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La seconda stagione della serie televisiva L'ispettore Coliandro è stata trasmessa in prima visione in Italia da Rai Due dal 20 gennaio al 10 febbraio 2009. Girata tra la primavera e l'autunno del 2007, è stata presentata nel febbraio 2008 nell'ambito dell'Officinema Festival di Bologna.
nºTitolo italianoPrima TV Italia1 La pistolaLe vicende di questo episodio saranno riprese nell'episodio Anomalia 21 della quarta stagione, dove ritorneranno i personaggi di Jelena (Xhilda Lapardhaja) e Scognamiglio (Antonino Iuorio). 20 gennaio 20092 Sesso e segreti 27 gennaio 20093 Doppia rapina 3 febbraio 20094 Mai rubare a casa dei ladri 10 febbraio 2009
La pistola Diretto da: Manetti Bros. Scritto da: Carlo Lucarelli, Giampiero Rigosi e Andrea Cotti Trama Un uomo sta percorrendo la tangenziale a bordo di un suo camion, ma si rende conto di essersi perso. Viene notato da due agenti della polizia municipale, che gli si accostano con la loro auto di servizio e gli chiedono che cosa sta succedendo. L'uomo spiega loro di essersi perso: deve raggiungere un determinato luogo nella zona industriale. I vigili urbani si dimostrano generosi e gli dicono di seguirlo, perché saranno loro stessi ad "accompagnarlo", ossia andando anche loro nel posto che lui ha indicato. Quando sono arrivati, l'uomo li ringrazia e gli fa cenno che possono andarsene. Dall'interno dell'edificio, un gangster pelato si arrabbia perché quell'uomo è stato così idiota da portarsi dietro i vigili urbani. Questi ripartono per tornarsene in centro, ma poi hanno un ripensamento: intuendo che c'è qualcosa che non quadra, reinvertono la marcia con l'evidente intenzione di scendere per dare una controllata. A questo punto, vengono immediatamente bloccati dai gangster, che li uccidono con delle raffiche di mitra.
Coliandro sta effettuando un servizio di prevenzione dello spaccio di droga in un locale notturno, insieme ad una nuova poliziotta: l'agente Balboni, alla sua prima apparizione. Coliandro, tra sé e sé, le ha affibbiato il soprannome Rambo. Usciti dal locale, Coliandro esterna una serie di pregiudizi e di stereotipi nei confronti della sua collega. Dapprima vuole imporsi in quanto più alto in grado, poi le dice che una donna non può essere considerata allo stesso livello di uomo, almeno per quanto riguarda l'abilità fisica nel contrastare eventuali malintenzionati. La Balboni reagisce dandogli immediatamente una prova di forza, dimostrando di essere in grado di avere la meglio sull'ispettore nonostante lei sia una donna e per giunta di statura medio-bassa. Questo alterco viene interrotto quando i due poliziotti si accorgono che ci sono tre persone incappucciate che stanno tentando di rubare un'automobile. Due di loro scappano da una parte e vengono inseguiti da Coliandro, l'altro scappa in direzione opposta e viene inseguito dalla Balboni. Per Coliandro l'inseguimento si rivela molto difficoltoso, perché i ladri dimostrano un'abilità fisica ben superiore alla sua. Coliandro riesce a prendere uno dei due, ammanettandolo a sé. Poi, quando gli scopre il volto, resta esterrefatto perché si trova davanti una ragazza, e anche molto bella. Approfittando della sua distrazione, la giovane sottrae la pistola di ordinanza che Coliandro teneva incautamente nel taschino interno della giacca (in quel momento aperta). Lei spara alla catena per liberarsi dalle manette, poi punta la pistola contro il poliziotto, facendogli capire che non deve inseguirla. Coliandro torna indietro, amareggiato per il mancato arresto e dispiaciuto per il furto della pistola. Ritrova la Balboni, che invece è riuscita ad arrestare il terzo ladro che era scappato separandosi dai due compagni.
Coliandro vorrebbe parlare con il ladro arrestato dalla Balboni per farsi rivelare il nome dei suoi due compagni e quindi trovare almeno la ragazza, allo scopo di riprendersi la sua pistola di ordinanza, che per lui ha anche un valore affettivo, oltre che economico. Ma il ladro è già stato immediatamente rilasciato. I suoi compagni vorrebbero ricongiungersi con lui al momento del rilascio, ma si nascondono perché notano che ad attendere il loro amico ci sono anche i gangster che ad inizio episodio avevano ucciso i due agenti della polizia municipale. Il capo di questi gangster si chiama Darko: lo rivela l'ispettore Borromini a Coliandro che era appunto andato da lui per chiedergli qualche informazione. Coliandro ha visto una foto in cui riconosce la ragazza che gli ha sottratto la pistola, e Borromini gli spiega di non sapere il nome della ragazza, in quanto le foto sono state scattate nell'ambito di un'indagine sull'altro uomo ritratto in quella foto, il gangster pelato che si chiama appunto Darko, un criminale serbo con un passato da combattente nelle guerre dei Balcani negli anni novanta.
Darko e i suoi scagnozzi stanno torturando l'uomo che hanno prelevato con la forza appena era uscito dall'istituto penitenziario. Lui afferma di non sapere dove si trova Jelena, rivelando quindi il nome della ragazza che ha rubato la pistola a Coliandro. L'altro è il fratello di Jelena, e Darko chiede al torturato per quale motivo si ostini a proteggere Jelena e il fratello. L'amico di Jelena non cede e continua con fierezza ad esternare il suo disprezzo verso il criminale che lo sta uccidendo. Darko ordina ai suoi scagnozzi di portare il cadavere in un posto dove possa essere facilmente ritrovato, così che Jelena e il fratello vengano a sapere che il loro amico è stato ucciso. Jelena abbandona il fratello davanti da un ospedale, su richiesta del suo stesso fratello che non vuole essere d'impiccio per la sua fuga, viste le sue pessime condizioni di salute.
Darko e i suoi scagnozzi vanno in campagna, nella dimora di una ragazza che evidentemente è amica di Jelena. La ragazza è sposata con un uomo molto più anziano di lei, il quale vorrebbe reagire alla prepotenza degli intrusi, ma la moglie lo implora di non fare nulla, perché altrimenti finirebbero per essere uccisi entrambi. Darko insiste perché è convinto che lei sappia dove si trova Jelena, poi riceve una telefonata. Un boss della camorra gli dice di essere preoccupato per l'andamento di un affare che devono fare insieme, e quindi gli comunica di essere sul procinto di partire per Bologna allo scopo di incontrarlo personalmente. Poi Darko e suoi scagnozzi se ne vanno via.
Coliandro va in armeria per comperare una nuova pistola, facendosi accompagnare dall'ispettore Gamberini. Gamberini, come la Balboni è alla sua prima apparizione, ciononostante dimostra di conoscere Coliandro da molto tempo e afferma di considerarlo come un amico o un fratello minore. Coliandro lo chiama con il soprannome "Gambero" e ironizza sulla sua laurea breve in psicologia, ma Gamberini difende la validità e l'importanza del suo titolo di studio.
Il boss che aveva precedentemente telefonato a Darko è arrivato a Bologna. È il casalese Scognamiglio, noto negli ambienti della camorra come "il chiattone", soprannome chiaramente dovuto al suo forte sovrappeso. Darko e Scognamiglio si disprezzano a vicenda e parlano male l'uno dell'altro alle spalle. Scognamiglio raggiunge Darko in una saletta privata del suo locale notturno, e dice al serbo che il suo modo di fare non è accettabile. L'uccisione di quei due vigili urbani crea molti danni, perché con le indagini in corso è molto più rischioso portare a termine l'affare che avevano concordato. Scognamiglio dice a Darko di tenersi il camion ancora per un po', in attesa che l'attenzione degli inquirenti si rivolga altrove. Nel frattempo Coliandro si trova nello stesso locale, avendo saputo che Jelena lavorava lì come cameriera. Chiede informazioni alle varie ragazze, non sa ancora il nome di Helena, quindi cerca di fornire una descrizione fisica, ma le ragazze non collaborano e cercano soltanto di farlo bere. Accanto a lui si trova il geometra Zoboli, che non ha capito di avere a che fare con un poliziotto, e quindi gli dice che la descrizione da lui fornita corrisponde a una ragazza di nome Jelena, che però si limitava solamente a fare la cameriera. Il geometra rivela a Coliandro che le altre ragazze fanno anche altro, e scende nei dettagli. Il gregario di Scognamiglio capisce che Coliandro è un poliziotto, e corre nella stanza privata per riferirlo. Darko va subito a parlarci: Coliandro gli chiede di Jelena ma Darko finge di non conoscerla nemmeno. Coliandro, capendo che Darko nasconde qualcosa, reagisce stizzito e ha un atteggiamento da duro, come i suoi idoli cinematografici.