Biografia La figura di Lucio Albinio è legata al sacco di Roma, messo in atto dai Galli Senoni condotti da Brenno, una delle pagine più difficili della storia romana, tanto che il 18 luglio, giorno della battaglia persa dai romani presso il fiume Allia, in seguito fu dichiarato giorno "nefasto" del calendario romano«Dies Alliensis ab Allia fluvio dictus: nam ibi exercitu nostro fugato Galli obsederunt Romam.» M. Terenti Varronis De Lingua Latina, Liber VI, 4.
A Roma, dove era giunta notizia della disfatta, regnava il caos, con i Senatori intenti ad organizzare l'estrema resistenza sul Campidoglio, e i cittadini romani, in preda alla paura e al terrore, che cercavano scampo fuggendo fuori Roma, sul Gianicolo.
E in quel frangente i romani si dimostrarono attaccati ai loro Dei e alle loro tradizioni, con il Flamine di Quirino e le Vestali, che cercavano di mettere in salvo quanti più oggetti sacri possibile.
In quel frangente si inserisce la figura leggendaria di Lucio Albinio, che seppure in fuga con la propria famiglia, seppure plebeo, mantenne ferma la tradizionale religiosità romana, facendo scendere i propri familiari dal carro, per far posto alle Vestali, e portandoli in salvo fino a Cere.
Note
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