Il Ponte dei Leoni è uno storico ponte sul fiume Lambro, a Monza. Sorge in corrispondenza del più vecchio Ponte d'Arena, di epoca romana, all'epoca in rovina.Ancora oggi si possono osservare le sue fondamenta sulla sponda orientale, protette da una teca. Altri resti sono invece visibili all'interno delle cantine private di alcuni stabili.

Storia e descrizione

Venne costruito in occasione della risistemazione della via militare per Lecco e per il Tirolo, che comportò il totale riassetto urbanistico della zona compresa fra l'Arengario e il Lambro. Il precedente Ponte d'Arena, lungo quasi il triplo con le sue sette arcate, metteva infatti in collegamento trasversalmente le due rive del fiume, garantendo l'accesso alla città attraverso la Torre di Teodolinda. Con la nuova sistemazione la nuova larga strada che si veniva a creare non puntava più a quest'ultima, ma all'Arengario, che la chiudeva prospetticamente a ovest.

In chiave retorica questo era l'accesso monumentale alla città dall'Austria: l'avvio dei lavori infatti, fortemente voluti dall'Impero austriaco, coincise con l'incoronazione di Ferdinando I d'Austria a Re del Regno Lombardo-Veneto, avvenuta nel settembre del 1838La data di inizio dei lavori, fissata al settembre 1838, è verosimile se considerata in relazione alla presenza in città di Ferdinando e di sua moglie Maria Anna di Savoia a seguito dell'incoronazione, avvenuta nel Duomo di Milano con la Corona ferrea il 6 settembre 1838. Nella sua discesa verso Milano il sovrano aveva infatti preso la nuovissima e faraonica strada realizzata fra il 1822 e il 1825 attraverso il Passo dello Stelvio, che metteva in collegamento diretto Innsbruck con Milano, passando per la Valtellina, il versante orientale del Lago di Como e appunto Monza. al quale vennero dedicati la strada, Ferdinandea,Dal 1849 ribattezzata via Francesco Giuseppe; oggi via Vittorio Emanuele. e il ponte.

I lavori si protrassero fino al 1840. Il nuovo ponte, che esaltava la forza e l'egemonia dell'Impero austriaco, si componeva di tre arcate con spallette in granito. Ai quattro angoli covano altrettanti leoni in marmo di Carrara, opera dello scultore milanese Antonio Tantardini, agli inizi della sua attività artistica. Il disegno del ponte è dell'ingegner Caimi, la sua costruzione venne invece affidata per asta al capomastro Bardelli, per la somma di 71.433 lire, che comprendevano anche la cessione dei materiali del vecchio Ponte d'Arena.

Storicamente sul ponte sorgevano anche delle lanterne con illuminazione a gas.

Il muso del leone a sud-est è stato danneggiato a seguito di un atto vandalico durante i festeggiamenti del Capodanno 2026 ed è ad oggi in attesa di restauro.

Note

Bibliografia AA.VV., Il Cicerone di Monza. Guida storica, turistica e culturale della città, Edizioni Cadorin Paolo, Monza, 1996, p. 168.

Voci correlate Arengario Ponte d'Arena Torre di Teodolinda

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