Il pont de la Concorde è un ponte di Parigi che attraversa la Senna tra Place de la Concorde e il Quai d'Orsay, di fronte alla facciata del Palazzo Borbone, sede dell'Assemblea Nazionale. Storia
Costruzione (1787-1791) Nel 1722, il re Luigi XV autorizzò il prévôt des marchands de Paris [prevosto dei mercanti di Parigi] e gli assessori municipali alla costruzione di un ponte in questa zona, al fine di migliorare i collegamenti con il quartiere di Saint-Germain-des-Prés. Sebbene l'inizio dei lavori fosse inizialmente previsti per il 1725, la mancanza di risorse finanziarie ne causò il rinvio, e la realizzazione fu avviata soltanto verso la fine del XVIII secolo.
Nel 1787, l'incarico della progettazione e costruzione del ponte fu infine affidato all'ingegnere Jean-Rodolphe Perronet, fondatore insieme a Daniel-Charles Trudaine, nel 1775, dell'École royale des ponts et chaussées. Il progetto prevedeva un ponte ad arco in sostituzione del traghetto che, fino ad allora, assicurava l’attraversamento della Senna in quel punto, già individuato come strategico durante la realizzazione di Place Louis-XV (attuale place de la Concorde) nel 1725.
La costruzione, portata avanti durante i tumultuosi anni della Rivoluzione francese, fu caratterizzata dall'utilizzo simbolico di pietre da taglio provenienti dalla presa della Bastiglia, avvenuta il 14 luglio 1789, con l’intento – secondo le fonti dell’epoca – di permettere al popolo di «continuare a calpestare l’antica fortezza» («afin que le peuple pût continuellement fouler aux pieds l'antique forteresse»).Pannello informativo della serie Panneau Histoire de Paris a lato del ponte, sulla riva sinistra della Senna.
Il ponte fu completato nel 1791 e, nel corso del tempo, fu oggetto di diverse denominazioni in relazione ai mutamenti politici: inizialmente intitolato a Luigi XVI, fu successivamente chiamato "pont de la Révolution" (1792–1795), "pont de la Concorde", quindi nuovamente "pont Louis XVI" (1814), per assumere infine, a partire dal 1830, l’attuale denominazione di Pont de la Concorde.
Aggiunte scultoree nel XIX secolo Nel 1810, per volontà di Napoleone Bonaparte, furono collocate sul ponte statue commemorative dedicate a dieci generali caduti durante le campagne militari del Primo Impero: Le Blond de Saint-Hilaire, Lasalle, Lapisse, Cervoni, Lacoste, Hervo, Roussel, Valhubert, Colbert-Chabanais et Espagne. Alla caduta dell’Impero, solo quattro di queste statue – quelle dedicate a Valhubert, Colbert-Chabanais, Espagne e Roussel – erano state effettivamente realizzate; esse furono successivamente trasferite e conservate all’Hôtel des Invalides.
Durante la Restaurazione, tali monumenti furono sostituiti da un nuovo ensemble scultoreo composto da dodici statue monumentali in marmo bianco, commissionate da Luigi XVIII nel 1816 e collocate sul ponte a più riprese da quell'anno fino al 1829. Il nuovo insieme celebrava figure eminenti della storia francese, suddivise in tre categorie: quattro grandi ministri (Colbert, Richelieu, Suger, Sully), quattro illustri comandanti militari (Bayard, Grand Condé, Du Guesclin, Turenne) e quattro celebri ammiragli (Duguay-Trouin, Duquesne, Suffren, Tourville). Tuttavia, a causa del peso eccessivo dell’insieme scultoreo, il ponte risultò strutturalmente sovraccarico, e durante la Monarchia di Luglio si decise di rimuovere le statue e trasferirle. Oggi, le statue si trovano nelle seguenti località:
Saint-Cyr: statue di Du Guesclin, Bayard, Turenne e del Grand Condé (quest’ultima distrutta nel 1944); Scuola navale di Brest: statue di Colbert, Suffren, Duguay-Trouin (in precedenza collocata a Saint-Malo e successivamente a Poulmic); la statua di Duquesne è andata distrutta nel 1944; Rosny-sur-Seine: statua di Sully; Saint-Omer (Passo di Calais): statua di Suger; Richelieu: statua di Richelieu; Tourville-sur-Sienne: statua di Tourville.
XX secolo
A partire dagli anni trenta del XX secolo, il crescente volume di traffico rese necessario un ampliamento del ponte; la sua carreggiata (8,75 metri) e i suoi marciapiedi (3 metri ciascuno) si rivelarono ben presto inadeguate a sostenere il flusso veicolare tra le due rive della Senna in un tratto così centrale di Parigi.
In occasione dell'Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne, che occupava il vicino pont Alexandre III, il traffico fu temporaneamente deviato sul pont de la Concorde. Per far fronte all’incremento del flusso automobilistico ed evitare congestioni, i marciapiedi vennero rimossi e sostituiti da semplici parapetti, portando così la larghezza della carreggiata a 13,50 metri. A valle del ponte fu inoltre installata una passerella pedonale provvisoria, larga 6 metri, destinata a separare il transito dei pedoni.
Sebbene inizialmente concepita come una soluzione temporanea, la configurazione fu mantenuta anche dopo il termine dell’Esposizione. Di fronte all’evidente necessità di un ampliamento permanente, il servizio dei Ponts de Paris presentò all’inizio del 1926 un progetto preliminare per l’allargamento del ponte. Tuttavia, le difficoltà finanziarie dell’epoca causarono un ritardo nella realizzazione dell’opera, fino all’approvazione definitiva del contratto di ampliamento, avvenuta il 1° marzo 1929.
Il progetto prevedeva una larghezza complessiva del ponte pari a 35 metri, comprensiva di una carreggiata centrale di 21 metri – pari a quella del vicino pont Alexandre III – e di due marciapiedi laterali di 7 metri ciascuno. L’elaborazione del progetto fu affidata al servizio dei Ponts de Paris, sotto la direzione dell’ingegnere capo e ispettore generale dei Ponts et Chaussées, M. Deval, coadiuvato da M. Henri Lang, ingegnere dei Ponts et Chaussées. I lavori ebbero inizio nel giugno 1929 e furono supervisionati da un'équipe tecnica composta da M. Mallet, ingegnere capo dei Ponts et Chaussées, dallo stesso Henri Lang, nonché dagli ingegneri dei Lavori Pubblici dello Stato M. Gravet e M. Retraint.Opuscolo stampato nel 1930 dal Ministère des Travaux publics, Ponts et Chaussées.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Concorde Concorde Concorde Concorde