Si intende per letteratura erotica uno scritto che abbia come suo argomento principale la trattazione anche esplicita di temi legati alla sessualità e all'amore fisico, attraverso i quali vengono, non di rado, veicolati contenuti filosofici o spirituali. All'interno di questo genere si possono facilmente trovare romanzi, racconti, poesie, opere teatrali, autobiografie e manuali sessuali.

Una caratteristica comune del genere è anche l'espressione, in prosa o poesia, di fantasie sessuali su temi quali possono essere la prostituzione, l'orgia, l'omosessualità e il sadomasochismo, assieme a molti altri argomenti considerati come tabù o che rientrano nell'ambito del feticismo; essi possono venire espressi con linguaggio più o meno allusivo o esplicito.Kronhausen (1969) Altri elementi comuni sono la satira e la critica di determinati ordinamenti o regole sociali.

La circolazione della letteratura erotica non era vista come un grave problema prima dell'invenzione della stampa, in quanto i relativamente alti costi di produzione dei singoli manoscritti ne limitavano la distribuzione ad un piccolo gruppo di lettori affezionati e cultori del genere; ma tutto cambiò a partire dalla fine del XV secolo, con un aumento delle restrizioni come la censura e i divieti legali di pubblicazione per motivi di "oscenità".Hyde (1964); pp. 1-26 A causa di tali proibizioni, da allora e per i secoli successivi la maggior parte di questo tipo di materiale divenne clandestinoPatrick J. Kearney (1982) A History of Erotic Literature. Parragon: 7-18 e sempre più sovversivo e ribelle.

Molta di questa letteratura è arricchita da stampe di arte erotica che illustrano il testo.

Estremamente difficoltoso è il distinguo tra erotismo e pornografia, ma una distinzione, in letteratura, può essere azzardata definendo l'erotismo un percorso di conoscenza, e la pornografia la ripetizione stereotipata di una meccanica. Un'altra differenza è che nell'erotismo non è obbligatoria la descrizione dell'atto sessuale in sé, ma ci si può limitare anche alla tensione che può portare all'atto sessuale medesimo.

Erotismo o pornografia?

A volte può risultare alquanto difficile classificare un libro nella categoria dell'erotico o del pornografico; la soggettività di tale classificazione è importante. Per differenziare la letteratura generale da quella a cui spettano i titoli di erotica o pornografica, possiamo considerare l'effetto dato dalla lettura: il libro produce o no eccitazione sessuale nel lettore? Tale criterio, com'è facilmente comprensibile, è quindi molto variabile da persona a persona, da un'epoca ad un'altra epoca: se gli scritti del Marchese de Sade possono infiammare alcuni, possono benissimo lasciare altri di ghiaccio.

Ma la letteratura non è immune neppure da una "distorsione di significato" da parte del lettore, la biografia di un martire potrebbe benissimo essere letta come un racconto sadomaso; il "manuale segreto dei confessori" del 1864 (che elenca in modo dettagliato tutte le domande di genere sessuale da porre a chi s'appresta al sacramento della penitenza), potrebbe benissimo servire da guida verso i piaceri proibiti.

Dovremmo poi anche cercare di distinguere l'erotica dalla vera e propria pornografia, il testo di un romanzo erotico dovrebbe essere giudicato per le sue qualità letterarie, rispetto ad un'opera esplicitamente porno. Non dimentichiamo inoltre che il giudizio sia della critica che del pubblico si evolve nel tempo: Madame Bovary nel 1857 è stato condannato per offesa alla moralità pubblica alla religione. La pubblicazione di Thérèse Raquin dieci anni dopo ha attaccato al suo autore Émile Zola l'etichetta di pornografo.

Un altro criterio spesso utilizzato per distinguere erotismo da pornografia è la crudezza delle scene rappresentate o le parole di registro osceno utilizzate (scrivere vagina o scrivere figa cambia di molto l'atmosfera generale della narrazione, lo stesso dicasi per pene e cazzo): anche in questo caso però la soggettività del lettore può influenzare notevolmente la ricezione del testo, per cui ciò che risulta volgarmente scioccante e non appropriato per uno non necessariamente lo sarà in egual misura per un altro.

In definitiva, la distinzione tra erotismo e pornografia (tra ciò che può urtare o meno la sensibilità di chi legge) sta tutta nella mente d'ogni lettore.

Storia Poesia Antichità

Già negli scritti antichi si possono rintracciare riferimenti più o meno espliciti alla sessualità e all'amore sensuale. Il primo racconto erotico pervenutoci si può rintracciare nell'Antico Egitto dove l'erotismo era molto sentito: un esempio lampante è il cosiddetto Papiro satirico-erotico di Torino (1190–1077 a.C.), dove immagini esplicite vengono accompagnate dal testo. Sono note anche le liriche amorose egizie, un esempio è la deliziosa Canzone del sicomoro (o Canti del boschetto), nella quale le pratiche erotiche dei protagonisti vengono raccontate dagli alberi del giardino in cui gli amanti si incontrano.

L'erotismo è stato il perno attorno al quale hanno avuto formulazione numerosi miti greci; altri riferimenti sono legati al pathos e alla tragedia greca e si riscontrano sia in Sofocle che in Euripide.

Molte opere nonché frammenti di testi poetici erotici ci sono giunti direttamente dal mondo greco-romano; tra gli autori greci Stratone di Sardi, Saffo (la cui patria, l'isola di Lesbo diede nome al lesbismo) e Filodemo di Gadara; tra i latini Catullo (il quale considera senza mezzi termini la passione sensuale come valore fondamentale dell'uomo), Properzio, Tibullo, Ovidio (celebra l'amore e la sensualità soprattutto con lArs amatoria, considerato il "capolavoro della poesia erotica latina".), Marziale e Giovenale e l'anonimo autore dei PriapeaDerek Parker, ed. (1980) An Anthology of Erotic Verse. London: Constable ISBN 0-09-463500-5. Anche autori di molto successivi hanno continuato a scrivere versi erotici utilizzando la classicità della lingua latina, come ad esempio Johannes Secundus, amico e collega di Erasmo da Rotterdam.

Ma una grande parte della letteratura erotica antica e medioevale ha avuto origine anche dalla tradizione orientale, sia in testi di educazione sessuale, veri e propri manuali del sesso, come il Kāma Sūtra e Il giardino profumato, sia in molti racconti tratti dalla raccolta de Le mille e una notte oltre che nelle Rubʿayyāt (quartine) del poeta persiano ʿUmar Khayyām. La tradizione biblica infine contiene il Cantico dei cantici, struggente poemetto d'amore che canta il desiderio dell'amata nei confronti dell'amato.

Medioevo e Rinascimento Il desiderio, l'erotismo e l'amore sono al centro della poesia trobadorica europea e di numerose raccolte di novelle medievali, attraverso metafore più o meno esplicite. Nel periodo rinascimentale molte poesie di argomento amoroso o comunque intrise di sensualità non vennero scritte per la pubblicazione, limitandosi a circolare in forma manoscritta per un pubblico selezionato di lettori; tra questi anche i Sonetti di William Shakespeare (dedicati ad un misterioso "bel ragazzo"), ma anche Venere e Adone e Lo stupro di LucreziaDerek Parker, ed. (1980) An Anthology of Erotic Verse; pp. 88-96.

In Italia, oltre ai versi erotici di Pietro Aretino, abbiamo anche la produzione oscena in dialetto veneziano di Giorgio Baffo. XVII-XVIII secolo

Nel XVII secolo John Wilmot (soprannominato "il libertino") era noto per i suoi versi osceni, molti dei quali sono stati pubblicati postumi in antologie e compendi di poesia libertina assieme a quelli di Charles Sedley, Charles Sackville e George Etherege. Anche se molte delle poesie attribuite a Wilmot, conte di Rochester, erano in realtà opera d'altri autori, la sua fama di libertino era tale che ne venne utilizzato il nome per pubblicizzare raccolte anonime di versi erotici dei secoli successivi.Una delle poesie sicuramente scritte da lui è quella intitolata "A Ramble in St. James's Park" (Passeggiata al St. James's Park) in cui il protagonista assiste a scene di stupro e incesto: questa poesia è stata censurata fino alla metà del XX secolo e viene rappresentata in una scena del film The Libertine basato proprio sulla vita di WilmotPatrick J. Kearney (1982) A History of Erotic Literature. Parragon Books: 22, 40-41Parker, Derek, ed. (1980) An Anthology of Erotic Verse. London: Constable.

Collezioni in lingua inglese di versi erotici composti a più mani sono Wit and Mirth, or Pills to Purge Melancholy (Pillole per eliminare la malinconia), le "Roxburghe Ballads" e "Percy Folio"; poi i tre volumi di "Poetica Erotica" (pubblicati solamente nel 1921) e il suo complementare osceno "Immortalia" (1927), entrambi a cura di TR SmithClifford J. Scheiner (1996) The Essential Guide to Erotic Literature, Part Two: After 1920. Ware: Wordsworth: 26-27. Collezioni francesi includono Les Muses gaillardes (1606), Le Cabinet satyrique (1618) e La Parnasse des poetes satyriques (1622)Patrick J. Kearney (1982) A History of Erotic Literature. Parragon Books: 65.

Una celebre raccolta composta da quattro poesie erotiche è stata pubblicata in Inghilterra nel 1763 col titolo Essay on Woman (Saggio sulla Donna); questo includeva un brano che era parodia oscena di An Essay on Man (Un Saggio sull'Uomo) di Alexander Pope, poi "The Maid's Praye", la "Universal Prayer" ed infine "The Dying Lover to his Prick". Attribuite a John Wilkes, gli costarono una persecuzione giudiziariaPatrick J. Kearney (1982) A History of Erotic Literature. Parragon Books: 71-4.

XIX secolo

Uno dei poeti più importanti dell'epoca in lingua inglese fu Algernon Swinburne il quale deve gran parte della sua fama al talento nel comporre versetti erotici, tra cui dodici egloghe dedicate al piacere della flagellazione erotica intitolate The Flogging BlockDerek Parker, ed. (1980) An Anthology of Erotic Verse: 22; del 1888 sono invece i The Whippingham PapersBragman, L. J. (1934). "The Case of Algernon Charles Swinburne: a study in Sadism". Psychoanal. Rev., 21:59-74.. Altro famoso poema sullo stesso argomento è The Rodiad, attribuito (ma non si sa quanto seriamente) al drammaturgo George Colman. Un'opera comica sul tema della fustigazione erotica, Lady Bumtickler's Revels, viene pubblicata nel 1872.

Tra le poesie erotiche possiamo certamente includere i versi censurati dalla prima edizione de I fiori del male di Charles Baudelaire; Il pomeriggio di un fauno, egloga di Stéphane Mallarmé del 1876 con illustrazioni di Édouard Manet; i tre sonetti intitolati "Les Stupra" composti da Arthur Rimbaud nel 1871-72; "Les Amies" di Paul Verlaine, cinque sonetti consacrati all'amore tra lesbiche.

Pierre Louÿs, poeta e scrittore francese, nel 1894 è autore de Le canzoni di Bilitis, celebrazione del lesbismo e del risveglio dei sensi da parte di giovani donne. Contribuisce inoltre a creare nel 1891 una rivista letteraria, La ConqueRosemary Lloyd, Mallarmé: the Poet and His Circle, Ithaca, NY: Cornell University Press, 2005, ISBN 0-8014-8993-8, pp. 195-197, dove pubblica le proprie precoci collezioni di versi erotici, già contrassegnati dallo stile raffinato che lo contraddistingue.

XX secolo Audaci e spesso crudi, nell'indagine del rapporto amoroso, sono gli scritti della poetessa Patrizia Valduga, mentre alternano lirismo a pornografia le lettere e le poesie della praghese Jana Černá.

Narrativa Narrativa erotica è il nome che viene dato a quella letteratura in prosa che si occupa di tematiche sessuali, generalmente in un modo più "letterario" rispetto alle pubblicazioni più esplicitamente pornografiche; talvolta con forti elementi di satira e critica sociale. Tali opere sono state spesso vietate dalle autorità governative civili o religiose. Antichità, medioevo, primo periodo moderno Un posto rilevante tra i classici della letteratura erotica antica spetta sicuramente al Satyricon di Petronio Arbitro.