Biografia Figlio del pittore Attilio Simonetti (1843-1925) - allievo del Fortuny e stabilitosi, per decenni, a Parigi- Dino Terra per un anno studiò Medicina alla Sorbona. Tornato a Roma, fondò, con Umberto Barbaro, la sezione romana del movimento Clarté, al quale aderiranno anche Trilussa e il musicista Alfredo Casella. In contatto con Marinetti, frequentò con assiduità il Teatro degli Indipendenti di Anton Giulio Bragaglia; ivi allacciò un duraturo rapporto ideale con l'anarchico russo Bielinski e, in primis, con l'ungherese Miklos Sisa, vicino, questi, come Barbusse, all'epocale intellighenzia sovietica futurista; e allievo, a Vienna, di Freud e Ferenczi: al cui pensiero Sisa aprì l'amico Armando che, divenuto Dino Terra, sarà tra i primissimi, assieme a Emilio Servadio e Silvio Tissi, a introdurre la psicanalisi nella coeva coltura delle ultime nostre avanguardie: Novecentismo e Immaginismo. Il Movimento immaginista, da Terra finanziato, ebbe un suo (effimero) periodico, "La Ruota Dentata" e una sua casa editrice, cui collaborò anche il pittore futurista Vinicio Paladini. Scritti
Pubblica L'amico dell'angelo (1927), Riflessi (1927) -rielaborato, anni dopo, in Un uomo e l'inferno. Romanzesco viaggio nel proibito (1981) - Ioni (1929); tra le migliori sue opere narrative degli anni successivi, si segnalano i romanzi Profonda Notte (1932), Metamorfosi (1933), Anima e Corpo (1934), Fuori tempo (1938).
Giornalismo
Giornalista professionista, si occuperà spesso di critica letteraria e d'arti figurative, compreso il cinema, con collaborazioni a "Il Quadrivio", a "Il Tevere" ove, tra il 1929 e il 1931,darà sviluppo, su apposita rubrica e in collaborazione con Raffaello Matarazzo, ad ampio dibattito critico sul cinema americano sonoro e in favore di un nuovo stile cinematografico nazionale il cui primo frutto diviene, per la regia di Matarazzo, Treno Popolare (1933), in anticipo di un decennio sul nostro realismo anni Quaranta. Al termine della la Seconda guerra mondiale collaborerà alla rinascita di "Avanti!". Dagli anni cinquanta scriverà su "Il Momento" e su "Il Popolo". Teatro
Alcune sue commedie - Il Faustino (1952), La coda santa (1953), La vedovella (1956), Carambola(1957) e La collana (1962) - vennero rappresentate con scenografie di De Chirico.
Nel 1960 si trasferì a Firenze, chiamato alla Sansoni da Federico Gentile, col quale diresse l'opera "Tuttitalia. Enciclopedia dell'Italia antica e moderna", prodotta e distribuita nelle edicole in fascicoli settimanali.
Bibliografia
Vittorio Cappelli, Simonetti Armando (pseudonimo di Dino Terra), in Dizionario del Futurismo, a cura di Ezio Godoli, Firenze, Vallecchi, 2001, pp. 1071-1073.
Collegamenti esterni
Categoria:Storici italiani del XX secolo