Considerato uno dei piloti più forti della storia e tra i più versatili, è stato capace di vincere a livello mondiale in rally, rallycross, turismo e GT, e di arrivare cinque volte sul podio nel Rally Dakar.

Carriera nei Rally Da piccolo voleva essere un ginnasta, una passione poi abbandonata all'età di 15 anni sport.sky.it URL consultato l'8-02-2012, quando si accorse di essere molto più portato per un'altra sua grande passione sportiva: i rally. Ha comunque conservato doti acrobatiche: lo si ricorda festeggiare alcune vittorie nel Mondiale compiendo dei salti mortali.

Campionato del mondo rally Gli inizi

Esordisce nei rally partecipando all'operazione Rallye Jeunes nel 1995, dove si mette subito in mostra; nel 1997 è sesto nel Volant Peugeot, dove conosce il suo attuale navigatore Daniel Elena. Nel 1998 partecipa a quattro gare del Trofeo Citroën Saxo, vincendole tutte; non può prendere parte a tutte le gare del Trofeo per mancanza di fondi sufficienti, ma con le sue prestazioni si guadagna gli appoggi giusti e l'anno successivo ha una macchina ufficiale, con cui trionfa nella competizione.

Stagione 2000-2001

Nel 2000 partecipa a due tappe del Mondiale con una Toyota Corolla del team HF Grifone, piazzandosi 9º a Sanremo e 10º in Corsica. Successivamente passa alla Citroën con cui vince il Campionato francese terra, il Campionato francese asfalto e nel 2001 il Campionato mondiale junior.

2002 - Il debutto sulla Xsara

Nel 2002 disputa 9 gare su 14 del Campionato del mondo rally, a bordo di una Citroën Xsara WRC ufficiale. Alla prima gara, il Rallye Monte Carlo, coglie la sua prima vittoria, salvo poi essere penalizzato e successivamente relegato al 2º posto per la violazione della regola del parco chiuso. Successivamente, dopo alcuni risultati non proprio fortunati, riesce a vincere alla prima edizione mondiale del Rally di Germania.

2003 - La prima stagione completa nel WRC

La stagione 2003 si apre con una vittoria al Monte Carlo, dove è accompagnato sul podio dai compagni di squadra Sainz e McRae, segnando una tripletta perfetta per Citroën. Per il resto, la prima parte di stagione è condizionata da problemi meccanici e sfortune varie, tornando però al successo nel Rally di Germania e in quello di Sanremo in Italia, piazzamenti che, aggiungendo anche i podi in Cipro e Australia, gli consentono di lottare per il titolo iridato; impresa che però sfuma a causa di due errori al Tour de Corse, dove esce di strada mentre si trovava al comando con un gran vantaggio, e in Catalogna, dove una scelta di gomme sbagliata all'ultima tappa lo relega al 2º posto finale. In Galles arriva nuovamente in 2ª posizione, chiudendo la stagione ad appena 1 punto dal neocampione Petter Solberg.

2004 - La conquista del titolo mondiale

Nel 2004 Sébastien riesce ad imporsi in 6 gare, piazzandosi 12 volte sul podio su 16 rally disputati e ritirandosi solo in due occasioni. Questa serie di risultati gli consente di vincere il suo primo titolo iridato piloti, battendo i rivali Petter Solberg e Marcus Grönholm, e di consegnare alla Citroën Racing il titolo costruttori per il secondo anno consecutivo. In questa stagione, diventa il primo pilota non scandinavo a vincere il rally di Svezia.

2005 - Il record di vittorie stagionali e il debutto a Le Mans

La stagione 2005 lo vede dominare incontrastato, vincendo il suo secondo titolo mondiale addirittura a quattro gare dal termine, in Giappone, nonostante ne avesse già avuto la possibilità in Galles, dove però si fece volontariamente penalizzare per non festeggiare la vittoria del campionato nel triste giorno della morte di Michael Park, navigatore del pilota di casa Peugeot Markko Märtin. In questa stagione ha anche stabilito numerosi record; tra cui quello di sei vittorie consecutive (Nuova Zelanda, Italia, Cipro, Turchia, Grecia e Argentina), il record di ben 10 vittorie in una sola stagione, e il primato cronometrico in tutte le 12 prove speciali del Tour de Corse.Nel 2005 partecipò inoltre per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans: nonostante il circuito e la disciplina fossero per lui del tutto nuovi, dimostrò di sapersi adattare rapidamente, tanto da girare sui tempi dei suoi compagni di squadra, veterani della corsa; la vettura è stata poi costretta al ritiro per incidente.

2006 - Il Team Kronos e l'infortunio

Nel 2006, a causa del momentaneo ritiro di Citroën, impegnata nello sviluppo della nuova C4, Loeb partecipa alla stagione con il team belga Kronos Racing, gestito da Marc van Dalen, ma comunque appoggiato dalla casa francese, la quale fornisce per il 4º anno consecutivo la collaudata Xsara WRC.

Dopo due secondi posti ottenuti al Montecarlo e in Svezia, Loeb coglie cinque vittorie consecutive nei rally successivi, assicurandosi un grande margine di vantaggio sul secondo in classifica, Marcus Grönholm. Con il successo al Rally di Giappone 2006, il 3 settembre, raggiunge le 27 vittorie in rally mondiali, cifra che lo porta ad essere il pilota di rally ad aver vinto più gare in assoluto, superando Carlos Sainz a quota 26.

Il 26 settembre, mentre percorre un sentiero con la sua mountain bike, cade e si frattura l'omero del braccio destro, vedendosi costretto a saltare le ultime 4 gare della stagione, quando si trovava con 35 punti di vantaggio su Grönholm (10 punti per ogni vittoria). Nonostante questo, il finnico spreca la sua occasione uscendo di strada nel Rally d'Australia, consegnando matematicamente il titolo nelle mani dell'alsaziano.

Nello stesso anno, ripete l'esperienza alla 24 Ore di Le Mans a bordo di una Pescarolo, in squadra con i connazionali Éric Hélary e Franck Montagny, piazzandosi al 2º posto assoluto, insidiando anche la leadership dell'Audi R10 ufficiale, poi prima al traguardo.

2007 - L'ultimo duello con Grönholm

Il 21 gennaio 2007, dopo quasi 4 mesi di stop e di lontananza dalle competizioni, Sébastien torna in gara nel Mondiale e subito vince il Rally di Montecarlo guidando la nuova Citroën C4 WRC. Questa nuova vittoria rappresentò la quarta in terra monegasca, alla pari di Munari, Rohrl e Makinen. Successivamente, dopo un 2º posto in Svezia e un 13° in Norvegia, vince consecutivamente in Messico, Portogallo e Argentina, ma un errore durante il Rally d'Italia Sardegna lo allontanò dalla prima posizione in campionato. Nella seconda parte di stagione si alterna nelle vittorie con il leader del mondiale Marcus Grönholm, riuscendo solamente a limare in parte lo svantaggio in classifica (complice anche un errore di entrambi al Rally del Giappone), ma alla penultima tappa del Mondiale, tenutasi in Irlanda, complice un secondo e decisivo errore di Grönholm, Loeb conquista la vittoria e con essa la vetta della classifica, vincendo poi il suo 4º titolo in Galles.

2008 - L'anno dei record

Il 27 gennaio 2008 torna a vincere il Rally di Montecarlo, sempre alla guida della Citroën C4 WRC, diventando così il primo pilota ad essersi affermato nella prestigiosa gara per cinque volte. Nonostante una prima parte di stagione un po' controversa, complice un'uscita in Svezia, un incidente frontale durante un trasferimento in Giordania, e delle "tattiche" Ford in Turchia, dal Rally di Finlandia in poi Loeb riesce ad inanellare una serie di vittorie che gli consentono di prendere un ottimo margine di vantaggio contro il rivale Mikko Hirvonen, riuscendo così a conquistare matematicamente il titolo iridato con una gara d'anticipo. Le sue 11 vittorie stagionali rappresentano tuttora un record ancora imbattuto in questa disciplina. Con questa vittoria diventa il pilota di rally più titolato di sempre, superando Juha Kankkunen e Tommi Mäkinen, entrambi 4 volte campioni del mondo. In questa stagione diventa il 4° pilota non scandinavo ad aggiudicarsi lo storico Rally di Finlandia; prima di lui ci erano riusciti solo lo spagnolo Carlos Sainz, il francese Didier Auriol e l'estone Markko Märtin.

2009 - Il Mondiale vinto per 1 punto

L'avvio della stagione 2009 è impeccabile, collezionando cinque vittorie in altrettante gare; Irlanda, Norvegia (l'unico appuntamento del mondiale in cui non aveva ancora primeggiato), Cipro, Portogallo ed Argentina, trovandosi subito con un margine di ben 20 punti sul secondo classificato Hirvonen. Contrariamente però all'anno precedente, la seconda parte di stagione si rivelò un calvario: giù dal podio in Sardegna a seguito di un errore e di una penalità, fuoristrada in Grecia e in Polonia (nonostante in quest'ultima riuscì poi a risalire in 7ª posizione, conquistando due punti iridati), foratura in Finlandia e penalità in Australia. Negli ultimi due appuntamenti del calendario riesce a tornare sul gradino più alto del podio, aggiudicandosi così il titolo mondiale piloti per appena 1 punto nell'ultimo rally della stagione.

2010 - Dominio incontrastato

Il campionato 2010 vede il francese piazzarsi a podio in 12 rally su 13 e collezionando ben 8 vittorie totali, senza ritirarsi nemmeno in una gara. Al Rally d'Alsazia, disputatosi sulle strade natie di Sebastien, coglie il suo 7º titolo iridato consecutivo, nonostante mancassero ancora due appuntamenti mondiali da svolgere.

2011 - La nuova DS3 e il confronto con Ogier

La stagione 2011 presentò un sostanziale cambio di regolamenti, che ridusse la cilindrata delle World Rally Car da 2000 cm³ a 1600 cm³, più altri vari cambiamenti riguardanti la trasmissione e la scocca delle vetture. Così, Citroën schierò per Loeb e per il suo neo-compagno di squadra Sébastien Ogier la nuovissima Citroën DS3 WRC.

Nonostante questo, l'alsaziano dimostrò ancora una volta grande capacità di adattamento alla nuova vettura, riuscendo a reggere il confronto con la nuova arma di casa Ford: la Fiesta RS WRC, in quel momento considerata da tutti come l'auto da battere. Il campionato si rivelò molto combattuto ed equilibrato, anche grazie alle caratteristiche delle nuove vetture, ma ancora una volta, a spuntarla fu Loeb, beffando proprio all'ultimo rally in Galles i rivali Hirvonen e Ogier, e laureandosi così campione del mondo per l'ottava volta consecutiva.

Dopo la conquista del suo 8º titolo, Loeb partecipa e vince il Monza Rally Show (organizzato presso l'Autodromo nazionale di Monza) e il Master Show, battendo nell'ultimo testa a testa il pluricampione motociclistico Valentino Rossi.

Nel novembre 2011, Loeb e Dominique Heintz, amico di lunga data, creano la Sebastien Loeb Racing: la squadra sarà attiva già nel 2012 nel Porsche Carrera Cup e nella Le Mans Series, con una Formula Le Mans.

2012 - La prova del 9

La stagione 2012 lo vede dominare nuovamente, ottenendo ben 9 vittorie (di cui 5 consecutive) su 13 appuntamenti iridati, andando così a vincere, insieme al suo co-pilota Daniel Elena, il nono titolo consecutivo nel Mondiale Rally; record ancora oggi imbattuto. A fine campionato, l'alsaziano comunica la sua volontà di ritirarsi dal WRC, pur sostenendo di voler prendere parte a qualche evento della stagione successiva.

Nello stesso anno, partecipa alla gara di RallyCross degli X-Games a Los Angeles, vincendo la Medaglia d'Oro e battendo agevolmente gli specialisti locali Ken Block e Tanner Foust.

2013 - Ritiro dal WRC e il record alla Pikes Peak

Come preannunciato, nel 2013 Loeb prende parte solo a quattro rally, conquistando comunque per la 7ª volta in carriera il Rally di Monte Carlo, e per l'ottava volta il Rally d'Argentina.

Per il resto dell'annata, l'alsaziano partecipò al campionato FIA GT Series dove corse per la sua stessa scuderia, la Sebastien Loeb Racing, a bordo di una McLaren MP4-12C; chiudendo poi la stagione in quarta posizione, con quattro vittorie nel suo ruolino di marcia.