Le proposizioni dichiarative spiegano un termine della reggente (un nome o un pronome).

Descrizione Nel caso della subordinata dichiarativa, l'elemento che richiede una precisazione può essere:

un pronome dimostrativo o un aggettivo dimostrativo seguito da un nome:

Penso questo: / che tu sia stato poco generoso. Siamo intesi su questo punto: / che sarai a casa per le sette.

un nome il cui significato spesso indica timore, dubbio, opinione, certezza:

Ho la sensazione / che Mario sia scontento del servizio che gli ho fatto. Mi viene il dubbio / che anche tu saresti caduto nella trappola.

Possiamo incontrare una dichiarativa in dipendenza anche da un'altra subordinata (per esempio, una soggettiva o un'oggettiva) purché si riferisca ad un elemento nominale:

Penso / sia un bene / che tu abbia preso questa decisione.

Forma esplicita e forma implicita Nella forma esplicita, la subordinata dichiarativa è introdotta dalla congiunzione "che" ed ha il verbo all'indicativo per esprimere certezza, al congiuntivo o al condizionale per esprimere dubbio o possibilità, come negli esempi appena visti.

Nella forma implicita, la subordinata dichiarativa presenta l'infinito, introdotto (ma non sempre) da "di"

Aveva la certezza / di essere preparato. Aspira a questo: / essere sempre il primo.

Coordinata dichiarativa o esplicativa La coordinata dichiarativa o esplicativa è invece introdotta da congiunzioni quali cioè, ossia, ovvero, oppure da locuzioni congiuntive quali in altre parole, in altri termini, sarebbe a dire, vale a dire, se vogliamo, per essere precisi.

Collegamenti esterni

Categoria:Sintassi del periodo