La Squadriglia complementare d'allarme "Montefusco"Così battezzata in onore del capitano pilota Mario Montefusco, caduto in Africa settentrionale italiana nel luglio 1941, medaglia d'oro al valor militare alla memoria. (in seguito designata "Montefusco-Bonet") era una squadriglia di caccia dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana.

Essa era basata sull'aeroporto di Venaria Reale, vicino a Torino, dal quale operava in difesa del capoluogo piemontese e che era il campo presso cui la Fiat decentrava i G.55 di nuova produzione.

Storia La squadriglia fu istituita nel gennaio 1944 ed alla fondazione poteva contare su un parco velivoli consistente in 8 Fiat G.55 della sottoserie 0 e 10 della serie I, più alcuni Macchi M.C.205. Prima del suo scioglimento la squadriglia ricevette altri 15 G.55.

A partire dalla metà di gennaio del 1944 (con il trasferimento del 1º Gruppo MC.205 in Friuli), la Montefusco rimase da sola a difendere i centri industriali torinesi e l'intero Piemonte.

Tra i successi della squadriglia si ricordano un Boeing B-17 Flying Fortress dell'USAAF, abbattuto il 29 marzo; nella stessa azione il comandante della Squadriglia, il Capitano Giovanni Bonet, venne abbattuto e perse la vita nell'azione. In seguito a questo episodio il nome della Squadriglia fu cambiato in "Montefusco-Bonet".

Il 6 giugno 1944 la squadriglia fu dislocata a Reggio Emilia e, nello stesso mese, incorporata al 1º Gruppo caccia "Asso di bastoni".

Velivoli Fiat G.55 Centauro Macchi M.C.205 Veltro

Note

Bibliografia Giulio Lazzati. Ali nella tragedia. Edizioni Mursia. Nino Arena, L'Aeronautica Nazionale Repubblicana, Albertelli Editore, 1995. Garello Giancarlo, Centauri su Torino: la squadriglia Bonet dell'Aviazione nazionale repubblicana 1944-45, Apostolo Editore, 1998.

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