Il Regno di Khotan (in lingua khotanese: Hvatana Kṣīra) fu un antico Stato buddista che si trovava lungo la Via della seta, sulla diramazione che costeggiava il confine meridionale del deserto di Taklamakan, nel bacino del Tarim. Attualmente l'area corrispondente all'antico Regno di Khotan si trova nella regione autonoma cinese dello Xinjiang.
La storia di questo regno inizia con alcune tribù di Saci (o Yuezhi), un popolo indoeuropeo, che, attestatesi almeno a partire dal VII secolo a.C.«Chinese sources of the second century BCE mentioned another group of early Xinjiang people, the Yuezhi (Yueh-chih), who inhabited the region around Dunhuang and Gansu corridor for millennia» in S. Frederick Starr. Xinjiang: China's Muslim Borderland. M.E. Sharpe, 2004 pag. 34.«There are also several references to the Yuezhi in the Guanzhi most relating to their apparent association with the supply of jade to the Zhou (and earlier Shang) courts» Craig Benjamin. Walls and Frontiers in Inner-Asian History. Brepols, 2000, pag.111. tra le oasi situate al confine meridionale del bacino del Tarim, a cavallo della nostra Era si costituirono in regno adottando la religione buddista. Schiacciato tra l'influenza politica e culturale dell'Impero Kushan ad Occidente e, soprattutto, dell'Impero cinese ad Oriente, il Regno di Khotan subì il dominio tibetano dalla fine dell'VIII secolo alla metà del IX, venendo conquistato agli inizi dell'XI secolo da una dinastia turca musulmana che ne cancellò definitivamente le tradizioni linguistiche, culturali e religiose.
La capitale La capitale del regno era l'antica città oggi conosciuta con il suo nome cinese 和田 (Hotan o Hétián), anche se, a partire dalla dinastia Han sino alla dinastia Tang, fu nota sempre in cinese con il nome di 于窴 (Yútián).
Il suo nome in lingua khotanese (o cotanese) era invece Hvatana (sanscrito Gaustaṃ o Gaustana, pracrito Kustana, tibetano Ḥu-then).
Khotan (Khotana) è il nome con cui viene normalmente indicata la capitale, e il suo regno, nelle opere di ricerca storica e proviene dalla lingua kharoṣṭhīThe Cambridge history of Iran Cambridge University Press, 1968, pag. 1232..
Eretta in un'ampia oasi di 1.600 km², Khotan era ricca di colture di gelso che le consentivano di produrre ed esportare tessuti e tappeti in seta; gli altri prodotti principali della città erano le famose giade di nefrite e il vasellame.
I resti degli insediamenti antichi, sepolti da uno strato di sabbia che ha favorito la conservazione di un ricco patrimonio di pitture e affreschi, sculture in legno e terracotta e manoscritti in lingue diverse, sono stati riscoperti da Aurel Stein (1862-1943) nel 1902 e successivamente oggetto di imponenti campagne di scavo da parte di missioni inglesi, francesi, tedesche, russe e giapponesiEnciclopedia Italiana, s. v. Khotan. Ist. Encicl. Ital. Roma 1933..
La cultura e la diffusione del Buddismo Conosciamo la cultura khotanese solo grazie alle scoperte archeologiche realizzate agli inizi del XX secolo. Le spedizioni occidentali e giapponesi hanno portato alla luce numerosi documenti (databili tra il V e il X secolo) scritti nella lingua di Khotan, una lingua medio-iranica orientale che appartiene quindi, insieme alle altre lingue iraniche (persiano antico, sogdiano, avestico, partico, etc.), al ceppo linguistico indo-iranico delle lingue indoeuropeeMauro Maggi Il Grande veicolo in Asia centrale: il buddismo di Khotan e il Libro di Zambasta in La rivelazione del Buddha -Il Grande Veicolo. Milano, Mondadori, 2004, pag.CLII.. I documenti khotanesi utilizzano una scrittura indiana di tipo Brāhmī ma in una versione centroasiaticaMauro Maggi Il buddismo di Khotan e il Libro di Zambasta in La rivelazione del Buddha -Il Grande Veicolo. Milano, Mondadori, 2004, pag.CLV..
Un racconto tradizionale, riportato nel testo tibetano dell'VIII secolo (conservato nel Tanjur, ma di probabile origine khotanese) Li yul lung bstan pa (La profezia del paese di Li)Il paese di Li indica il Regno di Khotan., indica che l'introduzione del buddismo a Kothan sia avvenuta intorno all'83 a.C., data verosimile perché è attestata la diffusione di questa religione nell'Asia centrale intorno al I secolo a.C.Mauro Maggi Il buddismo di Khotan e il Libro di Zambasta in La rivelazione del Buddha -Il Grande Veicolo. Milano, Mondadori, 2004, pag.CLIII..
Tra il I e il III secolo d.C. il regno divenne uno dei centri principali del buddismo grazie all'influenza KuṣāṇaP. Daffinà. Sulla più antica diffusione del buddismo nella Serindia e nell'Iran orientale. Monumentium H.S. Nyberg. Leiden 1975 I,95., diffondendo progressivamente il buddismo Mahāyāna«In un primo momento i cotanesi furono seguaci del buddismo antico. Secondo la Profezia del paese di Li le scuole Mahasanghika e Sarvastivada del buddismo antico erano presenti in Khotan quando il re di Khotan sconfisse e convertì il re di Kashgar intorno al 100 d.C. ed è probabile che il buddismo antico fosse prevalente, perché esso predominò nei secoli successivi e perché il Grande veicolo era ancora ai suoi inizi.» in Mauro Maggi Il buddismo di Khotan e il Libro di Zambasta in La rivelazione del Buddha -Il Grande Veicolo. Milano, Mondadori, 2004, pag.CLIII.. In tale affiliazione Khotan si differenziava dal Regno Kucha, un regno situato al confine opposto del deserto che fu invece legato per lungo tempo alla scuola buddista Sarvāstivāda.
Secondo il Fóguó jì (佛國記, T.D. 2085), redatto dal pellegrino buddista cinese Fǎxiǎn (法賢, 340-418) che soggiornò a Kothan per tre mesi nel 401, la città possedeva quattordici monasteri buddisti principali e molti altri più piccoli. Questa testimonianza venne confermata da un altro importante pellegrino cinese, Xuánzàng (玄奘, 602-664), che vi soggiornò per sette mesi nel 644 sulla via del ritorno verso la Cina, riportando i suoi resoconti nel Dà táng xīyù jì (大唐西域記, T.D. 2087.51.867-947).
Gli scambi culturali avvenivano in molte lingue straniere, tra cui il cinese, il sanscrito, il pracrito, il tibetano oltre, ovviamente, lo stesso khotanese.
Khotan fu il primo luogo al di fuori della Cina dove fu praticata la bachicoltura. La storia, riportata nelle parti finali dello stesso Dà táng xīyù jì, ma anche in altre fonti (anche se con differenti versioni) nonché illustrata nelle pitture portate alla luce dagli archeologiProbabilmente appartiene a lei il ritratto rinvenuto da Marc Aurel Stein in un piccolo eremo buddista presso Dandan-ualik nei pressi dell'oasi di Domoko a pochi chilometri ad Est della città di Khotan risalente al VI secolo e che raffigura una dama cinese con un cesto pieno di bozzoli di seta con accanto un'altra dama cinese circondata da oggetti utilizzati per filare., narra di una principessa cinese, di nome Lushi (da cui il monastero buddista denominato Lushi e visitato dallo stesso Xuánzàng), che portò le uova del baco da seta nell'acconciatura quando fu inviata in sposa al sovrano di Khotan. Ciò avvenne probabilmente nella prima metà del I secolo d.C.Hill, John E. 2003. "Annotated Translation of the Chapter on the Western Regions according to the Hou Hanshu." 2nd Edition. Appendix A. The Han Histories.
Missionari e traduttori khotanesi nel Canone buddista cinese Diversi monaci buddisti khotanesi furono missionari in Cina dove operarono anche come traduttori dal sanscrito o dal khotanese al cinese. Tra questi: Gītamitra (cinese: 祇多蜜 Qíduōmì, giapp. Gitamitsu) che, nel IV secolo, tradusse 25 opere; Devaprajña (cinese: 提雲般若 Tíyúnbōrě, giapp. Daiunhannya) che, nel VII secolo, tradusse 6 opere; Śikṣānanda (cinese: 實叉難陀 Shíchānántuó, giapp. Jisshananda) che, nell'VIII secolo, tradusse 19 opere; Śīladharma (cinese: 尸羅達摩 Shīluódamó, giapp. Shiradatsuma) che, nell'VIII secolo, tradusse 2 opere.
Storia Il testo tibetano Li yul lung bstan pa fa risalire la fondazione della città di Khotan al momento in cui Kushtana, ritenuto il figlio dell'imperatore buddista indiano Ashoka, si stabilì nella regione agli inizi del 349 a.C. o più precisamente 234 anni dopo la morte del Buddha Shakyamuni.
È tuttavia probabile la presenza di insediamenti precedenti nell'area in quanto il popolo indoeuropeo dei Saci, conosciuto anche con il nome cinese Yuèzhī (月支, il popolo della Luna, meglio noto in seguito con il nome di una delle sue cinque tribù, i Kuṣāṇ) era attivo nel commercio delle famose giade di nefrite da questa regione verso la Cina già da alcuni secoli.
Le principali conoscenze del Regno di Khotan le dobbiamo tuttavia alle cronache cinesi.
Secondo il capitolo 96A dello Hànshū (漢書, Libro degli Han anteriori), che si occupa del periodo compreso tra il 125 a.C. e il 23 d.C., Yutian (o Khotan) contava 3.300 famiglie, 19.300 individui e 2.400 persone abili alle armi.Hulsewé, A. F. P. e Loewe, M. A. N. 1979. China in Central Asia: The Early Stage 125 BC – AD 23: an annotated translation of chapters 61 and 96 of the History of the Former Han Dynasty, p. 97. E. J. Brill, Leida.
La città subì una rapida crescita quando la Cina aprì le Vie della seta all'Occidente, in quanto la popolazione risulta più che quadruplicata nel periodo degli Han posteriori. La voce su Khotan dello Hòuhànshū (后汉书, Libro degli Han posteriori) recita infatti:
"Il centro principale del regno di Yutian (Khotan) è la città di Xicheng (Città occidentale = Yotkan). Si trova a 5.300 li (2.204 km) dalla residenza del funzionario anziano [a Lukchun] e a 11.700 li (4.865 km) da Luoyang. Essa controlla 32.000 famiglie, 83.000 individui e più di 30.000 uomini abili alle armi.
Alla fine del periodo Janwu (25-56 d.C.) Xian, il potente e ricco sovrano di Suoju (Yarkand) attaccò Yutian (Khotan) e l'annesse al suo regno. Trasferì Yulin, il suo sovrano, facendone il re di Ligui.
Nel periodo Yongping (58-76 d.C.), durante il regno dell'imperatore Ming, il generale Xiumo Ba di Khotan si ribellò a Suoju (Yarkand) e si proclamò re di Yutian (nel 60 d.C.). Alla morte di Xiumo Ba prese il potere Guangde, il figlio del suo fratello maggiore, che in seguito (61 d.C.) sconfisse Suoju (Yarkand). Il suo regno divenne floridissimo dopo questi fatti. Da Jingjue (Niya) a nordovest fino a Shule (Kashgar), tredici regni si sottomisero a lui. Nello stesso tempo, anche il re di Shanshan (regione del Lop Nor, con capitale Charklik) aveva iniziato a prosperare. Da allora in poi, questi due furono i soli regni principali sulla Via meridionale nell'intera regione, a est del Congling (il Pamir).
Nel sesto anno di Yongjian (131 d.C.), durante il regno dell'imperatore Shun, il re Fangqian di Yutian (Khotan) inviò uno dei suoi due figli presso il Palazzo imperiale per mettersi al servizio dell'Imperatore e offrire a questi il proprio omaggio.
Nel primo anno di Yuanja (151 d.C.) il funzionario capo Zhao Ping si trovava nello Yutian (Khotan) e vi morì di un ascesso. Il figlio di (Zhao) Ping si recò a portare il lutto. Lungo la strada passò attraverso il paese di Jumi (Keriya), il cui re Chengguo era da tempo in dissidio con Jian, il re di Yutian (Khotan). Egli disse al figlio di (Zhao) Ping: «Il re di Yutian (Khotan) ha ordinato a un dottore Occidentale (hu) di mettere un medicinale velenoso nella ferita; ciò ha causato la morte [di tuo padre]». Il figlio di (Zhao) Ping credette a tale storia e al suo ritorno nella regione di frontiera ne informò Ma Da, l'amministratore di Dunhuang.
L'anno seguente (152 d.C.) Wang Jing venne nominato funzionario capo al posto [del defunto Zhao Ping]. (Ma) Da ordinò a (Wang) Jing di compiere un'approfondita indagine segreta sulla vicenda. (Wang) Jing per prima cosa attraversò il paese di Jumi. Chengguo disse ancora: «Il popolo di Yutian (Khotan) vuole che io sia il suo re. Ora, tu devi uccidere Jian a causa del crimine che ha commesso. Yutian (Khotan) sarà certamente d'accordo».