Labbazia di Thorn () o abbazia imperiale di Thorn () fu un monastero femminile e uno Stato del Sacro Romano Impero con sede a Thorn, negli attuali Paesi Bassi, nel comune di Maasgouw nella provincia di Limburg.

Storia La costituzione dell'abbazia di Thorn iniziò nel X secolo: venne fondata dal vescovo Ansfredo di Utrecht attorno al 975 come un monastero benedettino femminile che già dal XII secolo si sviluppò in una abbazia secolare per giovani nobili (Stift).

A capo dell'abbazia venne posta una badessa, che veniva assistita da un capitolo interno che comprendeva le donne nobili del monastero, ottenendo in tal modo piena sovranità sui territori di competenza ecclesiastica dell'abbazia che allora rientrava nei confini del Sacro Romano Impero. Le principesse badesse vi regnarono come vere sovrane, risiedendo nel palazzotto costruito nel limitrovo villaggio con piccola corte e ricchi appartamenti di rappresentanza e servitù. Interpretando liberamente la regola benedettina indossavano abili civili con una semplice croce sul petto ed il diritto di avere a corte anche uomini. Tra i vari privilegi sovrani aveva no quello della posta diplomatica, cioè con il divieto di essere aperta da altre autorità per il suo controllo ed in ordine di precedenza seguiva il quinto posto tra i principati ecclesiastici femminili dopo quelli di Quedlinburg, Essen, Herford, Niedermünster, partecipando così alla decisione del voto dei prelati renani al Reichstag.

Oltre alla stessa città di Thorn, anche i villaggi di Ittervoort, Grathem, Baexem, Stramproy, Ell, Haler e Molenbeersel appartennero a questo stesso principato ecclesiastico. Nei suoi ultimi tempi lo Stato fu tenuto dalle badesse di Essen. Dopo l'invasione francese di queste aree il 1º ottobre del 1795, l'area venne occupata e vi fu una formale abolizione dell'esercizio religioso nel 1797, che però venne riconosciuta solo nel 1803 con la mediatizzazione del Sacro Romano Impero. Fu considerato il più piccolo principato sovrano dell'impero avendo un territorio di appena 5,78 km² e amministrato da un capitolo di 20 canonichesse. Thorn venne annessa alla Francia e divenne parte del dipartimento della Meuse-Inférieure e, dopo il Congresso di Vienna, passò ai Paesi Bassi.

Badesse di Thorn 982–?: Hilsondis (o Hilswinde?) 1010–?: Benedicta ?–?: Godchildis ?–?: Adelaide prima del 1217: Elisabetta 1217–?: Jutta 1231–1269: Hildegond de Born 1273–1292: Guda

Principesse-badesse di Thorn 1292–1304: Guda 1310–1337: Margherita di Bautersheim I. 1337: Isonde di Wied 1337–1378: Margherita II di Heinsberg 1389–1397: Margherita III di Horne Perwez 1404–1446: Mechtilde di Horne 1446-1454: Giacoma di Loon-Heinsberg 1454–1473: Elsa di Buren 1473–1486: Gertrude di Sombreffe 1486–1531: Eva di Isenburg Sovranità disputata 1531–1577: Margherita IV di Brederode 1577–1579: Josina I di Manderscheid 1579–1604: Josina II de La Mark 1604–1631: Anna de La Mark 1631–1632: Josina Valpurga di Löwenstein-Rochefort 1632–1646: Anna Eleonora di Staufen (anche badessa di Essen) 1646–1647: Anna Catherina di Salm-Reifferscheid 1647–1690: Anna Salome di Manderscheid-Blankenheim (dal 1690 al 1691 anche badessa di Essen) 1690–1706: Eleanor von Löwenstein-Rochefort 1706–1717: Anna Juliana von Manderscheid-Blankenstein 1717–1776: Francesca Cristina del Palatinato-Sulzbach (anche badessa di Essen) 1776-1795: Maria Cunegonda di Sassonia (anche badessa di Essen)

Note

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