Imperivm: La guerra gallica (conosciuto all'infuori di Italia e Spagna con il nome di Celtic Kings: Rage of War) è un videogioco di strategia militare parzialmente basato su fatti storici ispirati alla guerra gallica. È il primo capitolo della saga di Imperivm, ed è sviluppato dalla Haemimont Games, pubblicato dalla Strategy First (in Italia e Spagna dalla FX Interactive) e uscito il 21 agosto 2002.

Modalità di gioco All'inizio di ogni partita normale, è possibile selezionare i numerosi parametri: La mappa può essere continentale, formata da isole, ad arcipelago o montuosa, e può essere di dimensioni piccole, medie o grandi, ma si può anche giocare in scenari creati in precedenza sull'editor; Le condizioni di vittoria sono 4: Eliminazione, Punti a tempo (vince chi allo scadere del tempo accumula più punti), Punti limite (vince chi raggiunge per primo il limite punti prestabilito) e Grado a tempo; Si possono attivare o disattivare i forti, gli accampamenti, i villaggi e le fortezze straniere, gli altari dei sacrifici, le grotte e le rovine; Si può impostare la stagione (Primavera, Autunno e Inverno), la velocità, l'oro iniziale (2500, 5000 o 10'000) e la popolazione negli insediamenti (50, 100 o 150); La nebbia di guerra può essere anche disattivata, assieme alle zone oscurate in nero;

Nel gioco sono presenti due fazioni: la Repubblica di Roma si basa sulla potenza delle sue legioni, mentre le tribù della Gallia sul numero delle truppe. È presente anche una terza fazione indirettamente giocabile, ossia i Teutoni, rappresentati dai cavalieri e dagli arcieri a cavallo: essi si nascondono in appositi accampamenti che fungono da forti, e il giocatore che si avvicina a loro è costretto a sconfiggerli tutti nel caso intenda sottomettere l'accampamento, che si riempie periodicamente di guerrieri.

Esistono due risorse: l'oro si produce nella fortezza, ed è necessario per eseguire gli ordini (ovvero le tecnologie negli edifici della fortezza) e per reclutare unità; i viveri si producono invece nei villaggi e servono per sfamare le truppe, in quanto ogni unità può portare con sé fino a 20 unità di viveri, esaurite le quali perde salute e diventa più vulnerabile.

La fortezza è normalmente protetta da cinta murarie fornite di arcieri che vi si arroccano ed è formata da sei strutture: un foro, una caserma, un tempio, una fucina, un colosseo e una taverna. Le strutture possiedono una barra della salute, anche se, una volta esaurita la barra, smettono semplicemente di funzionare finché non vengono riparate. Il foro è la struttura principale della fortezza, in quanto la sua cattura segna la perdita dell'intero complesso, e possiede un comando gratuito atto ad addestrare tutte le unità presenti all'interno; la caserma è il luogo dove si reclutano le varie unità militari, ma possiede anche comandi che ne accelerano la produzione; il colosseo serve tra le altre cose a reclutare gli eroi, gli equivalenti dei generali, capaci di portare con loro fino a 50 unità (tranne i liberatus e i capi normanni), e impartire specifici ordini; il tempio fa reclutare sacerdoti e impartire ordini per il loro potenziamento; la fucina serve per sbloccare nuove unità, visto che i legionari sono sempre disponibili per Roma come i guerrieri e gli arcieri lo sono per la Gallia; la taverna offre infine una gamma di comandi per potenziare le unità militari o l'economia della fazione.

Come detto prima, i villaggi producono viveri, ma possiedono anche il comando di far uscire 5 contadini dalla struttura per trasferirli in un'altra, anche se ciò vuol dire una minor produzione di viveri. I porti possono contenere fino a 10.000 unità d'oro, e dato che ogni nave ne costa 1.000, possono reclutare massimo 10 navi alla volta. Sono inoltre presenti tre tipi di forti nella mappa, catturabili dal primo giocatore che vi arriva: quello dell'oro (che produce oro automaticamente a patto che contenga almeno 2.000 pezzi), quello d'addestramento (che addestra lentamente le unità fino al livello 8) e quello commerciale (che consente di scambiare viveri per oro).

Qualsiasi struttura interagibile (tranne gli altari dei sacrifici e le locande) possiede un livello di lealtà, rappresentato da una bandierina nella loro interfaccia e che scende quando la struttura viene attaccata (per farlo è sufficiente ordinare a un gruppo di unità col tasto destro del mouse sulla struttura desiderata); quando scende a 0, la struttura passa in mano all'attaccante. È anche possibile stabilire rotte di rifornimento tra le varie strutture grazie alle quali possono trasmettersi l'un l'altra oro e viveri; le rotte si vedono sulla mappa strategica sotto forma di frecce, e possono essere sia terrestri sia marittime, a seconda del terreno percorso dal "mercante".

Gli altari dei sacrifici funzionano solo se ci sono sacerdoti nei paraggi, e la loro "lealtà" è in realtà rappresentata in termini di magia, necessaria per compiere gli incantesimi che si possono produrre. I poteri disponibili variano dalla riduzione dei viveri in tutta la mappa, all'azzerare le difese nemiche, fino al proteggere gli alleati dell'utilizzatore.

Ogni tanto, in battaglia più di tutto, le unità progrediscono di livelli d'esperienza, che aumentano la loro salute massima di 5 punti aggiuntivi per ogni livello superato. A proposito di ciò esistono gli eroi, i generali del gioco, che come già detto possono comandare fino a 50 truppe ciascuno. Per assegnare una certa unità all'eroe, basta cliccare col tasto destro del mouse sull'eroe, mentre per farlo separare da esso basta farla muovere separatamente.

Esistono anche oggetti speciali che possono danneggiare nemici, curare alleati o renderli più forti: li si ottengono con alcuni specifici ordini, ma molto più spesso anche in grotte, tronchi, alberi ed altro. Le grotte sono molto insidiose, in quanto l'unità che ci entra deve possedere un livello d'esperienza almeno pari a quello richiesto nell'interfaccia della grotta; inoltre, che prenda l'oggetto o meno, essa uscirà con l'1% di salute totale.

Modalità L"Apprendistato" consiste nel controllo prima di un solo guerriero gallico, di nome Larax, e poi di un intero esercito al fine di sconfiggere alcuni nemici e infine conquistare una fortezza nemica. Durante l'Apprendistato si riceveranno gli utili consigli di un maestro, per far imparare i comandi del videogioco ai giocatori meno esperti. L'Apprendistato si ripresenterà in forma riciclata nel seguito, Le guerre puniche, con un altro protagonista, Viriato.

Nella modalità "Strategia" è possibile comandare le legioni romane o le tribù galliche, in una mappa casuale o predefinita dove si combatte per il predominio della regione conquistando i forti, gli accampamenti teutonici e, soprattutto, le fortezze presenti nel territorio.

Nella modalità "Avventura" si possono scegliere quattro diverse campagne da giocare. La prima e l'ultima sono in realtà dei minigiochi aggiunti nella seconda edizione del gioco, mentre la seconda e la terza sono delle avventure elaborate presenti fin dalla prima edizione: I difensori: In questo minigioco un piccolo gruppo di soldati viene messo come guarnigione per difendere una collina sacra dalle ondate di guerrieri barbari che stanno devastando il Paese. Qualora un soldato dovesse lasciare la collina, morrebbe all'istante. Per ogni giorno che i difensori resistono agli attacchi dei nemici lo "Spirito Guardiano" della collina sacra concede loro un desiderio da esprimere (che può corrispondere a delle unità di rinforzo, delle unità curative, una riduzione dei nemici per il giorno successivo oppure oggetti magici per potenziare i guerrieri difensori). Il trono di Dacia: Questa avventura si svolge in una sola mappa. Il giocatore veste i panni di Fabio Agrippa, spodestato dal governo della regione di Dacia da Cecilio Metello, che ne ha usurpato il trono. Fabio Agrippa dovrà prima arruolarsi nell'esercito romano per poter passare dalle guarnigioni a guardia della strada per la Dacia, completare varie missioni assegnategli dal suo comandante Cornelio e da un sacerdote dei servizi segreti e poi proseguire verso la capitale della Dacia, Apollonia. Una volta qui si dovrà combattere contro il potente "Druido Pazzo", arroccato in una fortezza gallica che bisognerà conquistare. Una volta compiuto tutto ciò, bisognerà conquistare tutta la regione della Dacia con le proprie armate per riportare finalmente Fabio Agrippa sul trono che gli spetta. Imperivm Avventura: Questa avventura si ambienta in venti mappe ed è sicuramente la più elaborata del gioco. Il protagonista è Larax, un eroe gallo e uno dei pochi superstiti del villaggio di Kormaris, devastato dai Teutoni capeggiati da Milred. Per vendicare la sua gente e sua moglie, Larax chiederà aiuto alla Dea della vendetta Cathobodua, che gli darà la "Pietra del Potere", un oggetto magico in grado di donargli un'enorme forza. Dopo aver portato in salvo i superstiti di Kormaris, Larax continuerà il suo viaggio, durante il quale la dea gli affiancherà il druido Lleldoryn e il guerriero Thoric. Dopo aver ottenuto la sua vendetta uccidendo Mildred, Larax si alleerà con Giulio Cesare al fine di scacciare i Teutoni rimanenti dalla Gallia, ma Vercingetorige gli farà capire che così facendo sta danneggiando la Gallia stessa, e da allora Larax diventerà il peggior nemico dei romani. L'avventura finisce con Larax che rinuncia alla "Pietra del Potere" per poter combattere nella battaglia di Gergovia, dove riuscirà a sconfiggere le legioni di Giulio Cesare grazie all'aiuto di tutti i guerrieri da lui incontrati nel suo lungo viaggio. Gli invasori: In questo minigioco si vestono i panni di un arciere teutonico impegnato a scacciare varie orde di nemici (sia uomini che animali) prima che giungano al suo villaggio. Lo stile ricalca fedelmente il datato Space Invaders.

Fazioni

Come detto prima, ne La guerra gallica si possono scegliere solamente due fazioni, Roma e Gallia, entrambe con i rispettivi punti di forza e punti deboli, divisi per le loro unità. Ecco un elenco delle fazioni con le rispettive unità.

Roma: Legionario (attacco: 16; difesa: 12; salute: 200): è l'unità base dell'esercito romano, non molto potente ma economica e disponibile subito. Arciere (attacco: 20; difesa: 0; salute: 150): unità di fanteria leggera con un buon attacco, utile come supporto alla fanteria. Princeps (attacco: 16; difesa: 16; salute: 300): è un soldato più forte del legionario e più costoso, adatto alle prime fila dell'esercito. Gladiatore (attacco: 30; difesa: 10; salute: 300): è un soldato prelevato dai combattimenti nelle arene: ha una grande potenzialità d'attacco. Equite (attacco: 20; difesa: 12; salute: 200): cavaliere romano non molto potente e non ben protetto, ma utilissimo per l'esplorazione del territorio. Pretoriano (attacco: 40; difesa: 12; salute: 600): è il fante più forte a disposizione di questa civiltà, offre ottime prestazioni, soprattutto durante gli attacchi. Liberatus (attacco: 40; difesa: 12; salute: 440): rude guerriero proveniente dai combattimenti nell'arena, può effettuare attacchi devastanti. È l'unità speciale della civiltà romana, e non vincolabile all'eroe. Gallia: Guerriero (attacco: 12; difesa: 6; salute: 200): unità gallica di base, economica ma debole nei combattimenti. Arciere (attacco: 6; difesa: 0; salute: 140): unità di tiratori piuttosto debole, utile solo in numero elevato e in appoggio ad altri soldati. Guerriero con ascia (attacco: 40; difesa: 8; salute: 220): unità forte nei combattimenti corpo a corpo e utile per logorare i nemici, ma con poca resistenza. Lanciere (attacco: 20; difesa: 12; salute: 180): unità dotata di una resistenza piuttosto buona, utile per respingere gli attacchi nemici o per presidiare luoghi importanti. Cavaliere (attacco: 26; difesa: 8; salute: 380): soldato abbastanza abile nel corpo a corpo, resistente, molto veloce e utile per esplorare.