Origine Esclaramunda, secondo la Chronique de Ramon Muntaner. Tome 1, era figlia del conte di Foix, Ruggero IV e di Brunisenda di Cardona, figlia di Ramon Folch, visconte di Cardona, e di Inés, dama di Tarroja de Segarra, come risulta dal contratto di matrimonio, datato 1231, che prevedeva oltre il suo matrimonio anche quello di sua sorella, Esclarmonde con il fratello di Brunisenda, Raimondo Folco, erede della viscontea di Cardona,come riporta il documento n° CLXIX, del 1231 della Histoire générale de Languedoc, Notes, tomus V. Ruggero era l'unico figlio maschio del conte di Foix, Ruggero Bernardo II di Foix (come risulta dal documento n° CLXIX, del 1231 della Histoire générale de Languedoc, Notes, tomus V) e della di lui consorte Ermesinda di Castelbon (come risulta dal testamento di Ermesinda, datato 28 dicembre 1229), che era figlia di Arnaldo visconte di Castelbon e della di lui moglie Arnalda di Caboet, come risulta dal documento n 31 delle Relations politiques des comtes de Foix avec la Catalogne jusqu'aucommencement du XIVe siècle.
Biografia Il 12 ottobre 1275 (oppure 1272), come viene riportato nel Tome III dello Spicilegium, Esclarmonde sposò Giacomo di Aragona, che, secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era il figlio maschio secondogenito del re di Aragona e conte di Barcellona, re di Valencia e di Maiorca, signore di Montpellier, del Carladès e di altri feudi dell'Occitania Giacomo I e della seconda moglie la principessa ungherese Iolanda, che ancora secondo la Cronaca piniatense era figlia del re di Ungheria Andrea II e nipote dell'imperatore di Costantinopoli (la madre era Iolanda di Courtenay, figlia di Pietro II di Courtenay, imperatore latino di Costantinopoli). Il contratto di matrimonio era stato firmato il 1º settembre 1275, come viene riportato ancora nel Tome III dello Spicilegium. Secondo il cronista Ramon MuntanerRamon Muntaner fu anche un Almogàver, combattente al fianco del figlio di Esclarmonde, Ferdinando di Maiorca il matrimonio fu celebrato a Perpignano aveva circa 14 anni.
Nel 1276, quando suo suocero morì, suo marito Giacomo ereditò il Regno di Maiorca (assumendo il nome di Giacomo II), che comprendeva anche le isole Pitiuse, Ibiza e Formentera e i territori occitani rimasti a Giacomo I, le contee di Cerdanya e di Rossiglione la signoria di Montpellier, come riporta la Gran enciclopedia catalana. Suo marito, Giacomo II, volendo rendersi indipendente dal regno d'Aragona, rifiutò di rendere omaggio al fratello il re di Aragona, Pietro III, riuscendo a mantenere la sua indipendenza sino al 20 gennaio 1279 quando, con il trattato di Perpignano, si dovette riconoscere vassallo del fratello e si impegnò a partecipare ogni anno alle cortes (assemblea) catalane, ricostituendo l'unità politico-economica della Corona d'Aragona.
Dopo i Vespri siciliani, nella contesa che oppose il cognato Pietro III al papa Martino IV, suo marito, Giacomo II, si schierò dalla parte del Papa e, quando quest'ultimo esautorò Pietro e indisse la crociata contro l'Aragona, Giacomo appoggiò il re di Francia, Filippo III l'Ardito, nell'invasione della Catalogna. Ma dopo la vittoria della flotta siciliana-aragonese, comandata dall'ammiraglio Ruggero di Lauria, gli invasori, in preda alle malattie dovute al gran caldo, privi degli approvvigionamenti e non più garantiti dalla flotta francese, si dovettero ritirareHilda Johnstone, Francia: gli ultimi capetingi in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pag. 574. Nel 1285, Pietro III, secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia occupò Perpignano, per costringere il fratello ad appoggiarlo, ma Giacomo II riuscì a fuggire e Pietro III fece prigioniera Esclarmonda ed i suoi figli; anche la Gran enciclopedia catalana riporta che Esclarmonda ed i suoi figli vennero condotti nel regno d'Aragona, ma a La Jonquera, per l'interessamento del visconte di Cardona, Raimondo Folco VI e del Conte di Pallars Sobirà, Arnaldo Ruggero I, Esclarmonda e le figlie furono liberate, mentre i maschi furono tenuti in ostaggio a Torroella de Montgríí.
Suo marito, Giacomo II, fu detronizzato dal regno di Maiorca dal nipote, Alfonso, mantenne gli altri feudi continentali, mentre, per la signoria di Montpellier, dovette riconoscere l'autorità del re di Francia, Filippo IV il BelloHilda Johnstone, Francia: gli ultimi capetingi in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pag. 572. Nel 1295 ad Alfonso III succedette sul trono di Aragona Giacomo II il Giusto, che accettò il suggerimento del papa Bonifacio VIII, che in calce al Trattato di Anagni, del 1295, che siglava la pace tra Giacomo II d'Aragona e Carlo II d'Angiò, suggeriva a Giacomo II d'Aragona il Giusto di rispettare il volere del nonno Giacomo I di restituire il regno di Maiorca allo zio Giacomo II di Maiorca. Finalmente, nel 1298, con il trattato di Argiliers, Giacomo II di Maiorca, richiamandosi al trattato di Perpignano del 1279, si riconosceva vassallo del re d'Aragona, Giacomo II e Esclarmonda rientravano in possesso del regno.
Secondo Sant' Esclaramunda Regina di Maiorca, Terziaria mercedaria, dal 1291, ha vissuto come terziaria dell'Ordine di Santa Maria della Mercede, che ancora oggi la venera come beata.
Suo marito, Giacomo II, morì a Palma di Maiorca, il 29 maggio 1311 e fu sepolto nella cattedrale di Palma di Maiorca, come riporta lo storico e genealogista spagnolo, Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las Dinastías Reales de España en la Edad Media.
Non si hanno precise notizie sulla morte di Esclarmonde, ma risulta un suo testamento (Sclarmunda…regina Majoricæ), datato 24 marzo 1312, in cui assicurò un lascito ai figli ancora in vita (Infanti Ferrando…nostro…filio…fratri Jacobo de Ordine Fratrum Minorum…nostro…filio…Dominum Sancium Regem Majoricæ filium nostrum…Sanciæ…Reginæ Siciliæ…filiæ nostræ…Philippo Thesaurario sancti Martini Turonensis…nostro…filio), riportato nel Tome III dello Spicilegium; quando, nel 1315, nacque il nipote, Giacomo, che dalla Sicilia fu portato a Perpignano, dove si era ritirata, Esclarmonde era ancora in vita.
Culto Ancora secondo Sant' Esclaramunda Regina di Maiorca, Terziaria mercedaria, l'Ordine di Santa Maria della Mercede la venera come beata, il 22 ottobre.
Figli Esclarmonda a Giacomo diede sei figli: Giacomo (1274 – 1330), che rinunciò alla corona; Sancho (1276 – 1324), re di Maiorca; Ferdinando (1278 – 1316), il cui figlio Giacomo III succedette a suo zio Sancho; Isabella (1280 – 1301), che sposò il politico e scrittore Giovanni Emanuele di Castiglia, nipote dei re di Castiglia e León Ferdinando III (era il nonno) e Alfonso X (era lo zio); Sancha (1282 – 1345), che sposò nel 1304 Roberto d'Angiò; Filippo (1288 – circa 1342), canonico a Elna, arcidiacono a Conflent, abate a Narbona e tra il 1324 e il 1329 fu reggente del regno di Maiorca.
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie
Spicilegium, Volume 3. Chronique de Ramon Muntaner. Tome 1. Histoire Générale de Languedoc. Tome V, Preuves. Relations politiques des comtes de Foix avec la Catalogne jusqu'aucommencement du XIVe siècle. Chroniques romanes des comtes de Foix. #ES La muerte en la Casa Real de Aragón.
Letteratura storiografica Hilda Johnstone, Francia: gli ultimi capetingi in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 569–607
Anales de la Corona de Aragon, tomo II.
Voci correlate Foix Conti di Barcellona Sovrani d'Aragona Regno di Maiorca Corona d'Aragona Regno di Aragona Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
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