Caratteristiche tecniche Era uno stopper di grande prestanza fisica, avvezzo a spingersi in attacco.
Carriera Giocatore Esordisce in Serie B con la nel 1976, all'età di 19 anni, dove rimane per sei stagioni consecutive diventando lo stopper inamovibile dei rossoblù. Nel campionato di Serie C1 1980-1981 ottiene con i marchigiani la promozione in Serie B, con alla guida tecnica Nedo Sonetti.
Dopo cinque stagioni disputate nei cadetti, nell'estate 1982 passa al , in Serie A, categoria in cui esordisce il successivo 12 settembre contro la . Dopo un anno in Sardegna, seguono due stagioni all', sempre nella massima serie; qui nel 1983, nel corso della gara interna contro la , in uno scontro di gioco causa suo malgrado un grave infortunio al biancoceleste Bruno Giordano, provocandogli la frattura di tibia e perone.
Nel 1986 rimane coinvolto nello scandalo calcioscommesse, rimediando una squalifica di quattro mesi. Conclude la carriera professionistica al , in Serie B, nel 1987. Quindi, fino al 1991 gioca nella squadra dilettantistica veronese del Tregnago.
Conta 74 partite in Serie A.
Dopo il ritiro Successivamente inizia l'attività di allenatore prima a Monteforte d'Alpone, per due stagioni, poi Tregnago, Belfiorese, Sambonifacese, Bovolone, Soave e poi vice allenatore al Mantova in C2. Nel 2005-2006 è il direttore sportivo della Sambonifacese.
Palmarès
Sambenedettese: 1980-1981 (girone B)Ex aequo con la .
Note
Collegamenti esterni