Biografia George Frederick "Buzz" Beurling DSO, DFC, DFM & Bar, RCAF è stato l'asso dell'aviazione canadese nella seconda guerra mondiale con il maggior numero di abbattimenti. A seconda delle fonti, il numero delle sue vittorie aeree varia tra le 31Spick 1999, p. 107. e le 31 1/3.Nolan 1981, p. 185. Ma, in seguito a recenti ricerche, un quinto delle sue vittorie sembrano essere state esagerate, non hanno riscontri nei registri della Luftwaffe e della Regia Aeronautica o sono, in realtà, da attribuire all'efficace contraerea di Malta.Cull with Galea 2005, pp. 221–222-389.

Era chiamato il "Falcone di Malta" o il "Cavaliere di Malta", avendo abbattuto 26 aerei dell'Asse in appena 14 giorni. Nove di questi erano italiani. "Beurling aveva una sensibilità istintiva per gli aerei. Rapidamente si rendeva conto delle sue caratteristiche e dei suoi estremi. George Beurling era uno dei piloti più accurati che si fosse mai visto. Un paio di mani sensibili dava al suo volo una scioltezza inusuale in un pilota da caccia in tempo di guerra. La sua vista era assolutamente eccezionale e sparava solo se era sicuro di distruggere. Duecentocinquanta iarde era la distanza dalla quale preferiva tirare."Laddie Lucas (edit by).Wings of war. London: Hutchinson, 1983. Prima di essere arruolato dalla RAF come sergente pilota nel 1942, aveva cercato di combattere per i cinesi contro i giapponesi, per i finlandesi contro i russi, e con la Royal Canadian Air Force.Jonnathan Glancey. Spitfire The Biography. London: Atlantic Books 2006.

Servizio nella RAF Alla fine, Beurling riuscì a farsi accettare dalla Royal Air Force: venne arruolato come Aircraftman di 2ª classe, numero 1267053. Giunse nella Operational Training Unit a Hawarden nel settembre 1941.Spick 1997 p. 119. Beurling dimostrò una notevole abilità nel volo e nell'addestramento.Nolan 1981, p. 25. Ad Hawarden, finì sotto l'influenza dell'asso britannico James Harry Lacey, il cui totale di aerei abbattuti era di 27. Lacey commentò in seguito: "Non c'era possibilità di equivoci: era un meraviglioso pilota e un tiratore scelto anche migliore." Questi due fattori, accoppiati con una vista eccezionale, furono la chiave dei suoi futuri successi, ma furono il frutto di un continuo impegno. Ad Hawarden si immerse nello studio del tiro con le armi da fuoco, della stima delle distanze, della balistica, della traiettoria curva dei proiettili, imprimendoseli nel suo subconscio finché volare e sparare per lui divennero una sola azione. e

A metà dicembre 1940 fu inviato a Hendon, Inghilterra, alla locale Initial Training Wing. Nella primavera del 1941 passò alla Elementary Training School No. 5 nelle Midlands. Beurling, a metà del dicembre 1941, veniva assegnato al 403 Squadron, che si era appena trasferito a North Weald, nell'Essex, con il grado di Sergente Pilota. Volò nella sua prima missione di combattimento a Natale del 1941, senza incontrare alcun velivolo tedesco. Beurling rimase con il 403° Squadron per quasi quattro mesi, compiendo missioni di scorta a bombardieri attraverso la Manica, inserito all'interno di massicce formazioni di Supermarine Spitfire. In un paio di occasioni il suo Squadron venne attaccato da caccia tedeschi ma lui non riuscì a sparare un solo colpo. Nella tarda primavera del 1942, il 403° Squadron diventò un'unità composta esclusivamente da piloti della Royal Canadian Air Force e Beurling, che era canadese, ma in servizio con la RAF, venne trasferito allo Squadron No. 41, in Sussex. Il primo maggio, durante la sua terza missione, una crociera offensiva su Calais, la sua squadriglia venne attaccata da cinque Focke-Wulf 190. Lui che, in quanto ultimo arrivato, volava in coda alla formazione, venne separato dai compagni e il suo Spitfire fu seriamente danneggiato. Metà delle sue armi vennero messe fuori uso. Con le restanti mitragliatrici riuscì comunque a colpire un FW 190 e l'aereo tedesco esplose in aria. Due giorni dopo, 3 maggio, ruppe la formazione per inseguire un altro solitario FW 190, che più tardi rivendicò come distrutto. Nel fare ciò, però, aveva disobbedito ai rigidi ordini che imponevano di mantenere la formazione. Fortemente criticato dagli altri piloti, per aver messo in pericolo l'intera squadriglia, compì altre tre infruttuose missioni. Entrato in urto con i superiori per il suo atteggiamento ribelle, si offrì volontario per un posto vacante oltremare. Si imbarcò e soltanto sette giorni più tardi, quando fu a Gibilterra conobbe la sua destinazione: Malta.Nolan 1981, pp. 30-31-32-33.

Malta

È su Malta che George Beurling, diventa l'asso con maggior numero di vittorie del Canada, rivelandosi uno dei tiratori e dei piloti più abili dell'intera RAF. Si dice che Beurling debba il suo spettacolare successo ad un notevole buon occhio tanto quanto ad un combattimento violento. Se assalito alle spalle, egli tirava all'indietro la barra del suo Spitfire Mk VC così decisamente che l'aereo poteva entrare in un violento stallo, si rovesciava ed entrava in avvitamento. Questa era un'azione aggressiva, improvvisa e molto pericolosa da imitare per il caccia nemico in coda. Oppure Beurling poteva spingere sia alettoni che timone in una improvvisa e violenta virata, che portava lo Spitfire a rovesciarsi ed a cadere come un sasso. Soltanto un pilota molto esperto poteva tirare queste acrobazie più di una o due volte. Beurling ne aveva fatto una sorta di abitudine. Egli sapeva che lo Spitfire poteva essere tirato fuori da questo tipo di guai procurati e lo avrebbe portato a casa sano e salvo.Glancey 2006, p. 185.

Beurling ebbe il suo battesimo del fuoco nel mattino del 12 giugno, quando, pilotando lo Spitfire BR170/C-25, con tre altri piloti del 249 Squadron, intercettava otto Messerschmitt Bf 109. Dichiarò di aver fatto saltare via la coda di uno dei caccia tedeschi, ma nessuno dei suoi compagni vide il Messerschmitt cadere al suolo, così gli fu accreditato soltanto un aereo danneggiato.Cull with Galea 2005, p. 162. Dopo quel combattimento, a partire dal 6 luglio, Beurling dava il via ad una serie di abbattimenti che non trovò eguali nel cielo di Malta e che gli valse in patria l'appellativo di "Falcone Maltese" e "Cavaliere di Malta" e che fece di lui, per un breve tempo, "l'eroe canadese più famoso della seconda guerra mondiale".Beurling, George and Roberts, Leslie:Malta Spitfire: The Buzz Beurling Story London, Penguin Books, 2002. Quel giorno "era a bordo di uno degli otto Spitfire che furono inviati ad intercettare tre bombardieri italiani Cant e trenta Macchi M.C.202, il caccia italiano più avanzato. Gli otto Spitfire, trovandosi sopra la formazione a 22.000 piedi, si tuffarono in picchiata sugli aerei italiani. Nel giro di pochi secondi, Beurling danneggiava un bombardiere con una raffica. Subito dopo era in coda ad un Macchi, il cui pilota (probabilmente il sergente maggiore Francesco Pecchiari del 51º Stormo), avvistando lo Spitfire, si era lanciato in picchiata. Il canadese inseguì la sua preda e, quando l'italiano uscì dalla picchiata a 5.000 piedi, Beurling lasciò partire una raffica di due secondi da 300 iarde. Fu un colpo perfetto."Beurling, George and Roberts, Leslie:Malta Spitfire: The Buzz Beurling Story Londra, Penguin Books, 2002 pagg. 58-59..

Subito dopo rivendicava l'abbattimento di un altro Macchi, ma sembra che la sua seconda vittima fosse il Reggiane del Sottotenente Romano Pagliani della 152ª Squadriglia che precipitò ed esplose vicino a Zejtun. Quel giorno Beurling dichiarò di aver abbattuto un terzo aereo, un Messerschmitt, colpito da una distanza di 800 iarde. La sua vittima fu quasi certamente il Fw Anton Engels del 1 Staffel, forse lo stesso aereo che era stato attaccato dal Pilot OfficerGlen e dal Flight Sergeant Dodd. Ma due colleghi di Engels dichiararono che il Bf 109 fu in realtà colpito, proprio sotto i loro occhi, dall'accurata artiglieria antiaerea di Malta. Così sembra possibile che la terza vittima di Beurling fosse un aereo non rientrato del II/JG53. In ogni modo, quel giorno gli vennero accreditate tre vittorie, nella sua prima battaglia aerea su Malta.Cull with Galea, 2006 pp. 188-189191-192. Sebbene non si fosse reso conto che gli avessero sparato, quando Beurling ispezionò il suo Spitfire, a Takali, lo trovò crivellato di pallottole."Beurling and Roberts, 2002 pp. 58-59.. Il 12 luglio 1942 il tenente colonnello Aldo Quarantotti decollava su un Reggiane Re.2001 della 150ª Squadriglia Caccia, con il tenente Carlo Seganti (un asso, con cinque abbattimenti accreditati), alla ricerca del tenente Francesco Vichi, scomparso mentre uno Spitfire lo inseguiva, al ritorno da una missione su Malta. Mentre volavano bassi sul mare, i due Reggiane venivano avvistati da Beurling e dal suo comandante, Flg. Off. Hetherington, del 249° Squadron, a loro volta alla ricerca del collega Berkeley-Hill che non era rientrato da una missione precedente. Coperto da Hetherington che volava un po' più in alto, Beurling, con il suo Spitfire BR565/U, si portò alle spalle dei due velivoli italiani: "Sparai una raffica di un secondo sull'aereo più arretrato che si incendiò e precipitò subito", ricordava più tardi Beurling. "Poi mi avvicinai con un angolo di 15° al caccia di testa, fino a circa 30 metri. Potevo vedere ogni dettaglio del viso del pilota, si voltò verso di me proprio mentre lo inquadravo e sparavo. Un colpo di uno dei miei cannoncini lo decapitò e lui cadde in mare come il suo collega. Dal primo colpo sparato al primo aeroplano, erano trascorsi non più di sei o sette secondi."Cristopher Shores e Brian Cull con la collaborazione di Nicola Malizia Malta: the Spitfire year 1942. 1991 pagine 405-409.Beurling and Roberts, 1943 p. Il tenente colonnello Aldo Quarantotti e il tenente Carlo Seganti furono insigniti di Medaglia d'oro al valor militare "alla memoria". Due giorni dopo, il 14 luglio, rischiò a sua volta di essere abbattuto: mentre attaccava una formazione di Macchi 202 500 piedi sotto di lui, venne a sua volta attaccato. "Tre Messerschmitt e due Reggiane sbucarono dal sole da angoli opposti, chiudendo su di me. Dovevo decidere quale direzione prendere così lasciai che mi sparassero i Reggiane, che avevano meno potere di fuoco dei Messerschmitt. Quei bastardi crivellarono di colpi il mio vecchio Spit!"Beurling and Roberts, 1943 p.157.. Il 23 luglio, decollato con altri sette piloti del 249 Squadron, dichiarò di aver fatto saltare di netto l'ala a un Reggiane, dopo un lungo combattimento aereo. In realtà, l'unica perdita italiana fu quella del Sergente Maggiore Bruno Di Pauli della 151ª Squadriglia. Ma il pilota della Regia Aeronautica dichiarò di essersi lanciato dopo che il suo Macchi 202, che era stato danneggiato dalla contraerea maltese, perdeva potenza e solo quando si rese conto di essere seguito da sei Spitfire che non avevano ancora aperto il fuoco.Cull with Galea 2005, pp. 221–222.