LIndipendenza del Brasile è stato il processo storico di separazione tra Brasile e Portogallo, che si è svolto dal 1821 al 1825, mettendo in violenta contrapposizione le due parti all'interno del Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarves. Le Cortes Gerais e Extraordinárias da Nação Portuguesa, instaurate nel 1820 a seguito della rivoluzione liberale portoghese, avevano assunto decisioni, a partire dal 1821, che miravano a ridurre di nuovo il Brasile alla sua vecchia condizione coloniale.
Prima del processo di indipendenza del Brasile, era avvenuto il trasferimento della corte portoghese in Brasile. Nel 1807 l'esercito francese aveva invaso il Regno del Portogallo, che rifiutava di partecipare al Blocco continentale contro il Regno Unito. Nell'impossibilità di resistere all'attacco, la famiglia reale e il governo portoghese fuggirono in Brasile, che al tempo era la più ricca e sviluppata tra le colonie portoghesi.Andrade, Maria Ivone de Ornellas de. "O reino sob tormenta". In: Marques, João et alii. Estudos em homenagem a João Francisco Marques, Volume I. Universidade do Porto, sd, pp. 137-144Valuguera, Alfonso B. de Mendoza Y Gómez de. "Carlismo y miguelismo". In: Gómez, Hipólito de la Torre & Vicente, António Pedro. España y Portugal. Estudios de Historia Contemporánea. Editorial Complutense, 1998, pp. 13-14 L'insediamento del Tribunal de Justiça a Rio de Janeiro rappresentò una serie di trasformazioni politiche, economiche e sociali che portarono alla decisione del principe reggente Dom João, il 16 dicembre 1815, di elevare il Brasile alla condizione di regno, unito con la sua ex madrepatria.
Nel 1820 in Portogallo scoppiò la rivoluzione liberale e la famiglia reale fu costretta a ritornare a Lisbona. Prima di lasciare il Brasile, però, Dom João indicò il figlio maggiore, Dom Pedro de Alcântara de Bragança, come principe reggente del Brasile (1821). Sebbene Dom Pedro fosse fedele a suo padre, la volontà delle cortes portoghesi di rimpatriarlo e riportare il Brasile al suo antico status coloniale lo indusse a ribellarsi. Ufficialmente, la data commemorata per l'indipendenza del Brasile è il 7 settembre 1822, giorno in cui avvenne il fatto noto come il Grito do Ipiranga, sulla riva del torrente Ipiranga nell'attuale città di San Paolo. Il 12 ottobre 1822, il principe fu acclamato Dom Pedro I, imperatore del Brasile; incoronazione e consacrazione furono il 1 dicembre 1822, e il Paese iniziò a chiamarsi Impero del Brasile.
Durante la guerra d'indipendenza — iniziata con l'espulsione delle forze portoghesi dal Pernambuco — si costituì l'Exército Brasileiro, inizialmente assoldando mercenari, arruolando civili e alcune truppe coloniali portoghesi. Questo esercito si oppose immediatamente alle forze portoghesi, che resistevano in alcune parti della nazione.GOMES, L. 1808: como uma rainha louca, um príncipe medroso e uma corte corrupta enganaram Napoleão e mudaram a história de Portugal e do Brasil. São Paulo: Editora Planeta do Brasil, 2007."História do Exército Brasileiro". Página acessada em 11 de outubro de 2012. Nel momento in cui iniziava il conflitto, in Pernambuco si manifestò un movimento rivoluzionario, noto come Confederazione dell'Equatore, che ambiva a formare un proprio governo repubblicano, ma che fu represso con durezza. Dopo tre anni di conflitto armato, il Portogallo alla fine riconobbe l'indipendenza del Brasile e il 29 agosto 1825 fu siglato il Trattato di Rio di Janeiro tra Brasile e Portogallo. In cambio del riconoscimento per la propria sovranità, il Brasile si impegnò a corrispondere al Regno del Portogallo un sostanzioso risarcimento e a concludere un trattato commerciale con il Regno Unito come compenso per la sua mediazione.
Antecedenti Processo di colonizzazione e movimenti di emancipazione
La terra che oggi chiamiamo Brasile (nome di etimologia controversa) fu rivendicata dal Portogallo nell'aprile del 1500, quando vi giunse una flotta portoghese comandata da Pedro Álvares Cabral.Boxer 2002, p. 98
La colonizzazione iniziò effettivamente nel 1534, quando D. João III divise il territorio in quattordici capitanie ereditarie,Boxer 2002, pp. 100–1Skidmore 2003, p. 27 ma questo assetto si rivelò problematico, poiché prosperavano solo le capitanie di Pernambuco e di São Vicente. Poi, nel 1549, il re incaricò un governatore generale di amministrare l'intera colonia.Boxer 2002, p. 101 I portoghesi assimilarono alcune tribù native,Boxer 2002, p. 108 mentre altre furono ridotte in schiavitù o sterminate da malattie europee contro le quali non avevano difese immunitarie,Boxer 2002, p. 102Skidmore 2003, p.30, 32 o in lunghe guerre combattute nei due primi secoli di colonizzazione tra i gruppi indigeni rivali e i loro alleati europei..
A metà del XVI secolo, quando lo zucchero di canna era diventato il prodotto da esportazione più importante dal Brasile,Skidmore 2003, p. 36 i portoghesi iniziarono ad importare schiavi africani, comprati nei mercati di schiavi dall'Africa occidentale.. Così, cominciarono ad essere portati in Brasile, inizialmente per far fronte alla crescente domanda internazionale del prodotto, in quello che fu chiamato il ciclo della canna zucchero.Boxer 2002, p. 32–33, 102, 110Skidmore 2003, p. 34
Gli ideali dell'Illuminismo furono concomitanti alla crisi del ciclo dell'oro e alla decadenza del Nordest brasiliano, costituendo la base dei movimenti indipendentisti della seconda metà del XVIII secolo nell'America portoghese. Tra questo gruppo di contestazioni al dominio portoghese abbiamo la Inconfidência Mineira (1789), la Conjuração Carioca (1794), la Conjuração Baiana (1796) e la Conspiração dos Suassunas (1801). Anche quando si trattava solo di cospirazione, questi movimenti si differenziavano da quelli nazionalistici per il fatto di reclamare la separazione dal Portogallo. Tuttavia, questi movimenti nazionalistici portarono alle lotte apertamente indipendentiste tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX, e alla guerra d'indipendenza vera e propria (1822—1823).
Trasferimento della corte portoghese
A partire dal 15 luglio 1799, il Principe del Brasile, D. João Maria de Bragança, divenne principe-reggente del Portogallo, dopo che sua madre, la regina D. Maria I, era stata dichiarata inferma di mente dai medici. Gli eventi in Europa, con l'affermarsi di Napoleone Bonaparte, si succedevano ad un ritmo sempre più serrato.
L'idea di trasferire la corte portoghese in Brasile era oggetto di discussione dal 1801. Frattanto, nel governo portoghese si erano formate due fazioni: quella anglofila, che sosteneva una politica di conservazione dell'impero coloniale portoghese e del Regno stesso, attraverso il mare, facendo leva sull'alleanza anglo-portoghese; quella francofila, che riteneva che la neutralità (sull'Europa già spirava il vento delle Guerre napoleoniche) potesse essere conseguita solo attraverso una politica di avvicinamento alla Francia. Entrambe avevano appoggi di ambienti massonici, alcuni di origine britannica, ed altri francese. Si consideri altresì che le idee illuministe francesi circolavano clandestinamente attraverso i libri, sempre più diffusi.
Nel 1806, la decretazione a Berlino del Blocco continentale rese più difficile per il Portogallo mantenere la propria neutralità. L'anno successivo il Trattato di Fontainebleau divise arbitrariamente il Portogallo in tre regni. Dall'ottobre di quell'anno, Jean-Andoche Junot, ex ambasciatore francese a Lisbona, si preparava ad invadere il Portogallo. Fu in questo contesto che D. João concordò segretamente con la Gran Bretagna,Collecção dos tratados, convenções, contratos e actos publicos celebrados entre a coroa de Portugal e as mais potencias desde 1640 até ao presente, compilados, coordenados e annotados por José Ferreira Borges de Castro. Tomo IV. Lisboa, Imprensa Nacional, 1858, pp. 236-253. Acessado em 25 de novembro de 2011. e con la sua protezione, il trasferimento del governo a Rio de Janeiro.
Con l'invasione francese del Portogallo in corso, il 29 novembre 1807, iniziò il viaggio della famiglia reale e della corte portoghese. Diciotto navi da guerra portoghesi e tredici britanniche scortarono più di venticinque navi mercantili da Lisbona alle coste del Brasile. A bordo c'erano più di quindicimila portoghesi. Il Regno sarebbe stato governato da un Consiglio di Reggenza che Junot avrebbe presto sciolto.
Con la presenza della famiglia reale portoghese in Brasile dal 1808 in poi, si è registrata quella che alcuni storici brasiliani chiamano una "inversione metropolitana", cioè l'apparato statale portoghese ha cominciato ad operare dal Brasile, che ha così cessato di essere una "colonia" e ha assunto di fatto le funzioni di una "madrepatria" (o metropoli). Per contrastare il trionfo della rivoluzione costituzionalista, il sovrano tornò con la famiglia reale in Portogallo, lasciando come principe reggente in Brasile il suo primogenito, D. Pedro de Alcântara.
Elevazione a regno
Con la fine della Guerra Peninsulare nel 1814, le cortes in Europa esigevano che la regina Maria e il principe reggente D. João facessero ritorno in Portogallo, giacché consideravano inappropriato che i rappresentanti di un'antica monarchia europea risiedessero in una colonia. Nel 1815, per giustificare la sua permanenza nel Brasile, dove la corte aveva prosperato negli ultimi sei anni, si costituì il Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarves con elevazione dello Stato del Brasile alla condizione di regno, dando così vita ad uno Stato monarchico, transatlantico e pluricontinentale.
Questo però non fu sufficiente a calmare la richiesta portoghese di far rientrare la corte a Lisbona, come la rivoluzione liberale di Porto avrebbe ancora reclamato nel 1820, né il desiderio di indipendenza e di istituzione di una repubblica, come dimostrò la Rivoluzione Pernambucana del 1817.
Nel 1821, ottemperando alla domanda dei rivoluzionari che avevano preso la città di Porto, D. João VI dopo una breve resistenza partì per Lisbona (dove sarà costretto a giurare fedeltà alla nuova costituzione) lasciando come reggente del Regno del Brasile il figlio, principe Pedro de Alcântara.Lustosa, pp. 109–110
Indipendenza Corti portoghesi
Nel 1820, in Portogallo scoppiò la Rivoluzione liberale di Porto. Il movimento iniziato dai liberali costituzionalisti determinò la convocazione delle Cortes Gerais e Extraordinárias da Nação Portuguesa (letteralmente, Tribunali Generali e Straordinari della Nazione Portoghese, di fatto un'assemblea costituente) finalizzate a creare la prima costituzione del regno.Lustosa, p.97Armitage. p.36 Le cortes chiedevano altresì il ritorno del re Dom João VI, che dal 1808 viveva in Brasile, e nel 1815 aveva promosso il Brasile alla categoria di regno, come dimostrato dalla denominazione Reino Unido de Portugal, Brasil e Algarves. Il figlio del re, principe ereditario Dom Pedro, giunse a governare il Brasile, come reggente di suo padre, il 7 marzo 1821.Lustosa, p.106Armitage. p.38 Il 26 aprile il re partì per l'Europa, mentre Dom Pedro rimaneva in Brasile alla guida del governo, affiancandone i ministri.Lustosa, pp. 109–110Armitage. p.41