Star Trek: Countdown è un libro a fumetti pubblicato in quattro numeri a partire da gennaio 2009. Ambientato nel XXIV secolo, racconta la storia di Nero e Spock che precede logicamente gli eventi narrati nel film Star Trek del 2009. Il sottotitolo del libro è The official prequel to the upcoming motion picture ("l'antefatto ufficiale del film in arrivo"); è pubblicato dalla IDW Publishing e ogni numero riporta in copertina il viso del protagonista, nell'ordine Nero, Data, Picard e Spock.

Il numero di maggio 2009 della rivista di tecnologia Wired (edizione americana) ha ospitato una intervista al regista del film J. J. Abrams e uno speciale mini fumetto di 6 pagine intitolato When Worlds Collide (Star Trek) che funge da ulteriore collegamento tra Countdown e il film.

Sebbene Roberto Orci abbia dichiarato che il fumetto potrebbe essere considerato parte del Canone di Star Trek, almeno fino a eventuali smentite in future produzioni televisive o cinematografiche., è un fatto noto che i fumetti e i romanzi di Star Trek non sono mai entrati a far parte del Canone.

Le nuove uniformi della Flotta Stellare che si vedono nel fumetto sono apparentemente identiche a quelle sviluppate per il MMORPG Star Trek Online. Pare inoltre che la linea temporale ideata come background del gioco sia completamente allineata con gli eventi narrati nel fumetto.

Star Trek: Nero è un altro libro a fumetti collegato a Star Trek, differentemente da Countdown è uscito dopo la proiezione del film.

Star Trek: Countdown to Darkness è una miniserie a fumetti simile che fa da introduzione al successivo film della serie Into Darkness - Star Trek.

Storia della pubblicazione Il fumetto prende origine dalla continua richiesta di Anthony Pascale, editor del sito TrekMovie.com, a Roberto Orci di un modo di passare il testimone dalla The Next Generation di nuovo indietro alla Serie Classica.

Il primo volume è uscito il 21 gennaio 2009 al costo di 3,99 USD, identificato dal UPC 82771400001600111. Il secondo volume è uscito il 25 febbraio 2009 al costo di 3,99 USD, con UPC 8277140000100211. Il terzo volume è uscito il 18 marzo 2009 al costo di 3,99 USD, con UPC 82771400001600311. Il quarto volume è uscito il 1º aprile 2009 al costo di 3,99 USD, con UPC 82771400001600411.

Un libro in paperback contenente tutti e quattro i volumi (e qualche contenuto extra) è disponibile dal mese di aprile 2009, ISBN 1-60010-420-7.

Trama Primo volume Data stellare 64333.4 (2387): la storia inizia sulla Narada, astronave mineraria del capitano Nero che si trova costretta ad abbandonare l'estrazione di un materiale chiamato decalitio a causa di un massiccio brillamento stellare, da parte della Stella di Hobus. La scena si sposta su Romulus dove l'Ambasciatore Spock racconta come l'Impero Romulano sia diventato più tollerante verso concetti come curiosità, tolleranza e diplomazia e abbia, alla fine, promulgato norme sull'immigrazione. Queste leggi hanno permesso anche a Spock di stabilirsi legalmente su Romulus, cinque anni prima, come ambasciatore della Federazione Unita dei Pianeti.

In un suo intervento al Senato, Spock espone l'incombente minaccia di una catastrofe ambientale originata nel sistema Hobus: la stella si sta trasformando in una supernova di potenza mai vista che potrebbe mettere a rischio non solo i sistemi stellari vicini, ma addirittura l'intero Impero Romulano. Spock propone di utilizzare il decalitio per creare una quantità di Materia Rossa sufficiente a trasformare la supernova in un buco nero e arrestarne l'espansione. Appena scoperto che la tecnologia necessaria per portare a termine questo compito è frutto di ricerche vulcaniane, il Senato reagisce oltraggiato. Nero, rappresentante della corporazione dei minatori, interviene a sorpresa nel dibattimento, sostenendo apertamente le argomentazioni di Spock, portando a testimonianza la propria esperienza diretta con la stella del sistema Hobus. Nonostante queste dichiarazioni, il Pretore si limita a interrompere e posporre la discussione sull'argomento in attesa che vengano effettuate ulteriori e più approfondite ricerche sul problema.

Nero, estremamente preoccupato per quello che ha visto all'inizio della vicenda e per l'apparente mancanza di interesse da parte dei politici, decide di unire le forze con Spock, offrendosi di estrarre il decalitio da un giacimento nel sistema Kimben e mettendo a disposizione la propria nave e il suo equipaggio. Spock si fida delle buone intenzioni di Nero e accetta la proposta.

Giunta a destinazione, con l'equipaggio pronto a iniziare l'estrazione, la nave viene attaccata da tre vascelli remani e abbordata da un gruppo di soldati. All'improvviso una nave della Federazione interviene dando battaglia alle navi remane. La nave in questione è la USS Enterprise E, il cui capitano, un Data apparentemente redivivo, intima alle due parti di cessare le ostilità.

Secondo Volume Data stellare 64390.1, la storia riprende dove l'avevamo lasciata alla fine del volume precedente. LEnterprise apre il fuoco, e rende inoffensive le navi Remane attaccanti. A bordo della Narada, nel frattempo, l'equipaggio di Nero, riesce ad avere la meglio sulla squadra d'abbordaggio Remana che si era teletrasportata a bordo, e accoglie una squadra di sbarco dellEnterprise. Un controllo dei danni alla nave mineraria rivela che non è possibile completare l'estrazione del decalitio senza prima effettuare alcune lunghe riparazioni. Il Capitano Data suggerisce di confiscare il minerale dei Remani, in quanto merce di contrabbando, e di ottenere così la quantità necessaria per la prosecuzione del piano.

Mentre L'equipaggio dellEnterprise aiuta a rimettere la Narada in grado di volare a curvatura, Nero e Spock partecipano a una cena di cortesia sulla nave federale. Mentre è ospite a bordo, Nero ha accesso ad alcune informazioni non confidenziali dai database della nave e si dimostra molto interessato ai capitani più famosi nella storia della Flotta Stellare, tra cui ovviamente James T. Kirk e, come si scoprirà poi, Jean-Luc Picard. Nel frattempo Spock e Data hanno un breve colloquio, dove scopriamo che il capitano è in effetti B-4 nel cui cervello positronico sono stati impressi gli schemi neurali scaricati da Data nel corso della missione su Romulus vista in Star Trek - La nemesi (l'androide è riuscito, evidentemente, seppur dopo qualche tempo, ad assimilare completamente gli schemi mentali di Data, e ad implementare la sua programmazione, come sembra intuirsi alla fine di Star Trek - La nemesi). L'assimilazione di tali schemi da parte dell'Androide prototipo è andata a buon fine, e la personalità di Data è stata in tal modo ripristinata. Data comunica a Spock che la Federazione ha autorizzato una missione segreta nel sistema Hobus per impedire alla stella di esplodere. Alla reazione stupita dell'ambasciatore, il capitano risponde semplicemente che la situazione è diventata molto più complicata.

Intanto, su Romulus, alcuni scienziati hanno iniziato a studiare ben più approfonditamente il fenomeno nel sistema di Hobus e si sono resi pienamente conto del pericolo rappresentato dalla stella, tanto da arrivare a suggerire al Senato di iniziare una guerra contro Vulcano per invaderlo e appropriarsi della tecnologia necessaria a fermare l'esplosione della stella. Prima che venga presa una decisione definitiva al riguardo, tuttavia, si decide di avviare immediatamente i protocolli per un'evacuazione d'emergenza del pianeta.

Arrivati su Vulcano, Spock e i suoi alleati romulani ricevono una accoglienza più che fredda, tanto che viene loro intimato di ritirarsi dallo spazio vulcaniano. Solo grazie all'intervento dell'ambasciatore Picard, Spock e di Nero possono sbarcare e viene permesso loro di parlare di fronte al Consiglio Scientifico. Durante l'udienza, Spock esprime una rinnovata preoccupazione per la stella del sistema Hobus e arriva a dichiarare che il fenomeno rappresenta un pericolo addirittura per l'intero Universo. Il presidente del consiglio si dimostra poco incline a condividere le preoccupazioni dell'ambasciatore e invece esprime perplessità riguardo al suggerimento di condividere le ricerche sulla manipolazione della Materia Rossa con un governo militaristico come quello romulano.

Messa ai voti, la proposta di Spock viene respinta e questo risultato fa indispettire ancora di più Nero che si mostra irrequieto e furioso verso Spock e i Vulcaniani. Il romulano accetta di trasferire tutto il decalitio sullEnterprise con la promessa di Spock, Picard e Data di fare tutto il possibile per portare a termine la missione per loro conto, senza aiuto Vulcaniano.

Mentre Spock e Picard discutono sulla possibilità di una missione suicida per l'iniezione della Materia Rossa, Data li informa che la stella Hobus è effettivamente esplosa. Proprio nello stesso momento, Nero rientrando nello spazio romulano, e ripensando all'ultima conversazione con la moglie, assiste impotente alla distruzione di Romulus da parte della stella in espansione.

Terzo Volume Romulus è andato distrutto alla fine del volume precedente, Nero ha assistito alla sua polverizzazione e ora non gli resta che piangere la morte della moglie, del figlio e di tutta la sua famiglia. Distrutto dal dolore, riceve una chiamata da parte della Nave Stellare Galen che, insieme a altre due navi ospedale di classe Olympic, offrono assistenza alla Narada. Nero accetta l'aiuto e chiede di prepararsi a teletrasportare i feriti. Sospettando un tentativo di invasione da parte della Federazione, Nero in effetti ha pianificato un trucco per far arrivare sulle navi della Flotta una serie di esplosivi, distruggendole così tutte e tre.

Nero intercetta uno shuttle sul quale hanno trovato rifugio i Senatori romulani, i quali, presi a bordo della Narada, spiegano a Nero che il loro compito è ora guidare il popolo romulano verso una nuova casa. Nero dice che la civiltà romulana è morta insieme al suo pianeta natale e, in uno scatto d'ira, afferra il Debrune Teral'n, un'antica arma che rappresenta lo scettro del potere, con la quale uccide il Pretore. Dopo l'assassinio, Nero e il suo equipaggio completano simbolicamente la loro trasformazione da pacifici minatori a guerrieri portando a termine un antico rituale che consiste nella rasatura della testa e nel tatuaggio profondo come segno del dolore per la perdita per i propri cari.

Nel frattempo, su Vulcano, l'Alto Consiglio sta ancora decidendo il da farsi riguardo alla materia rossa e al piano di Spock. Il vulcaniano e Picard interrompono la seduta dicendo di avere trovato una soluzione al problema della stella di Hobus che da supernova si è tramutata in un fenomeno sconosciuto e potenzialmente apocalittico. Il piano è di portare la materia rossa all'interno della stella creando così una singolarità capace di far collassare l'astro su sé stesso. Per portare a termine il piano è necessario servirsi di una nave sperimentale chiamata Jellyfish che permette di operare in atmosfere estreme.

Nero, su indicazione dei senatori, giunge a una base militare segreta chiamata The Vault che rappresenta il punto di incontro per tutta la flotta superstite. Salito a bordo, il comandante D'SPAL accoglie Nero e gli mostra l'arma più avanzata nel complesso: un derivato di tecnologia Borg che dà ai Romulani un vantaggio tecnologico incolmabile sulle altre potenze della Galassia. D'SPAL riconosce la sete di vendetta di Nero ed è più che disponibile ad adattare la nuova arma alla Narada, rendendola quindi un pericolo formidabile per tutti i nemici dell'Impero.

La Jellyfish arriva finalmente su Vulcano con il suo pilota e ideatore: Geordi La Forge che, dopo aver lasciato la Flotta, è diventato un progettista privato di astronavi. In un cantiere vulcaniano, la nave viene modificata per accogliere la piccola, ma pericolosamente instabile quantità di materia rossa necessaria a creare il buco nero nella stella di Hobus.