Venere e Adone è un dipinto a olio su tela (177x187 cm) attribuito a Tiziano Vecellio e bottega, e databile al 1555. È conservato nella National Gallery di Londra.
Storia e descrizione Dopo una notte d'amore neanche Venere riesce a trattenere il giovane Adone dall'andare a caccia. Aurora è già in cielo... o forse è Venere che è già lassù, mentre ancora l'amore la trattiene qui sulla terra? Ma i cani sono già pronti, Amore dorme ancora... il cacciatore deve partire. Tra gli alberi, laggiù, la morte è in agguato sotto forma di un cinghiale.
Questa versione del dipinto di Tiziano del mito di Adone innamorato di Venere, è tratta, come le altre, da OvidioPublio Ovidio Nasone, Metamorfosi, X, 298-559, 708-739. Il dipinto può essere considerato emblematico della reinterpretazione del mito da parte dell'artista cadorino: è meglio per l'uomo tenersi lontano dalla divinità, perché potrà derivargli solo maggior disgraziaGibellini C. (a cura di), Tiziano, RCS Skira, Milano, 2003.
In questo senso vanno lette tutte le «poesie», cioè i quadri a soggetto mitologico che Tiziano eseguirà per la corte imperiale (Carlo V e poi Filippo II). Si tenga anche conto che, come per DanaeTiziano Vecellio, Danae (1545) - Napoli, Museo di Capodimonte, questo particolare soggetto ebbe molto successo e quindi Tiziano e la sua bottega ne eseguirono almeno sette versioni, compresa la primaTiziano Vecellio, Venere e Adone, 1553 ca, Madrid, Museo del Prado, conservata al Prado di Madrid.
Rispetto a quest'ultima le differenze sono molto poche: il personaggio di Adone è più giovane, la figura in cielo è più dettagliata e rappresenta Aurora oppure la stessa VenereRosand D., Tiziano. «L'arte più potente della natura», Milano, 1975, la presenza del cinghiale tra gli alberi, preannuncio di morte per il giovane cacciatore.
Il dipinto è una delle 38 tele della Collezione di John Julius AngersteinJohn Julius Angerstein (1735 - 1823), banchiere russo trapiantato a Londra, fondatore dei Lloyd's e di altre istituzioni britanniche, acquisita nel 1824 dal governo britannico per 57.000 sterline e che costituiscono il nucleo fondante della National Gallery.
Altre versioni
Note
Bibliografia Erwin Panofsky, Tiziano. Problemi di iconologia, Marsilio, Venezia, 1969 Rosand D., Tiziano. «L'arte più potente della natura», Milano, 1975 Raccolta di lettere sulla pittura, scultura ed architettura scritte da' più celebri personaggi dei secoli XV, XVI e XVII pubblicata da M. Gio. Bottari e continuata fino ai nostri giorni da Stefano Ticozzi, Volume secondo, New York, 1976 Gentili A., Tiziano, Firenze, 1990 Brock M., Titian et Veronese: Adonis à l'epreuve de Venus, in Andromede ou le heros a l'epreuve de la beautè, Parigi, 1996 Gentili A., Tiziano, Giunti, Firenze, 1998 Gentili A., Corpo femminile e sguardo maschile, in Il nudo nell'arte, Roma, 2002 Gibellini C. (a cura di), Tiziano, RCS Skira, Milano, 2003 Fazzini A., Venere che trattiene Adone, in Grandi Musei del mondo, 10, 2004
Voci correlate Tiziano Vecellio Adone (mitologia) Filippo II di Spagna
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