Il palazzo Giuseppe Ciaburro è un palazzo situato nel comune di Cerreto Sannita, in via Telesina.

Attualmente è sede degli uffici della Comunità montana Titerno e Alto Tammaro.

Storia

I Ciaburro Il palazzo fu costruito subito dopo il terremoto del 5 giugno 1688 da Giuseppe Ciaburro, chierico coniugato e abate, per ospitare la sua famiglia costituita dai fratelli Giovanni Antonio, Gabriele, Nicola, Diadora e Francesco.

Il suolo su cui fu costruito l'edificio venne acquistato dall'Universitas e costò 20 ducati e 13 carlini.

I Ciaburro esercitavano, come gran parte dei cerretesi dell'epoca, il commercio e l'industria dei panni lana.

Alla morte di Giuseppe Ciaburro fu redatto un inventario del suo patrimonio che comprendeva 5.100 pecore, 205 capre, 24 zimmarri, 175 caprette, 85 giumente, 24 cavalli, 76 vacche, crediti da esigere per un totale di 2.000 ducati e numerosi altri beni mobili e immobili.

I fratelli Ciaburro si adoperarono per ricostruire la chiesa di San Giuseppe, rasa al suolo dal sisma del 1688, ubicata quasi di fronte al palazzo. Giuseppe nel suo testamento scriveva di «avere ampliata la chiesa di San Giuseppe, fatto il pavimento, suffitto, quadri, confessionale, altare di marmo, altare di S. Tommaso, sepoltura, e tutti gli utensilj sagri, spendendo 1.700 ducati se hanno bastati». L'uso pubblico Nel XIX secolo il palazzo passò prima ai Capuano, poi ai Biondi ed infine ai Del Vecchio che negli anni 1990 lo hanno alienato alla Comunità montana del Titerno.

Dal 15 luglio 1861 al 1991 ha ospitato la caserma dei Carabinieri, fino a quando si è trasferita nel moderno edificio di via Coste.

Attualmente è sede degli uffici della Comunità montana Titerno Alto Tammaro.

Descrizione

L'esterno è stato in gran parte modificato con la creazione del secondo piano nel punto in cui, precedentemente, trovavano posto degli oculi in tufo grigio lavorato simili a quelli ancora oggi esistenti su Palazzo Giordani in piazza Roma.

Il portale, con bugne a cuscinetto alternate, fu eseguito da un certo mastro Lorenzo soprannominato Aucelluccio che lo costruì sostituendo il vecchio che venne messo verso il giardino.

Al piano terra erano le stalle e i depositi. Alcune stanze furono trasformate in celle quando la struttura fu adibita a caserma.

Una scala conduce alla grande cantina, edificata scavando la pietra.

A causa dell'uso pubblico rivestito dal palazzo fin dall'Unità d'Italia e delle numerose trasformazioni susseguitesi nel corso degli anni, non resta nulla degli arredamenti e della dislocazione degli originari ambienti.

Un tempo una grande loggia voltata si estendeva sul retro del palazzo, al piano nobile. La loggia fu chiusa e trasformata in stanze nel XIX secolo. Dal giardino si può notare la sagoma del loggiato murato, con colonne di ordine dorico e delicate arcate.

I cerretesi legano al palazzo diversi racconti tramandati dagli abitanti del luogo. Questi racconti orali sono stati raccolti a cura della Società operaia di Cerreto Sannita ed illustrati durante una passeggiata culturale svoltasi il 9 giugno 2019 con il patrocinio del Comune e della Comunità Montana.Brochure "I misteri e le storie della Cerreto ricostruita", a cura della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita, 2019.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cerreto Sannita Chiesa di San Giuseppe (Cerreto Sannita) Palazzo Ciaburro Storia di Cerreto Sannita

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Giuseppe Ciaburro