Biografia «Baradeo» non è un cognome, ma un soprannome. Deriva dal sostantivo burde'ana, dalla barda'than, la coperta per cavallo che egli portava abitualmente sulle spalle. Da giovane entrò nel monastero di Pesiltà. Divenne discepolo di Severo di Antiochia, che lo convertì al monofisismo.
Fu elevato al seggio episcopale di Edessa nel 541 dal vescovo Teodosio I di Alessandria grazie all'imperatrice bizantina Teodora, che sosteneva la causa monofisita. La religione ufficiale e con essa l'imperatore Giustiniano, invece, condannava il monofisismo.
Giacomo percorse la Siria, l'Anatolia, l'Armenia e la Mesopotamia, inutilmente inseguito dai soldati dell'imperatore, ordinando sacerdoti, diaconi e vescovi. I prelati da lui ordinati formarono così la gerarchia da cui nacque la Chiesa ortodossa siriaca, chiamata in suo onore "Chiesa giacobita".
Morì a Edessa nel 578.
Le informazioni disponibili su Giacomo Baradeo provengono dalle opere del vescovo e storico Giovanni da Efeso.
Bibliografia Wassilios Klein (a cura di), Syrische Kirchenväter (= Urban Tb 587), Stoccarda, 2004, pp: 191-203 David Bundy, Jacobus Baradaeus. The state of research. A review of sources and a new approach, in: Le Muséon 91, 1978, pp. 45–86 Maurice Geerard (a cura di), Clavis Patrum Græcorum, 7170-7199, Turnhout, Brepols Romain Butin, Jacob Baradæus, in: Charles Herbermann (a cura di), Catholic Enciclopedia , 2, New York, Robert Appleton Co., 1907 William Smith (a cura di), Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, Boston (MA), Little, Brown and Co., 1867 (3 voll.) Vol. II pp. 546 7. Jacobus of Edessa The Oxford Dictionary of Byzantium : in 3 vol. / ed. by Dr. Alexander Kazhdan. — N. Y. ; Oxf. : Oxford University Press, 1991. — P. 1029. — ISBN 0-19-504652-8.
Voci correlate Eresie dei primi secoli
Collegamenti esterni
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