Il parco nazionale di Biscayne () è un parco nazionale statunitense situato nella parte meridionale della Florida, per la precisione a est della città di Homestead e a sud-est della città di Miami. La zona protetta tutela la baia di Biscayne e le sue barriere coralline situate al largo, con il 95% della superficie che è costituita da acqua e dalle coste della baia composte da un'estesa foresta di mangrovie. Il parco copre 700 km² e comprende Elliott Key, l'isola maggiore del parco e la più settentrionale dell'arcipelago delle Florida Keys, formato da scogliere fossilizzate di corallo. Le isole più a nord del parco sono formate per metà da corallo e sabbia. La parte al largo del parco ingloba la regione più settentrionale della Florida Reef, una delle più grandi barriere coralline del mondo e l'unica vivente negli Stati Uniti continentali.

Il parco nazionale di Biscayne protegge quattro ecosistemi distinti: il litorale di paludi di mangrovie, le acque poco profonde della baia di Biscayne, le formazioni di corallo calcareo e la barriera corallina al largo della Florida. Le paludi costiere della terraferma e dei margini dell'isola forniscono l'habitat ideale per avannotti, molluschi e crostacei. Le acque della baia ospitano altrettante specie ittiche, distese di alghe, spugne, coralli molli e lamantini dei Caraibi. L'arcipelago delle Keys è ricoperto da vegetazione tropicale, inclusi cactus e palme in via di estinzione, e le spiagge coincidono con le aree di nidificazione per esemplari di tartarughe marine particolarmente vulnerabili. Le barriere coralline e le acque al largo ospitano più di 200 specie di pesci, uccelli pelagici, balene e coralli rigidi. Tra le sedici specie in via di estinzione si segnalano la farfalla Papilio aristodemus, il pesce sega e i lamantini e ve ne sono alcune osservabili, tra cui la tartaruga verde e la tartaruga embricata. Biscayne vanta anche una piccola comunità di coccodrilli americani e di alcuni alligatori del Mississippi.

I popoli legati alla cultura di Glades abitarono la regione della baia di Biscayne già 10.000 anni fa prima che l'innalzamento del livello del mare riempisse la baia. Le tribù dei Tequesta occuparono le isole e il litorale da circa 4.000 anni prima del presente fino al XVI secolo, quando gli spagnoli si assicurarono la Florida. Le barriere coralline custodirono navi dall'epoca spagnola affondate fino al XX secolo, con più di 40 relitti documentati all'interno dei confini del parco. Sebbene le isole del parco siano state sottoposte alla coltivazione durante il XIX e l'inizio del XX secolo, il loro suolo roccioso e i periodici uragani resero l'agricoltura difficile da sostenere.

All'inizio del Novecento, le isole si trasformarono in destinazioni di lusso per i ricchi miamiani che costruivano luoghi di villeggiatura e club sociali. La residenza di Mark C. Honeywell su Boca Chita Key, la quale presentava un finto faro di pregevole fattura, era il rifugio privato più elaborato della zona. Il Cocolobo Cay Club fu in vari momenti di proprietà dell'imprenditore di Miami Carl G. Fisher, del velista Garfield Wood e dell'amico del presidente Richard Nixon Bebe Rebozo, venendo visitato da quattro presidenti degli Stati Uniti. Il gruppo di palafitte di Stiltsville, fondato negli anni '30 nelle secche della baia di Biscayne settentrionale, nacque approfittando della lontananza dalla terraferma per offrire la possibilità di giocare d'azzardo al largo e bere alcol durante il periodo del proibizionismo. Dopo la rivoluzione cubana del 1959, la CIA e i gruppi di esiliati cubani sfruttarono Elliott Key come campo di addestramento per gli infiltrati nella Cuba di Fidel Castro.

In origine si pensava di includere la regione nel parco nazionale delle Everglades, ma tale ipotesi naufragò e la baia di Biscayne rimase estranea alla zona protetta. L'area rimase sottosviluppata fino agli anni '60, quando si avanzò una serie di proposte volte a convertire le isole alla maniera di Miami Beach e finalizzate a costruire un porto marittimo in acque profonde per carichi di vario genere, così come raffinerie e impianti petrolchimici sulla costa continentale della baia di Biscayne. Negli anni '60 e '70 furono costruite due centrali elettriche a combustibili fossili e due centrali nucleari sulle rive della baia; la reazione popolare contro il crescente impatto antropico nella regione portò alla designazione nel 1968 del monumento nazionale di Biscayne. L'area preservata fu ampliata con la sua nuova designazione nel 1980 come parco nazionale di Biscayne. La zona protetta è assai conosciuta dagli appassionati degli sport acquatici e, eccezion fatta per il centro visitatori del parco sulla terraferma e un molo a Black Point Marina, la zona protetta risulta accessibile soltanto tramite imbarcazioni.

Descrizione Geografia

Il parco nazionale di Biscayne comprende circa 700 km² nella contea di Miami-Dade, situata nel sud-est della Florida. Grosso modo, esso si estende da quanto localizzato appena a sud di Key Biscayne verso sud a quanto si trova appena a nord di Key Largo, comprendendo Soldier Key, Ragged Keys, Sands Key, Elliott Key, Totten Key e Old Rhodes Key, così come le isole minori che formano l'estensione più settentrionale dell'arcipelago delle Florida Keys. La Safety Valve, un'ampia apertura poco profonda situata appena a nord del confine del parco presso le isolette collocate tra le Ragged Keys e Key Biscayne, consente all'acqua delle mareggiate di defluire dalla baia dopo il passaggio delle tempeste tropicali. Il confine orientale si compone di una linea di dieci isolotti di circa 10 m che collegano l'Oceano Atlantico alle zone più vicine alla costa della Florida Reef, l'unica barriera corallina vivente negli Stati Uniti continentali. Il confine occidentale del parco è costituito da una sequela di proprietà private sulla terraferma, le quali si sviluppano per poche centinaia di metri nell'entroterra tra Cutler Ridge e Mangrove Point. L'unico accesso diretto alla località dalla terraferma è rappresentato dal centro visitatori di Convoy Point, adiacente alla sede del parco. Il confine sud-occidentale lambisce la centrale elettronucleare Turkey Point e il suo sistema di canali di raffreddamento.

La parte meridionale della baia di Biscayne si estende tra Elliott Key e la terraferma, attraversata dalla Intracoastal Waterway. Il parco confina con il Santuario marino naturale delle Florida Keys National sui lati est e sud e con il parco statale della barriera corallina John Pennekamp a sud. Sono solo 36,7 i chilometri quadrati della zona protetta che si sviluppano sulla terraferma, con le Keys situate al largo che si estendono per 6,96 km² e le paludi costiere di mangrovie che rappresentano i restanti 19,5 km². Ritenuta un'estensione dell'ecosistema delle Everglades, in passato si era proposto di far confluire gran parte delle località in esame nel parco nazionale delle Everglades, ma tale prospettiva venne esclusa nel 1947..

Geologia

La baia di Biscayne segna l'estensione più meridionale delle isole della barriera atlantica, in particolare in coincidenza di Key Biscayne, mentre l'estensione più settentrionale delle Florida Keys coincide con Elliott Key. Le Keys si distinguono dalle isole barriera per il calcare corallino che si estende fino alla superficie delle isole sotto un sottile strato di humus, con la conformazione geomorfologica delle isole barriera dominata invece da sabbie depositate dalle onde che ricoprono la maggior parte dei calcari.. La baia di Biscayne si trova tra le basse creste oolitiche del calcare di Miami a ovest, ovvero la base di Cutler Ridge, mentre il calcare di Key Largo a base di corallo si trova sotto Elliott Key e le Keys a sud. Il calcare di Miami si depositò nelle acque turbolente della laguna; l'altro è frutto di una barriera corallina fossilizzata formatasi durante il Sangamoniano da circa 75.000 a 125.000 anni fa. La formazione Miami raggiunse la sua forma attuale un po' più tardi, durante una fase glaciale durante la quale l'acqua dolce consolidò e cementò i depositi lagunari.. Il calcare di Key Largo è una pietra grossolana formata da coralli pietrosi, di spessore compreso tra 21 e 61 m.. Come conseguenza delle loro origini come scogliere, le spiagge di Elliott Key e Old Rhodes Key sono rocciose. Delle spiagge sabbiose di estensione minore si rintracciano soltanto a Sands Key.

Idrologia La baia di Biscayne è una laguna poco profonda semichiusa con una profondità media di 3 m. Sia i margini della terraferma che le chiavi sono ricoperti da foreste di mangrovie. Il parco comprende la parte meridionale della baia di Biscayne, con aree di sedimento sottile chiamate in inglese hardbottom (letteralmente "fondo duro") e dei letti di alghe che si trovano su di essa i quali forniscono l'habitat ideale per le tartarughe e alcune specie ittiche.

Come risultato degli sforzi volti a controllare le risorse idriche in Florida e dei progetti per drenare le Everglades durante l'inizio e la metà del XX secolo, il flusso d'acqua nella baia di Biscayne è stato alterato dalla costruzione di canali. I canali incanalano l'acqua da porzioni delle Everglades sudorientali ora utilizzate per l'agricoltura nella baia. Prima della costruzione del canale, la maggior parte dell'afflusso di acqua dolce si doveva alla pioggia e alle acque sotterranee, ma oggi i canali stanno alterando il profilo di salinità della baia, convogliando sedimenti e sostanze inquinanti e generando un cuneo salino nella falda acquifera di Biscayne. Nel 2000 si decise di istituire il Comprehensive Everglades Restoration Plan (CERP), ideato per mitigare gli effetti dell'intervento umano sul flusso d'acqua naturale delle Everglades. Destinato principalmente al ripristino dei modelli storici dei flussi idrici nel Parco nazionale delle Everglades, il progetto tratterà anche le questioni derivanti dalla deviazione dell'acqua dalle Everglades meridionali nella baia di Biscayne.. Il Biscayne Bay Coastal Wetlands Project (BBCW) è uno dei progetti legato al CERP specificamente destinato a ridistribuire il flusso d'acqua in modo che quella dolce venga introdotta gradualmente attraverso torrenti e paludi piuttosto che scarichi brevi e pesanti attraverso canali di drenaggio..

Clima Il clima tropicale di Biscayne riflette la sua posizione nell'estremo sud della Florida. La contea di Miami-Dade meridionale rientra nella fascia del clima della savana nel sistema della classificazione di Köppen, con il parco che confina con le aree rientranti nel clima tropicale. In questo ambiente semitropicale, le stagioni si distinguono nettamente per via del numero di precipitazioni. Le estati torride e umide si accompagnano a occasionali tempeste tropicali, con la stagione secca compresa tra novembre e aprile e quella delle piogge compresa tra maggio e ottobre. Sebbene solo leggermente più freschi, gli inverni tendono ad essere relativamente più secchi. Le temperature della stagione secca sono in media comprese tra 19 e 24 °C, con una piovosità media mensile di 53 mm; nella stagione delle piogge si raggiungono invece in media i 24-29 °C, con una piovosità media mensile di 137 mm. La stagione delle piogge coincide all'incirca con il periodo degli uragani, con frequenti temporali.