La tessera hospitalis, nella Roma antica era un documento usato per riconoscimento e garanzia, sul quale si incidevano i nomi dell'ospitante e dell'ospitato.
Agli inizi del commercio a Roma, si poteva accedere in città solo se in possesso di questa tessera. L'ospitante faceva da garante dello straniero ospitato. Lo stesso accadeva quando il romano andava presso l'ospitato, diventando a sua volta "ospite".
Tali tessere potevano essere di diversi materiali, per esempio bronzo, piombo, avorio, osso. Un esempio di Tessera Hospitalis, ritrovata in un deposito votivo accanto al podio del tempio più antico dell'area di Sant'Omobono, è a forma di leoncino, in avorio, intagliata solo da un lato, con sopra un'iscrizione in etrusco: "Araz Silqetenas Spurianas" (sono un nome, un cognome e un secondo gentilizio).Raimondo Zucca, I popoli italici e le origini di Roma, Milano, Jaca Book, 2004, p. 50
Note
Bibliografia Felice Barnabei, Di una rarissima tessera hospitalis con iscrizione latina, Roma, Accademia dei Lincei, 1895 Mihail Ivanovic Rostovcev, Tesserarum urbis Romae et suburbi plumbearum sylloge (1903), Sala Bolognese, A. Forni, 1979 Regula Frei-Stolba, Zur "tessera hospitalis" aus Fundi (CIL Ia 611), Bonn, R. Habelt, 1986 Maria Lourdes Albertos Firmat, Tessera hospitalis de Montealegre de Campos (Valladolid), Valladolid, Museo arqueologico de Valladolid, 1988 Giacomo Filippo Tomasini, De tesseris hospitalitatis liber singularis, in quo jus hospitii universum, apud veteres potissimum, expenditur, Amstelodami, Andreae Frisii, 1670
Altri progetti
Categoria:Usi e costumi dell'antica Roma Categoria:Documenti di riconoscimento