Il golfo dell'Alaska (inglese: gulf of Alaska) è un ampio braccio di mare dell'oceano Pacifico nord-orientale in corrispondenza della costa del Nord America.

Geografia Il golfo copre una superficie di circa 356000 km². È delimitato a ovest dalla penisola di Alaska e dall'isola Kodiak, a nord dalla costa meridionale dell'Alaska e a est del capo Spencer. La costa del golfo è molto frastagliata. In particolare a nord sono situate le ampie insenature di Cook in corrispondenza dell'estuario del fiume Susitna e lo stretto di Prince William nel quale defluisce il fiume Copper. Sulla costa si estendono gli imponenti ghiacciai di Malaspina e Bering. In prossimità della costa affiorano diverse isole. I porti principali sono Anchorage, Seward e Valdez.

Storia Nel 1741 una spedizione russa guidata dall'esploratore danese Vitus Bering raggiunse il golfo. Nel 1977 il famoso porto di Valdez fu collegato con i campi petroliferi della Prudhoe Bay dall'oleodotto Trans Alaska. Nel 1989 la fuoriuscita di petrolio dalla petroliera Exxon Valdez nello stretto di Prince William provocò un grave disastro ambientale. Meteorologia Il golfo è un grande generatore di tempeste. Oltre a rovesciare grandi quantità di neve e ghiaccio sull'Alaska meridionale, concludendosi in alcune delle più ampie concentrazioni a sud del Circolo polare artico, molte di queste tempeste si dirigono verso sud lungo le coste della Columbia Britannica, degli stati di Washington e dell'Oregon, fino a giungere a sud, nella California meridionale (principalmente durante il verificarsi del fenomeno di El Niño). Molte delle piogge stagionali nel nordovest dell'Oceano Pacifico e nel sudovest degli Stati Uniti d'America provengono dal golfo dell'Alaska.

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