È stato uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, presidente del Congresso continentale nel biennio 1778-1779 e, dal 1789 al 1795, presidente della Corte suprema degli Stati Uniti. Durante e dopo la guerra d'indipendenza americana fu ambasciatore in Spagna e Francia, gettando le basi per una politica estera statunitense ed ottenendo delle condizioni favorevoli per la pace con l'Impero britannico (il trattato di Jay) e la Francia. Scrisse in collaborazione con Alexander Hamilton e James Madison Il Federalista (The Federalist Papers).
Come leader del nuovo Partito Federalista, Jay venne eletto governatore di New York dal 1795 al 1801 e divenne il principale oppositore politico della schiavitù nello stato. I suoi primi due tentativi di far approvare una legge sull'emancipazione, rispettivamente nel 1777 e nel 1785, fallirono, ma il terzo ebbe successo nel 1799. La nuova legge permise l'emancipazione di tutti gli schiavi di New York prima della sua morte.
Biografia Nascita John Jay nacque il 12 dicembre 1745 e fu il sesto figlio di una ricca famiglia di mercanti newyorkesi.Pellew, George: "American Statesman John Jay", page 1. Houghton Mifflin, 1890 La famiglia di Jay era di origini francesi, di confessione ugonotta, e per la maggior parte risiedeva a New York. Nel 1685 l'editto di Nantes venne revocato, abolendo i diritti dei protestanti e permettendo così la confisca delle loro proprietà. Il provvedimento spinse il nonno paterno di John Jay, August Jay, a trasferirsi con la famiglia a New York. Il figlio di August, Peter, sposò Mary Van Cortlandt, ed ebbe con lei dieci figli, ma solo sette di loro sopravvissero. Dopo la nascita di John Jay, la famiglia si trasferì nella città di Rye, nella contea di Westchester, in cerca di un ambiente più sano; due dei suoi fratelli vennero resi ciechi dall'epidemia del vaiolo del 1739 e soffrivano di disabilità mentali.
Educazione Jay passò l'infanzia a Rye, e prese le stesse posizioni politiche del padre, il quale era un convinto whig.Pellew p.6 John Jay venne educato da insegnanti privati fino ad otto anni, quando venne mandato a studiare dal pastore anglicano Pierre Stoupe. Nel 1756, tre anni dopo, ritornò a studiare a casa sotto la tutela di George Murray. Nel 1760 Jay continuò i suoi studi al King's College, fondato sedici anni prima e precursore della Columbia University.Stahr, page 9 Quattro anni dopo si laureò e iniziò il praticantato nello studio legale di Benjamin Kissam.
L'avvocatura e l'ingresso nella politica Nel 1768, dopo essere stato ammesso al foro di New York, iniziò ad esercitare la professione con Robert R. Livingston finché non creò un proprio ufficio legale nel 1771. Nel 1774 fu un membro del New York Committee of Correspondence.
Il suo primo ruolo pubblico fu come segretario del Committee of Correspondence di New York, dove rappresentò l'ala conservatrice, la quale aveva come obiettivo la tutela dei diritti di proprietà e la preservazione dello stato di diritto, mentre contrastava le violazioni dei diritti degli americani da parte dei britannici. Temeva inoltre la prospettiva di un regime demagogico. Jay riteneva fossero sbagliate le tasse imposte dall'impero britannico e sosteneva che era moralmente e legalmente giustificato opporsi ad esse, ma come delegato per il primo Congresso continentale del 1774 si schierò con coloro che cercavano una conciliazione con il parlamento.
Eventi come l'incendio di Norfolk da parte dell'esercito britannico nel gennaio 1776 spinsero Jay a schierarsi con gli indipendentisti. Con lo scoppio della guerra lavorò senza sosta per la causa rivoluzionaria e la repressione dei lealisti. Così Jay, una volta compresa l'inutilità dei tentativi di riconciliazione delle Tredici colonie con l'impero britannico e che gli sforzi per l'indipendenza sarebbero inevitabilmente sfociati nella guerra d'indipendenza americana, divenne prima un moderato e poi un ardente patriota.Klei (2000)
Durante la guerra di indipendenza
Con la reputazione di "ragionevole moderato" a New York, Jay venne inviato come delegato al primo e al secondo Congresso continentale, nei quali si discuteva se le colonie dovessero o meno dichiarare la propria indipendenza. Cercò la conciliazione con l'impero britannico fino alla Dichiarazione di indipendenza. Le idee di John Jay divennero più radicali con l'evolversi degli eventi; divenne un convinto patriota e cercò di spingere la Provincia di New York verso l'indipendenza.
Nel 1774, alla chiusura del primo congresso continentale, Jay ritornò a New York. Entrò a far parte del congresso dei sessantaStahr, page 443 e tentò di far rispettare un accordo di non-importazione approvato dal primo congresso continentale. Jay venne eletto al terzo congresso provinciale di New York, dove elaborò la costituzione di New York del 1777; la sua carica come membro del congresso gli impedì di votare e firmare la dichiarazione di indipendenza. Jay aiutò il comitato a trovare e neutralizzare cospirazioni, monitorando le azioni britanniche. Il congresso provinciale elesse Jay come presidente della Corte suprema di New York l'8 maggio 1777, carica che mantenne per due anni.
Jay fu presidente del Congresso continentale dal 10 dicembre 1778 al 28 settembre 1779. Il Congresso continentale si rivolse a John Jay, un avversario del precedente presidente Henry Laurens, solo tre giorni dopo la sua nomina a delegato e lo elesse come presidente; otto stati votarono per Jay e quattro per Laurens.
Come diplomatico
Il 27 settembre 1779, dimessosi da presidente del Congresso, venne nominato ambasciatore in Spagna, dove venne inviato con lo scopo di ottenere aiuti finanziari, contratti commerciali e il riconoscimento dell'indipendenza americana. La corte reale di Spagna non lo ricevette ufficialmente come ambasciatore e non riconobbe l'indipendenza americana fino al 1783, temendo che tale mossa potesse scatenare la rivoluzione nelle proprie colonie. Jay, comunque, riuscì ad ottenere dalla Spagna un prestito di 170.000 dollari. Partì dalla Spagna il 20 maggio 1782.
Il 23 giugno dello stesso anno Jay raggiunse Parigi, dove si tennero i negoziati per porre fine alla guerra di indipendenza.Pellew p.166 Benjamin Franklin era il diplomatico più esperto nel gruppo, e Jay desiderava stargli vicino per imparare da lui.Pellew p.170 Gli Stati Uniti accettarono di negoziare con l'impero britannico separatamente, e poi con la Francia. Nel giugno 1782 il conte di Shelburne offrì l'indipendenza agli americani, ma Jay rifiutò poiché l'indipendenza non era stata riconosciuta durante i negoziati; il dissenso di Jay bloccò le trattative fino all'autunno. Il trattato finale stabilì che gli Stati Uniti avevano diritto di pesca in Terranova (estendendo così il confine occidentale), mentre l'impero britannico avrebbe riconosciuto gli Stati Uniti come indipendenti e ritirato le proprie truppe in cambio del dissequestro dei beni dei lealisti e il pagamento dei debiti privati Il trattato garantì l'indipendenza agli Stati Uniti, ma lasciò molte regioni di confine in disputa, e molte delle sue condizioni non vennero applicate.
Segretario degli affari esteri
Jay fu nominato segretario degli affari esteri, incarico che ricoprì dal 1784 al 1789, quando in settembre il Congresso approvò una legge che dava ulteriori responsabilità nazionali al nuovo dipartimento e ne cambiò il nome in dipartimento di Stato. Jay mantenne la carica di segretario di Stato degli Stati Uniti fino al 22 marzo 1790. Jay cercò di costruire una stabile e duratura politica estera: ottenere il riconoscimento dell'indipendenza della nuova nazione da importanti e affermate potenze straniere europee; dare vita ad una stabile moneta e sistema di credito, basandosi all'inizio sui prestiti da parte di banche europee; ripagare i creditori e il forte debito contratto dalla nazione per i costi della guerra; assicurare alla nuova nazione confini territoriali più vantaggiosi possibili e proteggerla dalle incursioni di nativi americani, spagnoli, francesi e britannici; risolvere le controversie tra le colonie stesse, assicurare il diritto di pesca in Terranova, stabilire un forte commercio marittimo di prodotti americani con nuovi mercati; proteggere le navi commerciali americane dalla pirateria; preservare la reputazione degli Stati Uniti; unire politicamente la nazione sotto i neonati Articoli della Confederazione.Whitelock p.181
Jay era convinto che la sua responsabilità non fosse accompagnata da un adeguato livello di autorità, così si unì ad Alexander Hamilton e James Madison nel chiedere un governo più forte di quello previsto dagli Articoli della Confederazione. Sostenne nel suo Discorso al popolo dello Stato di New-York, riguardo alla Costituzione Federale che gli Articoli della Confederazione erano troppo deboli ed inefficaci per formare un governo:
Federalist Papers (1788) Jay non partecipò alla Convenzione di Filadelfia ma si unì ad Hamilton e Madison nella richiesta veemente di un nuovo sistema di governo, più potente, centralizzato ed equilibrato. Scrivendo con lo pseudonimo condiviso di "Publius"WSU accesso 31 agosto 2008 chiarirono questa visione in ottantacinque articoli per convincere la convenzione dello Stato di New York a ratificare la proposta di Costituzione degli Stati Uniti. Jay scrisse il secondo, il terzo, il quarto, il cinquantesimo e il sessantaquattresimo articolo. Tranne l'ultimo, tutti gli altri articoli riguardavano il pericolo derivante dalle potenze ed influenze straniere.
Presidente della Corte suprema
Nel 1789 George Washington offrì l'incarico di segretario di Stato a John Jay, il quale rifiutò, così Washington lo nominò presidente della Corte suprema degli Stati Uniti, il primo della storia; Washington nominò John Blair, William Cushing, James Wilson, James Iredell e John Rutledge giudici associati. Jay successivamente nominò il giudice Thomas Johnson al posto di John Rutledge, e successivamente William Paterson al posto dello stesso Johnson. La Corte venne chiamata a pronunciarsi poche volte nei primi tre anni.
Nella causa Chisholm contro Georgia, la corte di Jay diede una risposta alla domanda: «È lo stato della Georgia soggetto alla giurisdizione della Corte suprema e del governo federale?» Con una maggioranza di 4 a 1 (l'unico contrario fu Iredell), la Corte deliberò in favore di due lealisti della Carolina del Sud le cui terre erano state annesse dalla Georgia. Dopo questa decisione si aprì un dibattito, così come fu implicito che i vecchi debiti dovessero essere pagati ai lealisti. La decisione venne ribaltata quando il Senato ratificò l'undicesimo emendamento, il quale dice che la magistratura non può pronunciarsi su un caso in cui uno Stato viene citato in giudizio da un cittadino di un altro Stato o di una nazione straniera. Il caso venne quindi riportato di fronte alla Corte suprema (Georgia contro Brailsford), e la Corte ribaltò la precedente decisione. In ogni caso, la prima decisione della Corte di John Jay stabilì che gli Stati erano soggetti alla controllo da parte dei tribunali.Johnson (2000)
Nel caso Hayburn, la Corte deliberò che i tribunali non potevano conformarsi ad una legge federale che richiedesse alla Corte stessa di decidere sulle singole petizioni dei veterani della guerra di indipendenza riguardanti la loro qualifica per il pensionamento, in quanto determinare se i firmatati fossero o meno qualificati era un «provvedimento [...] di natura non giuridica», e dato che lo statuto permetteva al legislatore e all'esecutivo di rivedere le decisioni delle corti, lo statuto violava la separazione dei poteri come imposto dalla Costituzione degli Stati Uniti.
Annullamento della giuria