Anagogia è un termine che nel tardo latino medievale sostituisce il precedente anagoge (in greco antico ἀναγωγή) che nella logica aristotelica indica quel processo induttivo che dall'esperienza particolare porta alla definizione dell'universale e nel pensiero neoplatonico il cammino che attraverso i vari gradi del sensibile permette di attingere l'intelligibile.
Quest'ultimo significato è ripreso dall'esegesi biblica operata dalla Patristica, che dall'analisi della realtà dei fatti biblici coglie, per anagogia, un significato spirituale e futuro per cui, ad esempio, la resurrezione di Cristo va interpretata come l'evento anticipatore della resurrezione dei fedeli.Dizionario di Filosofia Treccani (2009), alla voce corrispondente
Accezioni del termine assumono rilievo anche nella filosofia moderna e nel linguaggio della critica letteraria.
Esegesi biblica Si ritrova nella locuzione «significato anagogico» per indicare uno dei quattro significati delle Scritture (letterale, allegorico, morale e anagogico) secondo la distinzione che può rinvenirsi in Ugo di San VittoreUgo di San Vittore, De scripturis, III e, specificatamente, quello che rivela il significato più profondo e recondito delle Sacre scritture, mediante un procedimento che conduce dalle cose dell'esperienza sensibile a quella divina e, più in generale, dalle creature viventi alla loro causa primaVoce «ANAGOGICO» da: Nicola Abbagnano, Dizionario di filosofia, terza edizione ampliata da Giovanni Fornero, UTET, Torino, 1998.
Codificato nei simboli dell'interpretazione esegetica dei testi sacri, il significato anagogico "conduce" al divino e alla sua visione. Gerarchicamente, nei quattro significati della Scrittura, quello anagogico viene per ultimo, dopo il significato letterale, quello allegorico e quello tropologico (o morale). Questa visione viene ripresa da Dante nel Convivio e nella lettera a Cangrande della Scala.
Filosofia e critica letteraria Il significato più generale si ritrova nell'indagine filosofica: per Leibniz, «l'induzione anagogica» è, infatti, quella che cerca di risalire alla causa prima.
Per estensione, nella critica letteraria, «l'interpretazione anagogica» è quella che tenta di andare oltre il senso letterale o immediato del testo.
Anagogia è anche il nome di una specifica scuola teologica e filosofica contemporanea che mette il concetto di anagogia al centro del proprio approccio speculativo, ideata negli anni '90 dal cardinale Giacomo Biffi insieme ad alcuni filosofi cattolici, e il cui esponente di maggiore spicco è Giuseppe Barzaghi O.P..
Note
Bibliografia Voce «ANAGOGICO» da: Nicola Abbagnano, Dizionario di filosofia, terza edizione ampliata da Giovanni Fornero, UTET, Torino, 1998 Ugo di San Vittore, De scripturis et scriptoribus sacris praenotatiunculae Jacques Paul Migne, Patrologia latina, Volumen 175, Columna [0012B] scaricabile in formato PDF da Documenta Catholica Omnia Henri de Lubac, Esegesi Medievale, Vol. II: I quattro sensi della Scrittura, Paoline 1962/ Jaka Book 1988-2006.
Voci correlate Allegoria Ermeneutica biblica Esegesi biblica Critica letteraria Interpretazione allegorica Interpretazione simbolica
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Teologia Categoria:Esegesi biblica Categoria:Filosofia medievale Categoria:Critica letteraria