Generale preparato e capace, proveniente da una famiglia di antiche tradizioni militari, si distinse alla guida di reparti corazzati sul fronte orientale nel 1941, e quindi prese il comando nel dicembre 1942 della nuova 5. Panzerarmee, costituita in fretta dall'Alto Comando tedesco in Tunisia per fronteggiare le forze anglo-americane sbarcate nel Nordafrica francese.
Dopo aver combattuto coraggiosamente e con notevole abilità, ed aver inflitto alcune gravi sconfitte alle truppe alleate, il generale, divenuto comandante, nel marzo 1943 di tutte le forze dell'Asse ancora schierate in Nord Africa dopo il richiamo del feldmaresciallo Erwin Rommel, fu alla fine costretto alla resa con le truppe residue il 12 maggio 1943 di fronte alla preponderanza delle forze nemiche.
Biografia Gli inizi Figlio del generale Hans von Arnim (1861–1931) e di Martha Honrichs (1865–1953), Hans-Jürgen proveniva da una storica casata prussiana che aveva servito per secoli con distinzione nell'esercito; in particolare il nonno era stato membro dello stato maggiore generale prussiano nel 1850 e quattro componenti della casata combatterono con il grado di generale, tra cui Sixt von Arnim, nella prima guerra mondialeCorrelli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, p. 399..
Dopo aver frequentato le scuole a Glogau in Slesia, il giovane Hans-Jürgen entrò nell'esercito tedesco il 1º aprile 1908 come fahnenjunker, aspirante portabandiera, e il 19 agosto 1909 divenne sottotenente nel prestigioso 4º reggimento prussiano guardie a piedi con il quale prese parte alla fase iniziale della prima guerra mondiale combattendo in Belgio e Francia settentrionale; nel 1915 von Arnim venne promosso tenente e guidò in combattimento una compagnia di fanteria nel corso dei durissimi scontri nelle Fiandre. Dopo questo periodo di comando sul campo venne trasferito ad incarichi di stato maggiore con il grado di capitano sul fronte orientale fino all'ottobre 1917; nell'ultimo periodo della guerra invece il giovane ufficiale ritornò sul fronte occidentale al comando di un battaglione di cacciatori con il quale partecipò alle battaglie del 1918Correlli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, pp. 399-400..
Altamente apprezzato per le capacità mostrate sia negli incarichi di stato maggiore sia nei periodi di comando al fronte, von Arnim nel 1919 divenne comandante di una compagnia del 29º reggimento di fanteria e soprattutto fu uno dei 4.000 ufficiali tedeschi selezionati per servire nella nuova Reichswehr, il piccolo esercito consentito alla Germania dopo la sconfitta nella Grande GuerraCorrelli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, p. 400.. Durante gli anni venti esercitò funzioni di comando da Stettino e assunse incarichi di stato maggiore a Kassel mentre nel 1924 venne assegnato al ministero della difesa a Berlino dove diede prova di capacità di lavoro, energia e preparazione; von Arnim venne promosso maggiore nel 1928. Dopo altri incarichi a Monaco e a Münster, il 1º luglio 1934 venne promosso colonnelloCorrelli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, pp. 400-401..
Negli anni seguenti von Arnim ebbe il comando del 68º reggimento di fanteria a Berlino fino al 1938 quando venne rimosso dal generale Erwin von Witzleben, comandante del III Distretto militare e oppositore di Adolf Hitler, e assegnato a compiti amministrativi a Schweidnitz, in quanto ritenuto ostile ad eventuali cospirazioni. A causa di queste difficoltà von Arnim venne promosso maggior generale solo dopo l'inizio della seconda guerra mondiale; richimato a Berlino, rimase a disposizione fino al 12 settembre 1939 quando assunse il comando della 52ª Divisione di fanteria senza prendere parte alla campagna di Polonia. Promosso tenente generale il 1º dicembre 1939 von Arnim mantenne il comando della 52ª Divisione anche durante la campagna di Francia dove la sua unità svolse un ruolo minoreCorrelli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, pp. 401-402..
Sul fronte orientale La carriera di von Arnim ebbe una svolta decisiva nell’autunno 1940 quando ricevette il comando della nuova 17. Panzer-Division in fase di costituzione a Monaco. Pur non avendo mai comandato in precedenza unità corazzate, egli dimostrò la sua capacità organizzativa; considerato ufficiale "calmo ed equilibrato" ed un abile addestratore, riuscì a completare la preparazione della 17. Panzer-Division entro il 25 febbraio 1941 e il generale Maximilian von Weichs apprezzò il suo lavoroCorrelli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, p. 402..
La 17. Panzer-Division prese parte all'operazione Barbarossa inquadrata nel 47º Panzerkorps del generale Joachim Lemelsen che faceva parte del potente 2. Panzergruppe del generale Heinz Guderian che, schierato nel settore centrale del fronte, avanzò a partire dal 22 giugno 1941 direttamente verso Minsk; von Arnim diresse l'avanzata iniziale della sua divisione che dovette subito affrontate aspri scontri di carri contro le riserve corazzate sovietiche. Dopo aver respinto i contrattacchi nemici a Slonim il 24 giugno, von Arnim avanzò con le unità panzer fino alla periferia di MinskP. Carell, Operazione Barbarossa, pp. 61-62., ma il 28 giugno 1941 venne gravemente ferito alla periferia di Sklov e dovette cedere il comando della 17. Panzer-Division al generale Karl Ritter von Weber; venne evacuato prima a Leopoli e quindi a Berlino dove rimase per cure e convalescenza fino a settembre 1941. Il 4 settembre 1941 ricevette l'ambita decorazione della Croce di Cavaliere della Croce di ferroF. De Lannoy/J. Charita, Panzertruppen, p. 21..
Von Arnim riprese il comando della 17. Panzer-Division il 17 settembre 1941 e guidò con abilità le sue truppe corazzate nella parte finale della gigantesca battaglia della sacca di Kiev e soprattutto nella cosiddetta "operazione Tifone", l'attacco a Mosca. Furono i panzer del generale von Arnim che avanzarono per primi con grande rapidità oltre il fiume Desna e arrivarono direttamente a Brjansk contribuendo in modo decisivo all'accerchiamento di numerose formazioni sovietiche in una nuova grande saccaP. Carell, Operazione Barbarossa, p. 159.. La battaglia terminò il 17 ottobre 1941 con un brillante successo tedesco e il generale von Arnim catturò oltre 30.000 soldati sovieticiCorrelli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, pp. 402-403.. Nonostante la vittoria tuttavia i tedeschi non riuscirono a proseguire verso la capitale sovietica a causa della tenace resistenza nemica e delle difficoltà logistiche; anche la 17. Panzer-Division di von Arnim si trovò in difficoltà per mancanza di sufficiente carburante; quindi, dopo il trasferimento della formazione a Orël, la presenza del fango rese molto ardua l'avanzata verso Mosca; la marcia dovette essere sospesa in attesa del consolidamento del terreno con il gelo. L'11 novembre 1941 von Arnim, promosso in precedenza generale delle truppe corazzate, cedette il comando della 17. Panzer-Division e assunse il comando del 39º Panzerkorps, schierato nei ranghi del Gruppo d'armate Nord nel settore settentrionale del fronte orientaleCorrelli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, p. 403..
Il 39º Panzerkorps, costituito da una Panzer-Division e da una divisione motorizzata, era schierato in una posizione esposta a est del fiume Volchov e si trovava in grave difficoltà; von Arnim arrivò al posto di comando il 15 novembre 1941 e dovette subito fronteggiare una pericolosa controffensiva dell'Armata Rossa che mise in grave difficoltà i tedeschi. I combattimenti si svolsero in condizioni climatiche estreme con freddo glaciale e bufere di neve, dopo una aspra resistenza von Arnim, privo di aiuti, dovette ordinare l'evacuazione della testa di ponte di Tichvin e la ritirata a ovest del VolchovP. Carell, Operazione Barbarossa, pp. 320-321.. Nonostante grandi difficoltà causate dal clima invernale e dagli attacchi sovietici, von Arnim riuscì entro il 23 dicembre 1941 a portare in salvo i superstiti del 39º Panzerkorps; il generale venne apprezzato dagli alti comandi per l'energia, il coraggio e la risolutezza dimostrate durante questa drammatica ritirata nella neveCorrelli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, pp. 403-404..
Nonostante il logoramento delle sue truppe, von Arnim ricevette l'ordine in gennaio 1942 di trasferire i resti del 39º Panzerkorps a sud dove, con alcuni deboli rinforzi, avrebbe dovuto organizzare un'operazione di salvataggio attraverso il terreno boscoso, paludoso e innevato per sbloccare la piccola guarnigione tedesca accerchiata nella sacca di CholmR. Forczyk, Demyansk 1942-43, p. 67.. I primi tentativi di raggiungere Cholm fallirono di fronte alla resistenza dei sovietici ed alle proibitive condizioni climatiche e ambientali; von Arnim sferrò un nuovo attacco il 5 marzo 1942 ma le deboli forze raccolte per l'operazione, meno di due divisioni, non furono in grado di raggiungere la sacca, mentre le condizioni atmosferiche rimanevano pessime. Dopo duri combattimenti che costarono la perdita di circa 5.000 soldati tedeschi morti e feriti da gennaio 1943, von Arnim decise di interrompere temporaneamente gli attacchi e riorganizzare le sue formazioniR. Forczyk, Demyansk 1942-43, pp. 67-69..
Alla fine del mese di aprile 1942 von Arnim poté finalmente iniziare un nuovo tentativo di raggiungere la sacca di Cholm; la cosiddetta "operazione Grün" venne sferrata dal 39º Panzerkorps con elementi di due divisioni di fanteria supportati da un reparto di panzer e da un gruppo di cannoni d'assalto e guadagnò terreno nonostante l'accanita resistenza dei sovietici. La notte del 4 maggio von Arnim ordinò un attacco notturno decisivo e alle ore 06.20 del giorno seguente i tedeschi sbloccarono finalmente gli assediati di Cholm che guidati dal generale Theodor Scherer avevano resistito per 105 giorniR. Forczyk, Demyansk 1942-43, pp. 75-76.. I superiori diretti di von Arnim, il generale Ernst Busch e il generale Georg von Küchler, elogiarono il generale per la sua condotta delle operazioni nel settore di Cholm; egli venne descritto nei rapporti come "personalità energica e volitiva"Correlli Barnett (a cura di), I generali di Hitler, pp. 404..
Dopo il successo von Arnim venne trasferito il 9 luglio 1942 con il suo 39º Panzerkorps alle dipendenze del Gruppo d'armate Centro, e prese il comando di una parte del settore nord-orientale del saliente di Ržev che da mesi era sottoposto alla continua pressione delle armate sovietiche. Dal 30 luglio 1942 il saliente venne attaccato in forze dall'Armata Rossa e le difese tedesche respinsero gli attacchi con difficoltà; il 39º Panzerkorps di von Arnim venne coinvolto nella logorante battaglia difensiva che terminò il 25 agosto 1942 senza risultati decisivi e con pesanti perdite per entrambe le parti. Il 25 novembre 1942 l'Armata Rossa sferrò una grande offensiva contro il saliente di Ržev che diede origine ad una nuova serie di violenti e sanguinosi combattimenti che coinvolsero anche il 39º Panzerkorps e si prolungarono fino alla fine di dicembre, ma il 30 novembre von Arnim ricevette la comunicazione dal generale Rudolf Schmundt, responsabile del personale al quartier generale del Führer, che egli avrebbe dovuto cedere subito il comando al generale Robert Martinek e recarsi a Rastenburg dove avrebbe ricevuto un nuovo incarico.
In Africa settentrionale