Spotify è un servizio musicale non-libero svedese che offre lo streaming on demand di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, incluse Sony, EMI, Warner Music Group e Universal. Lanciato nell'ottobre 2008 dalla startup svedese Spotify AB, il servizio ha oltre 75 milioni di utenti al 10 giugno 2015. Il 14 dicembre 2016 vengono raggiunti i 40 milioni di utenti paganti, acquisendo in soli sei mesi 10 milioni di abbonati. Ha registrato più di 777 milioni di utenti attivi mensili nel secondo quadrimestre del 2026 e più di 300 milioni di abbonati; detiene così il 31,4% del mercato globale annuale in termini di utenze premium, risultando dunque il servizio di streaming musicale leader al mondo.
Spotify è disponibile in versione gratuita e a pagamento, nella maggior parte dei globo, tra cui Europa, nella quasi totalità delle Americhe, in Oceania, in alcuni Paesi dell'Africa e dell'Asia. Il servizio è fruibile attraverso Microsoft Windows, macOS, GNU/Linux (solo per Debian e Ubuntu e senza supporto tecnico), Google Chrome OS, Telia Digital-tv e i dispositivi mobili equipaggiati con iOS (iPod/iPhone/iPad), Android, BlackBerry (in versione beta limitata), Windows Mobile, Windows Phone (fino al 2017), Symbian OS, webOS, Squeezebox, Boxee, Sonos, PlayStation 3 (fino al 2023), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, WD TV e MeeGo.
La musica può essere visualizzata per artista, album, etichetta, genere o playlist così come grazie a ricerche dirette. Sui dispositivi desktop un collegamento permette all'ascoltatore di acquistare materiale selezionato presso venditori di terze parti. Sui dispositivi mobili è possibile per alcuni artisti vedere le date dei prossimi eventi dal vivo.
Storia
Spotify è stato sviluppato a partire dal 2006 dalla Spotify AB a Stoccolma in Svezia. L'azienda, il cui nome è una parola macedonia tra "spot" e "identify", è stata fondata da Daniel Ek, ex CTO di Stardoll, e da Martin Lorentzon, cofondatore di TradeDoubler. L'azienda madre oggi è la Spotify Ltd di Londra, mentre ricerca e sviluppo vengono ancora svolti dalla Spotify AB a Stoccolma. Il programma Spotify è stato distribuito pubblicamente il 7 ottobre 2008. Mentre gli account gratuiti erano disponibili solo attraverso un invito, dal momento del lancio gli abbonamenti a pagamento sono disponibili a tutti. Nello stesso periodo, Spotify AB ha anche annunciato accordi di licenza con molte grandi case discografiche. L'azienda ha riportato una perdita di 4,4 milioni di dollari nell'anno 2008. I primi passi nella direzione di offrire account gratuiti al pubblico senza inviti sono stati intrapresi il 10 febbraio 2009, quando Spotify ha consentito la registrazione gratuita nel Regno Unito. In seguito all'aumento delle registrazioni dopo la distribuzione dell'applicazione per dispositivi mobili, Spotify ha impedito le registrazioni libere nel Regno Unito per parte del 2009 ed è tornato al modello del solo invito.
Il 4 marzo 2009 Spotify ha annunciato che si erano presentati dei problemi di sicurezza nel servizio, a causa dei quali informazioni private (inclusi indirizzi email e password in hash con salt) degli utenti registrati prima del 19 dicembre 2008 erano state potenzialmente violate. Nel febbraio 2010 Spotify ha ricevuto un piccolo investimento da Founders Fund in cui Sean Parker era tra i dirigenti ed era stato reclutato per aiutare Spotify a «vincere le etichette nel più grande mercato di musica mondiale». Il 28 gennaio 2010 il software antivirus di Symantec ha individuato Spotify come un Trojan horse, disabilitando il programma in milioni di computer. Il 18 maggio 2010, Spotify ha annunciato la disponibilità di due ulteriori tipologie di account: Spotify Unlimited è come Spotify Premium ma non dispone delle applicazioni per dispositivi mobili e di altre funzioni; Spotify Open è una versione ridotta di Spotify Free che consente agli utenti di ascoltare fino a venti ore di musica ogni mese. Spotify Free rimane disponibile solo su invito. Il 1º settembre 2010, il World Economic Forum ha conferito all'azienda il titolo di Technology Pioneer per il 2011. Roberta Maley è stata la presidente dei servizi Premium di Spotify. È nota per le sue comparse in alcune pubblicità di Spotify.
Il 25 marzo 2011 Spotify ha temporaneamente disabilitato la pubblicità proveniente da fonti esterne per i suoi account gratuiti a causa di un attacco che sfruttava una vulnerabilità di Java per introdurre programmi ostili sul computer dell’utente. Il 14 aprile 2011 Spotify ha annunciato attraverso il suo blog che avrebbe diminuito drasticamente la quantità di musica che i membri non paganti avrebbero potuto ascoltare a partire dal 1º maggio 2011. Il post diceva che tutti i membri "Spotify Open" e "Spotify Free" avrebbero avuto una nuova tipologia di account con un limite di dieci ore mensili. Inoltre un utente avrebbe potuto ascoltare la stessa traccia per un massimo di cinque volte. I membri "Spotify Unlimited" e "Spotify Premium" non sarebbero stati coinvolti in questo cambiamento. I nuovi utenti sarebbero stati esclusi dalle modifiche per sei mesi. Il 17 giugno 2011 è stato annunciato che Spotify si era assicurato altri 100 milioni di dollari di investimenti e intendeva utilizzarli per finanziare il suo lancio statunitense. Con questi nuovi investimenti l'azienda era valutata un miliardo di dollari. Il 14 luglio 2011 Spotify ha lanciato il suo servizio negli Stati Uniti: si è trattato di un importante traguardo raggiunto dopo anni di ritardi e negoziati con le quattro maggiori case discografiche. Il 30 novembre 2011 Spotify ha lanciato Spotify Apps e App Finder per «offrire nuove ed eccitanti esperienze musicali costruite attorno ai tuoi gusti». I partner del lancio includevano i Rolling Stones, We Are Hunted, Top10, Songkick, The Guardian, Soundrop e Last.FM. Il 9 dicembre 2011 Spotify ha completamente rinnovato il servizio delle Radio, aggiungendo stazioni senza limiti e un nuovo sistema di raccomandazioni musicali.
Il 29 marzo 2012 Spotify ha rimosso la restrizione che limitava alcuni utenti ad ascoltare al massimo cinque volte la stessa canzone. Questa restrizione si applicava agli utenti che avevano un account gratuito per più di sei mesi. L'11 dicembre 2013 Spotify annuncia lo streaming "shuffle" gratuito e l'offerta finora limitata ai pc viene estesa a smartphone e tablet. Verrà rimosso anche il limite di 10 ore al mese. Tra i brani a disposizione arrivano anche quelli dei Led Zeppelin. Il 15 gennaio 2014 viene annunciato che è stato rimosso il limite di 10 ore al mese per gli utenti Free. Dal 30 marzo 2015 è disponibile come applicazione su PlayStation 3 e PlayStation 4 con il servizio PlayStation Music, ed è integrata in PlayStation 5 fin dal lancio sul mercato, tuttavia la versione per PlayStation 3 venne chiusa il 7 luglio 2023.
Nel 2025 l'azienda ha destinato all'inaugurazione di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America. Nel mese di aprile seguente ha rivelato di non aver usato l'intelligenza artificiale per la previsione delle hit estive del 2024, suggerite, invece, da un team editoriale multinazionale.
Caratteristiche Le versioni Spotify prevede due tipologie di utenze: una di base e gratuita: Free, già disponibile al momento della sottoscrizione del servizio accedendo con un account Facebook o Spotify, con la quale l'utente può ascoltare una quantità illimitata di musica, ma sovrapposta a pubblicità visiva e simil-radiofonica e con possibilità di passare da un brano all'altro della playlist sei volte in un'ora; Premium, che consente di ascoltare musica senza interruzioni pubblicitarie ed accedere ad ulteriori funzioni come lo streaming con maggiore bitrate (migliore qualità audio), l'accesso offline alla musica e ai podcast le applicazioni mobili.
In passato, per utilizzare Spotify era necessario disporre obbligatoriamente di un account Facebook, ma dal 30 agosto 2012 è stata reintrodotta la possibilità di creare un account su Spotify. Gli abbonamenti sono disponibili agli utenti con carte di credito/debito, con un account PayPal per i residenti in certi Paesi oppure attraverso il circuito Paysafecard.
Catalogo A luglio 2011 il catalogo consentiva l'accesso a circa 15 milioni di brani attraverso la ricerca per artista, album, titolo, etichetta e genere e permetteva agli utenti di accedere ai brani delle major e di molte etichette indipendenti. Alcuni artisti hanno deciso di non essere aggiunti a Spotify. Inoltre, alcuni artisti sono assenti in certe regioni geografiche a causa di restrizioni sulle licenze imposte dalle case discografiche. Per esempio i Beatles non sono stati disponibili fino al 2016 a causa di un accordo di distribuzione digitale in esclusiva per iTunes. Il programma di Spotify permette di importare musica da iTunes, con l'opzione della sincronizzazione con un dispositivo mobile. Gli utenti del Regno Unito, Francia, Spagna, Norvegia, Svezia, Finlandia e dei Paesi Bassi possono anche comprare la maggioranza dei brani, se disponibili, dal partner di Spotify 7digital.
Playlist Gli utenti possono creare playlist e condividerle,ShareMyPlaylist, un popolare servizio di condivisione delle playlist. http://sharemyplaylists.com , aprile 2010. e modificarle con la collaborazione di altri utenti (vedi software collaborativo). Per questo scopo i collegamenti alle playlist possono essere trascinati in una email o nella finestra di un programma di messaggistica istantanea. Se il destinatario segue il collegamento, la playlist viene scaricata nel suo programma Spotify. Le playlist scaricate si autoaggiornano se l'autore aggiunge o rimuove dei brani. Proprio come dei normali collegamenti, questi possono essere utilizzati ovunque. Lo stesso principio si applica alle singole tracce che possono essere trascinate nei vari programmi a piacere. Inoltre esistono numerosi siti web per condividere, votare e discutere le canzoni o le playlist di Spotify.
Integrazione con Last.fm
L'integrazione con Last.fm consente agli utenti di Spotify di inviare le canzoni ascoltate al loro account su Last.fm. L'analisi effettuata da Last.fm permette agli utenti di Spotify di capire quali canzoni o artisti ascoltino maggiormente. Inoltre gli utenti di Spotify possono aggiungere un collegamento nella loro libreria su Last.fm alle canzoni su Spotify.
Radio Spotify comprende inoltre la funzionalità Radio, che genera playlist casuali basate su generi e decenni specificati dall'utente. La funzione Artist Radio crea playlist casuali di canzoni di artisti collegati all'artista selezionato, incluso l'artista stesso. I canali Artist Radio su Spotify forniscono informazioni sull'artista selezionato, dalla sua biografia ai suoi singoli più famosi. La funzione radio di Spotify presenta varie differenze dal suo concorrente Pandora. Utilizzando la funzione radio di Spotify, gli utenti possono saltare tutte le tracce che vogliono, mentre Pandora ha un limite al numero di tracce che possono essere saltate. Inoltre Spotify consente agli utenti di valutare le tracce, limitando dunque la capacità di creare una radio basata sulle preferenze dell'ascoltatore.
Integrazione coi social network