La ferrovia Bari-Taranto è una linea ferroviaria italiana che collega il capoluogo di Bari con quello di Taranto, unendo la sponda Adriatica a quella Ionica passando per Putignano e Martina Franca. È gestita da FS Sud Est.

Viene indicata dal gestore come Linea 1.

È l'alternativa più interna al percorso più diretto gestito da Rete Ferroviaria Italiana che, come FS Sud Est, è parte del Gruppo FS Italiane.

Storia

Storia della linea

Tratta InaugurazioneBari-Putignano12 agosto 1900Putignano-Locorotondo14 dicembre 1903Locorotondo-Martina Franca24 dicembre 1925Martina Franca-Taranto22 aprile 1931

I primi progetti per una strada ferrata che servisse l'entroterra barese risalgono al 1868, quando l'ingegnere Michele Lofoco progettò una linea che collegasse Bari, Putignano, Gioia del Colle, Brindisi, Alberobello e Locorotondo; pochi anni dopo (1871) l'ingegner Giorgio De Vincentiis propose al Consiglio provinciale di Bari la costruzione di una linea Bari-Capurso-Putignano-Martina FrancaMarra, op. cit., p. 32.

Nel 1884 si costituì un consorzio tra i comuni interessati alla ferrovia, che commissionarono all'ingegner Eugène Vilers (direttore d'esercizio della tranvia Bari-Barletta) un progetto di massima per la sua realizzazione: tale progetto, presentato nel 1886, prevedeva una linea principale tra Bari e Putignano, una linea diramantesi dalla precedente tra Capurso e Putignano e una terza sezione tra Putignano e Locorotondo per complessivi 106,751 km e trazione a vaporeMarra, op. cit., pp. 33-35.

Il 22 febbraio 1896 la società inglese The Subventioned Railways Corporation Ltd., con sede a Londra e rappresentanze a Roma e Bari, ottenne l'approvazione della concessione per la costruzione e l'esercizio della ferrovia Bari-Locorotondo, con diramazioni Capurso-Putignano, che riprendeva i progetti di De Vincentiis e Vilers. Della società britannica erano rappresentanti Domenico Mattei, imprenditore di Livorno, e Giuseppe Regazzoni, finanziere comasco; maggior socio della società era il marchese livornese Alfonso de Ghantuz CubbeMarra, op. cit., p. 35.

Il progetto fu successivamente rivisto, diramando la linea da Mungivacca; la prima tratta, tra Bari e Putignano, fu aperta al servizio il 12 agosto 1900, mentre la Putignano-Locorotondo aprì il 14 dicembre 1903Marra, op. cit., p. 36. L'insufficiente traffico della linea e gli oneri di costruzione fecero sì che la società entrasse in difficoltà finanziarie, aggravate dal fallimento (avvenuto nel 1906) della banca comasca Sala Regazzoni & C., principale finanziatrice della società, la quale fu dichiarata fallita il 10 ottobre 1906Marra, op. cit., pp. 37-38.

L'esercizio ferroviario fu dapprima affidato al curatore fallimentare della "Subventioned", e quindi, nel 1908, alla Società anonima delle ferrovie sussidiate, quotata dal 1913 alla Borsa di MilanoMarra, op. cit., pp. 38-39. Dopo un discreto inizio, i conti sociali ritornarono in rosso, tanto da portare nel 1918 al commissariamento dell'azienda; l'anno successivo il pacchetto azionario di maggioranza fu acquistato dalla Banca Italiana di Sconto, la quale lo cedette pochi anni dopo all'avvocato Ugo PasquiniMarra, op. cit., pp. 39-40.

Nel frattempo, il 12 luglio 1911 la Società anonima italiana per le ferrovie salentine aveva ottenuto la concessione per la costruzione e l'esercizio della tratta Francavilla Fontana-Ceglie Messapica-Martina Franca-Locorotondo, che si sarebbe dovuta connettere con l'esistente linea: la connessione tra le due linee avvenne il 24 dicembre 1925 con l'apertura della Martina Franca-LocorotondoMarra, op. cit., p. 55.

Sempre nel 1925 le "Salentine" avevano ottenuto anche la concessione per la tratta Martina Franca-Taranto, linea ipotizzata sin dal 1896Marra, op. cit., pp. 56-57; le difficoltà finanziarie della famiglia Bombrini, proprietaria della società, portarono al commissariamento della stessa, e per non pregiudicare la costruzione della Taranto-Martina la concessione fu ceduta nel 1929 alla Società anonima per le strade ferrate pugliesi. Il primo treno tra Martina Franca e Taranto transitò il 13 dicembre 1930, e l'esercizio regolare iniziò il 22 aprile dell'anno successivoMarra, op. cit., pp. 58-59.

Il 6 agosto 1931 si costituì a Roma la Società Anonima Italiana per le Ferrovie del Sud Est, la quale incorporò il successivo 30 settembre la Società anonima italiana per le ferrovie salentine e la Società anonima delle ferrovie sussidiateMarra, op. cit., p. 71 e nel 1933 mediante un aumento di capitale attuato tramite la controllata Strade Ferrate Sarde, passò sotto il controllo dell'azienda anche la Società anonima per le strade ferrate pugliesiMarra, op. cit., p. 72.

Il 14 giugno 2012 iniziarono i lavori di elettrificazione della linea a 3000 V corrente continua, finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionaleMarra, op. cit., p. 104; nel 2015 avvennero i collaudi dell'impianto, con l'impiego di un'automotrice Stanga-TIBB noleggiata dall'Ente Autonomo Volturno. I lavori di elettrificazione furono completati, al 2016, tra Noicattaro e Taranto. Da Noicattaro a Mungivacca non venne elettrificata in quanto questo tratto della linea era già in progetto di raddoppio già da diversi anni, con la sostituzione integrale dell'armamento e l'implementazione del SCMT (insieme al tratto Noicattaro-Putignano, che non verrà raddoppiato ma al quale sono stati effettuati gli stessi lavori del tratto da raddoppiare): i lavori sono cominciati nel 2019 e sono terminati a settembre 2025; l'elettrificazione del tratto raddoppiato è attualmente in corso ed è anche in corso il ripristino di essa nel tratto Noicattaro-Putignano, attualmente nella sua quasi totalità divelta in seguito ai ripetuti furti di rame verificatisi durante i lavori.

Nel corso del 2018 venne sostituito l'armamento nel tratto Putignano-Martina Franca, e nel 2022 fu rimossa l'elettrificazione mai utilizzata, poiché il servizio era sempre effettuato da autotreni diesel; inoltre sullo stesso tratto vi furono numerosi episodi di furti di rame. Dopo all'incirca un anno, nel 2023, venne reinstallata la catenaria elettrica e tensionata; i due interventi furono legati all'introduzione futura del sistema SCMT. Il 16 ottobre 2023, dopo diversi test effettuati in orario notturno, è avvenuta la prima corsa in regolare servizio passeggeri con l'unità elettrica Newag Impuls 2 36WEb ETR 322-009 tra Putignano e Martina Franca.

Nel corso del 2020, anche tra Martina Franca e Taranto, fu rimossa l'elettrificazione mai utilizzata e oggetto di numerosi furti di rame, nonostante fosse stata precedentemente tensionata. Dopo all'incirca un anno, a giugno 2021, viene dato l'avvio alla sostituzione dell'armamento ferroviario ormai obsoleto, conclusosi a maggio del 2022, interventi propedeutici all'elettrificazione e all'introduzione futura del sistema SCMT.

Dal 9 giugno 2024 è stata riaperta la tratta da Rutigliano a Putignano, provvisoriamente a trazione termica, con le fermate di Rutigliano, Conversano e Castellana Grotte. Dallo stesso giorno a causa di un probabile crollo di un palazzo la circolazione tra Taranto Galese e Taranto è interrotta ed è sostituita da bus. Il successivo 1 settembre riprende la circolazione sul tratto sospeso a seguito della messa in sicurezza del versante.

Il 15 settembre 2025, a seguito dei lavori di raddoppio ed interramento della ferrovia, riapre anche l'ultimo tratto rimasto chiuso per lavori, ovvero da Mungivacca a Rutigliano, anche quest'ultimo tratto insieme al tratto tra Putignano e Rutigliano è provvisoriamente a trazione termica. Rimane da elettrificare, quindi, il tratto da Mungivacca a Putignano, la cui rielettrificazione è in corso.

Tra Putignano e Taranto è in fase di installazione il Sistema Controllo Marcia Treno.

A partire dal 1° maggio 2026, per effetto della messa in liquidazione della società Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici S.r.l., la gestione della linea passa a FS Sud Est.

Storia del servizio passeggeri Dal 15 settembre 2025 il servizio passeggeri di questa linea viene svolto principalmente sulle tratte: Bari - Putignano; Putignano - Martina Franca; Martina Franca - Taranto.

Fino al 2019, il servizio passeggeri di questa linea veniva principalmente svolto sulle tratte Bari Centrale-Martina Franca e Martina Franca-Taranto, con sporadici treni diretti da Bari a Taranto e viceversa. A partire dallo stesso anno, a seguito di lavori di ammodernamento e manutenzione sulla tratta Mungivacca-Putignano, il servizio fu temporaneamente riorganizzato con corse limitate alle relazioni Putignano-Martina Franca e Martina Franca-Taranto, prevedendo invece servizi bus sostitutivi per il tratto Bari Centrale-Putignano via Conversano.

Dal 2 maggio 2022, in occasione del ripristino dell'armamento, sulla relazione Martina Franca-Taranto è stata introdotta una coppia aggiuntiva di treni limitata a Statte, coprendo quindi il tratto Martina Franca-Statte e ritorno.

Nel novembre 2023 su questa linea è stato introdotto per la prima volta il servizio ferroviario nei giorni festivi unicamente nella relazione Putignano-Martina Franca, non prevedendo invece servizi festivi per la relazione Martina Franca-Taranto.

Dal 10 giugno 2024 è stata riaperta la tratta Putignano-Rutigliano, istituendo quindi una terza relazione sulla linea.

Dal 24 novembre 2024, nei giorni festivi, tornano cinque coppie di treni diretti tra Bari Centrale e Martina Franca. Questi collegamenti, effettuati con unità elettriche, non prevedono cambi: il percorso prevede l'utilizzo della linea 1 da Bari Centrale a Mungivacca, da Mungivacca si utilizza la linea 1 bis fino a Putignano per poi proseguire nuovamente sulla linea 1 verso Martina Franca.

Dal 15 settembre 2025 è stata riaperta l'ultima tratta rimasta ancora chiusa dal 2019, Rutigliano-Mungivacca. In questa prima fase di riapertura, le stazioni di Triggiano e Capurso non saranno servite, poiché, oltre a non essere ancora pronte per l’entrata in servizio commerciale, la loro collocazione in galleria non consente la sosta di treni diesel in caso di soste prolungate, a causa di insufficienti sistemi di aerazione e in conformità alle normative vigenti. Durante il periodo di attrezzaggio alla trazione elettrica, le due stazioni saranno servite da un servizio automobilistico sostitutivo in affiancamento al servizio ferroviario. Tali stazioni saranno nuovamente attivate in concomitanza all’attrezzaggio della linea per la trazione elettrica, previsto per il 2026, quando sarà possibile il transito con treni elettrici, che a differenza dei treni diesel, potranno sostare nelle stazioni interrate di Triggiano e Capurso. In questa relazione vi sono 16 corse giornaliere effettuate tutte con treni diesel ATR 220, in attesa della conclusione dei lavori di rielettrificazione previsti per il 2026. Con la riapertura di questo tratto ritorna fruibile l'intera linea da Bari a Taranto, con tre relazioni separate: Bari-Putignano, Putignano-Martina Franca e Martina Franca-Taranto.

Al termine dei lavori di elettrificazione dell’intera tratta, il servizio passeggeri sarà unificato in un’unica relazione Bari-Taranto, eliminando la necessità di cambi intermedi.

Caratteristiche

La linea, lunga 112,630 kmMarra, op. cit., p. 111, è una ferrovia a scartamento ordinario, a binario doppio tra l'innesto col perimetro della stazione di Bari Centrale e RutiglianoMarra, op. cit., p. 155Marra, op. cit., p. 366Il tratto Bari Centrale-Mungivacca, lungo circa 3,5 km, fu inaugurato il 31 gennaio 1987, il tratto Mungivacca-Noicattaro, lungo circa 11 km, è stato inaugurato il 15 settembre 2025 mentre il tratto Noicattaro-Rutigliano, lungo circa 3 km, fu inaugurato il 23 giugno 2008 e a binario singolo per tutto il resto del percorso da Rutigliano fino a Taranto.

È attrezzata nella sua interezza con BCA e con SCMT nel solo tratto Bari Centrale-Putignano, è in corso l'attrezzaggio SCMT sulla restante parte di linea (da Putignano a Taranto).