Si è giunti all'attribuizione osservando la matrice probabilmente transalpina del ciclo affrescato e cercando un nome che potesse essere associato alla commissione del principe-vescovo Giorgio di Liechtenstein. Si è trovata così la documentazione su un maestro boemo, Venceslao, attivo in città nel 1397.

Il ciclo di affreschi è caratterizzato da dodici scene unite spazialmente come se viste attraverso una loggetta con colonnine tortili. Ciascun mese presenta le attività dei nobili e dei contadini in quella stagione, con grande attenzione ai dettagli, presi dalla vita reale probabilmente però tramite il filtro dei Tacuina sanitatis, con un continuo e pacato intreccio tra mondo cavalleresco e mondo quotidiano. Poche sono le concessioni al grottesco e al macabro, che caratterizzavano invece altre zone italiane ed europee nel periodo del gotico internazionale.

Bibliografia M. Welber, Affreschi dei mesi di torre d'Aquila Castello Buonconsiglio (sec. XV), 1995, ISBN 8886246390. Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, volume 2, Bompiani, Milano 1999.

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