le guerre portarono a un forte dissesto finanziario, così nel Seicento la potenza spagnola andò verso il declino. Con la guerra di successione spagnola venne confermato il ridimensionamento della Spagna nel teatro europeo. Nel Settecento si instaurò la dinastia dei Borbone, la quale fece notevoli sforzi per rinnovare le istituzioni statali. Agli inizi dell'Ottocento la Spagna venne invasa dalle truppe napoleoniche. Questo evento portò ad una vittoriosa ma devastante guerra d'indipendenza, che indebolì fortemente la Spagna e creò le premesse per l'emancipazione delle colonie americane. Nel corso dell'Ottocento, esausta dalle guerre di inizio secolo, la Spagna fu destabilizzata dalla nascita di varie formazioni politiche, liberali, reazionari ed altri gruppi.
Alla fine dell'Ottocento, dopo una guerra contro gli Stati Uniti, la Spagna perse le ultime reliquie dell'antico impero, ossia Cuba, Porto Rico e Filippine. Rimasta neutrale durante la Grande guerra, la Spagna scivolò nel 1923 in una dittatura di stampo reazionario sostenuta dal Sovrano e con a capo il generale Miguel Primo de Rivera, terminata nel 1930. Appena un anno dopo, la monarchia, ormai screditata, cadde cosicché venne proclamata la repubblica. Dopo un periodo di forte instabilità, nel 1936 scoppiò la guerra civile spagnola. La guerra terminò con l'instaurazione di una dittatura di stampo fascista. La Spagna fu neutrale nella seconda guerra mondiale, però ci furono volontari che combatterono per conto di entrambi i fronti. I decenni del dopoguerra, con Francisco Franco al comando, fino al 1975, furono relativamente stabili e, dagli anni sessanta la Spagna sperimentò una certa crescita economica. La morte di Franco nel 1975 portò al ritorno della monarchia borbonica. Sebbene rimangano alcune tensioni, specie nei Paesi Baschi e in Catalogna, la Spagna contemporanea ha visto irrobustirsi le sue istituzioni democraticheDulphy, Anne, "L'ESPAGNE, UNE DEMOCRATIE TARDIVE: LA TRANSITION POST-FRANQUISTE", in Revue d'Histoire Moderne & Contemporaine 47, (January 2, 2000): 41-52..
Cronologia I millennio a.C., sviluppo della Castrocultura nel nordovest della Spagna VIII secolo a.C., arrivo nella Penisola iberica dei Celtiberi 237 a.C.-206 a.C., dominazione cartaginese del sud della Penisola iberica 206 a.C.–V secolo, appropriamento romano della Penisola iberica V-IX secolo: regno visigoto, regno suebo e incursioni dei Vandali in tutto il territorio Fra il IX e il X secolo venne stabilita la frontiera del regno asturiano ad Arlanzón e lungo il corso medio e basso del Duero León e Castiglia oltrepassarono la Cordigliera Centrale e occupano la valle del Tago. Toledo venne conquistata nel 1085, mentre Saragozza nel 1118 A seguito della Battaglia di Las Navas de Tolosa (1212) il regno di Castiglia e León si impossessò della valle della Guadiana e dei passi della Sierra Morena. Ferdinando III di Castiglia Il Santo entrò nella seconda metà degli anni quaranta del Duecento nella valle del Guadalquivir: Siviglia cadde in mano cristiana nel 1248 e nel 1252 fu conquistata l'intera Andalusia occidentale Giacomo I d'Aragona conquistò Valencia, Murcia e le Baleari (1276). Nella penisola sopravvisse il sultanato di Granada, ultimo Stato superstite musulmano, fino all'anno 1492, anno in cui la città venne conquistata dalle armi dei Re cattolici. Regno di Carlo I di Spagna e V di Germania (1516-1556) Regno di Filippo II (1556-1598) Regno di Filippo III (1598-1621) Regno di Filippo IV (1621-1665) Pace di Vestfalia (1648). La Spagna riconosce l'indipendenza dei Paesi Bassi. Regno di Carlo II (1665-1700) Regno di Filippo V (1700-1746), con un breve regno di Luigi I nel 1724. Trattato di Utrecht (1713) Regno di Ferdinando VI (1746-1759) Regno di Carlo III (1759-1788) Regno di Carlo IV (1788-1808) Guerra d'indipendenza (1808-1813) 1808 – Rivolta del due di maggio a Madrid. 1812 – Costituzione di Cadice (La Pepa). Regno di Ferdinando VII (1814-1833) triennio liberale (1820-1823) Decennio nefasto (Década ominosa) (1823-1833) Reggenza di María Cristina di Borbone-Due Sicilie (1833-1840) Prima guerra carlista (1833-1840) Reggenza del Baldomero Espartero (1840-1843) Regno di Isabella II di Spagna (1843-1868) Sessennio democratico (1868-1874) Rivoluzione spagnola del 1868 Regno di Amedeo I di Spagna (1871-1873) Prima Repubblica spagnola (1873-1874) Restaurazione borbonica in Spagna Regno di Alfonso XII (1875-1885) 1879 – Creazione del PSOE Reggenza di Maria Cristina d'Asburgo-Teschen (1885-1902) 1898 – La Spagna perde il possesso di Cuba, delle Filippine e di Porto Rico. Regno di Alfonso XIII (1902-1931) 1909 – Settimana Tragica di Barcellona 1921 – Creazione del PCE. 1936 – Trionfo del Fronte Popolare nelle elezioni del 16 febbraio. 1936-1939 Guerra civile spagnola 1942 – Legge Costitutiva delle Cortes. 1945 – Promulgazione del Diritto degli spagnoli e della Legge del Referendum Nazionale. 1947 – Legge della Successione del Capo dello Stato. 1950 – Ingresso della Spagna nella FAO. 1952 – Ingresso della Spagna nell'UNESCO. 1955 – Ingresso della Spagna nell'ONU. 1956 – Viene fondata la RTVE 1958 – Ingresso nel FMI. Legge dei Principi del Movimiento. 1966 – Legge dell'Organizzazione Statale. 1969 – Proclamazione davanti alle Cortes del principe Juan Carlos di Borbone, come successore del Capo di Stato, Francisco Franco, come re. 1973 – Il 20 dicembre l'ETA assassina l'ammiraglio Luis Carrero Blanco, presidente del governo. 1974 – Congresso di Suresnes. 1975 – Morte del generale Franco (20 novembre). Sale al trono Juan Carlos I. 1976 – Il 15 dicembre si celebra il referendum sulla riforma politica, che da inizio ufficialmente alla democrazia in Spagna. 1977 – Il 24 gennaio ha luogo quella che verrà poi definita come mattanza di Atocha nella quale muoiono cinque avvocati giuslavoristi del Partito Comunista di Spagna (PCE), uccisi a colpi di mitragliatrice da un gruppo armato di estrema destra. 1977 – Prime elezioni generali dopo la dittatura, nelle quali trionfa l'Unione di Centro Democratico (UCD), partito diretto da Adolfo Suárez. 1978 – Approvazione di una costituzione democratica, poi ratificata per mezzo di un referendum. 1979 – Nuove elezioni legislative, nelle quali l'UCD conserva la maggioranza relativa nel Congresso e l'assoluta nel Senato. 1981 - Il 23 febbraio il tenente colonnello Antonio Tejero è a capo di un tentativo di colpo di Stato, che in quello stesso periodo viene definito "una pantomima", specialmente dalla stampa britannica specializzata nei temi geopolitici. Il 25 febbraio, Leopoldo Calvo Sotelo viene nominato presidente del governo dalla maggioranza assoluta del parlamento, in parte come risposta al tentato colpo di Stato. 1982 - Ingresso della Spagna nella NATO. Trionfo elettorale del PSOE, che ottiene la maggioranza assoluta sia nel Congresso che nel Senato. Il primo governo socialista viene presieduto da Felipe González. 1986 – Entrata nell'Comunità Economica Europea (CEE). 1990 – Viene aperto il mercato tv nazionale rompendo il monopolio RTVE. 1992 – Si svolgono i Giochi olimpici di Barcellona. Esposizione Universale di Siviglia. Madrid, Capitale Europea della Cultura. 1996 – Elezioni generali: maggioranza relativa del Partito Popolare (PP) guidato da José María Aznar. Patto legislativo con CiU, PNV e CC. 2000 – Elezioni generali: maggioranza assoluta del PP. José María Aznar continua ad essere capo del governo. 2002 – Salamanca, Capitale Europea della Cultura. 2004 – L'11 marzo, tre giorni prima delle elezioni generali, avvengono una serie di attentati a Madrid che fanno almeno 190 morti. Il 14 marzo vince le elezioni il PSOE, in seguito a cui José Luis Rodríguez Zapatero, dopo diverse alleanze, diventa presidente del governo. Inoltre una donna, María Teresa Fernández de la Vega, diventa la prima Vicepresidente del Governo Spagnolo; il governo è paritario in quanto ai sessi rispetto ai Ministeri. Il 22 maggio il principe Felipe si sposa con la giornalista Letizia Ortiz Rocasolano. 2005 – Il 31 ottobre nasce la figlia dei principi delle Asturie, Leonor, aprendo un dibattito politico sulla riforma della Costituzione affinché la neonata possa salire in futuro al trono anche in presenza di fratelli minori maschi. 2011 - Alle elezioni del 20 novembre il PP conquista la maggioranza assoluta alle Cortes. Mariano Rajoy è nominato presidente del governo. 2014 - Il 18 giugno abdica il re Juan Carlos. L'indomani è proclamato re il figlio Felipe. 2018 - Il 2 giugno, in seguito al successo di una mozione di sfiducia presentata contro Mariano Rajoy, il leader del PSOE Pedro Sánchez entra in carica come presidente del governo.
Arrivo dei primi popoli in Hispania
Gli Iberi, di incerta origine, si insediarono nell'attuale Spagna in epoca imprecisata, mentre i Celti giunsero nella penisola, in diverse ondate migratorie. Progressivamente i Celti si fusero con gli Iberi e le altre popolazioni autoctone dando vita, nella meseta castigliana e in Aragona occidentale, alla civiltà celtibera.
La costa peninsulare orientale venne invece occupata dai Fenici. All'incirca nella stessa epoca, o forse in età leggermente posteriore (VII secolo a.C.), i Greci si stabilirono nella parte settentrionale della costa mediterranea, nell'attuale Catalogna a Emporion. Qui ebbero i primi contatti con gli Iberi. Attorno all'VIII secolo a.C. si iniziò a sviluppare la civiltà di Tartesso. Tale civiltà sembra sia stata influenzata dalle vicine colonie fenicie.
Conquista cartaginese
Nel III secolo a.C. i Cartaginesi formularono un progetto imperialista mediterraneo che prevedeva l'annessione, o il controllo, della penisola iberica. Fulcro dell'espansione punica nel territorio doveva essere la città di Cartagena, importante base navale.
Nel 264 a.C. ebbe inizio una serie di guerre fra Cartagine e Roma (Guerre puniche) per l'egemonia del Mediterraneo occidentale. Dopo essere stata sconfitta nella Prima guerra punica, Cartagine cercò di controbilanciare la perdita della Sicilia, della Sardegna e della Corsica, ampliando il proprio dominio nella penisola Iberica.
Amilcare Barca, Annibale ed altri generali cartaginesi assunsero il controllo delle antiche colonie fenicie dell'Andalusia e del Levante per poi passare ad espandere l'area d'influenza punica a spese dei popoli indigeni. Alla vigilia della seconda guerra punica (220-219 a.C.), la maggior parte delle città e dei popoli al sud dei fiumi Duero e Ebro, così come le isole Baleari, erano sotto il dominio cartaginese.