Il Gran Premio del Belgio 1991 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 25 agosto 1991 sul circuito di Spa-Francorchamps. La gara è stata vinta da Ayrton Senna, al trentaduesimo successo mondiale, su McLaren-Honda; fu seguito al traguardo dal compagno di squadra Gerhard Berger e Nelson Piquet su Benetton-Ford.

Fu inoltre la gara d'esordio del futuro sette volte Campione del Mondo Michael Schumacher, alla guida di una Jordan.

Vigilia Prospettive future Dopo ferragosto sia Ferrari che Williams confermano i propri piloti in vista del 1992. Nel caso della scuderia italiana, però, questa situazione non si verifica per il licenziamento di Prost prima del termine della stagione. Sempre la Ferrari stringe, poi, un accordo con la Scuderia Italia per la fornitura dei propri motori alla squadra di Beppe Lucchini per l'anno seguente.

Aspetti sportivi

Pochi giorni dopo Ferragosto Bertrand Gachot viene arrestato in Inghilterra. L'episodio che porta alla sua condanna risale al dicembre dell'anno precedente, quando, durante una lite con un taxista nel centro di Londra, dovuta ad un incidente automobilistico, il pilota per difendersi spruzza uno spray urticante acquistato in Germania sugli occhi del malcapitato. Dopo essere stato denunciato, essendo lo spray illegale, viene convocato dal giudice a metà agosto. Il belga mostra, però, un atteggiamento irriverente che irrita il magistrato, il quale, dopo aver riscontrato che il pilota non paga nemmeno le imposte dovute per il suo lavoro nel paese britannico, lo condanna ad un anno e mezzo di carcere. La Jordan, per sostituirlo, decide di rivolgersi al giovane pilota tedesco Michael Schumacher. Il suo manager, Willi Weber, per convincere la Jordan ad assumerlo, assicura che Schumacher conosce già il tracciato belga, anche se in realtà, come rivelato dallo stesso, non vi ha mai girato prima. Sempre la scuderia irlandese, pochi giorni prima dell'inizio del fine settimana del Gran Premio stringe un accordo di sponsorizzazione con l'azienda vitivinicola Cascina Castlèt.

Johnny Herbert torna, poi, alla guida della sua Lotus dopo aver saltato le due gare precedenti per coincidenti impegni nel campionato di Formula 3000 giapponese.

Aspetti tecnici La Ferrari, nel tentativo di recuperare il distacco dai suoi rivali, porta una nuova evoluzione del suo propulsore. Dal canto suo, la Honda fa la medesima operazione.

Qualifiche

Senna è il pilota più veloce praticamente per tutto il week-end e conquista la pole position davanti a Patrese; i tempi fatti segnare dal pilota italiano nella sessione di sabato vengono però annullati dopo che i commissari della FIA scoprono che sulla sua vettura manca la retromarcia, come invece previsto dalle regole di sicurezza. Patrese retrocede quindi in diciassettesima posizione, promuovendo Prost al secondo posto; alle spalle del pilota della Ferrari si piazzano Mansell, Berger, Alesi, Piquet e il sorprendente Schumacher, settimo al debutto. Chiudono la top ten Moreno, Martini e Modena.

Classifica Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco 1 1 Ayrton Senna McLaren - Honda 1:47.811 2 27 Alain Prost Ferrari 1:48.821 +1.010 3 5 Nigel Mansell Williams - Renault 1:48.828 +1.017 4 2 Gerhard Berger McLaren - Honda 1:49.485 +1.674 5 28 Jean Alesi Ferrari 1:49.974 +2.163 6 20 Nelson Piquet Benetton - Ford 1:50.540 +2.729 7 32 Michael Schumacher Jordan - Ford 1:51.212 +3.401 8 19 Roberto Moreno Benetton - Ford 1:51.283 +3.472 9 23 Pierluigi Martini Minardi - Ferrari 1:51.299 +3.488 10 4 Stefano Modena Tyrrell - Honda 1:51.307 +3.496 11 33 Andrea De Cesaris Jordan - Ford 1:51.986 +4.175 12 16 Ivan Capelli Leyton House - Ilmor 1:52.113 +4.302 13 7 Mark Blundell Brabham - Yamaha 1:52.377 +4.566 14 22 Jyrki Järvilehto Scuderia Italia - Judd 1:52.417 +4.606 15 15 Maurício Gugelmin Leyton House - Ilmor 1:52.623 +4.812 16 8 Martin Brundle Brabham - Yamaha 1:52.626 +4.815 17 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 1:52.646 +4.835 18 25 Thierry Boutsen Ligier - Lamborghini 1:52.709 +4.898 19 24 Gianni Morbidelli Minardi - Ferrari 1:52.896 +5.085 20 29 Éric Bernard Larrousse - Ford 1:53.309 +5.498 21 12 Johnny Herbert Lotus - Judd 1:53.361 +5.550 22 3 Satoru Nakajima Tyrrell - Honda 1:53.494 +5.683 23 14 Olivier Grouillard Fondmetal - Ford 1:53.628 +5.817 24 11 Mika Häkkinen Lotus - Judd 1:53.799 +5.988 25 21 Emanuele Pirro Scuderia Italia - Judd 1:53.839 +6.028 26 26 Érik Comas Ligier - Lamborghini 1:53.847 +6.036 Vetture non qualificate NQ 30 Aguri Suzuki Larrousse - Ford 1:53.869 +6.058 NQ 34 Nicola Larini Modena Team - Lamborghini 1:54.781 +6.970 NQ 10 Alex Caffi Footwork - Ford 1:57.448 +9.637 NQ 35 Eric van de Poele Modena Team - Lamborghini 1:57.746 +9.935

Gara

Alla partenza scattano bene sia Senna che Prost, che mantengono il comando della corsa davanti a Mansell, Berger, Piquet e Schumacher; quest'ultimo è però costretto al ritiro dopo poche centinaia di metri per la rottura della frizione. In testa alla corsa Senna continua a condurre, mentre Prost si deve ritirare già durante il terzo giro; l'uscita di scena del francese permette a Mansell di raggiungere Senna ed i due battagliano fino al 15º passaggio, quando il brasiliano effettua il proprio cambio gomme. La sosta è però lenta e quando Mansell rientra a sua volta ai box due tornate più tardi torna in pista davanti al rivale, ma alle spalle di Berger e Piquet, che devono ancora fermarsi. Il pilota della Benetton lo fa al 18º giro, dopo aver condotto la gara per un passaggio.

Mansell rimonta rapidamente su Berger e lo sopravanza alla curva Fagnes; l'austriaco torna ai box per il cambio gomme, ma anche lui ha dei problemi e torna in pista di poco davanti a Modena, rischiando un incidente con il pilota della Tyrrell. Nel frattempo, al 22º giro Mansell è costretto al ritiro per un problema elettrico.

Il ritiro dell'inglese permette ad Alesi di prendere la testa della corsa, incalzato da Senna; il pilota della McLaren compie però un errore che gli costa circa dieci secondi, portandolo ad essere tallonato da Piquet. I due brasiliani cominciano a lottare per il secondo posto e sono rapidamente raggiunti da Patrese e De Cesaris; si forma così un quartetto di piloti in lotta per le posizioni dalla seconda alla quinta, con Senna incapace di staccare i rivali per dei problemi al cambio. Nel frattempo Alesi, che pianifica una gara senza soste, continua a condurre fino al 30º passaggio, quando il motore della sua Ferrari cede. Il ritiro del francese porta in prima posizione Senna, che precede Piquet, De Cesaris e Patrese, autore di un fuoripista nel tentativo di superare il pilota della Benetton.

Al 31º passaggio De Cesaris sorpassa Piquet alla Les Combes; il pilota brasiliano viene più tardi passato anche da Patrese e successivamente anche da Berger. L'austriaco si porta poi in terza posizione quando Patrese comincia ad avere problemi al cambio, risalendo poi al secondo posto quando, a tre giri dal termine, il motore della Jordan di De Cesaris si rompe, ponendo fine alla bella gara del pilota romano. Nonostante i problemi al cambio che lo rallentano considerevolmente nell'ultima parte di gara, Senna taglia il traguardo in prima posizione davanti a Berger, Piquet, Moreno, Patrese e Blundell, che conquista il primo punto della Brabham dal Gran Premio degli Stati Uniti dell'anno precedente. Infine Grouillard porta al traguardo per la prima volta nella stagione la sua Fondmetal, chiudendo al decimo posto.

Classifica Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Partenza Punti 1 1 Ayrton Senna McLaren - Honda 44 1:27:17.669 1 10 2 2 Gerhard Berger McLaren - Honda 44 + 1.901 4 6 3 20 Nelson Piquet Benetton - Ford 44 + 32.176 6 4 4 19 Roberto Moreno Benetton - Ford 44 + 37.310 8 3 5 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 44 + 57.187 17 2 6 8 Mark Blundell Brabham - Yamaha 44 + 1:40.035 13 1 7 12 Johnny Herbert Lotus - Judd 44 + 1:44.599 21 8 21 Emanuele Pirro Scuderia Italia - Judd 43 + 1 giro 25 9 7 Martin Brundle Brabham - Yamaha 43 + 1 giro 16 10 14 Olivier Grouillard Fondmetal - Ford 43 + 1 giro 23 11 25 Thierry Boutsen Ligier - Lamborghini 43 + 1 giro 18 12 23 Pierluigi Martini Minardi - Ferrari 42 Cambio 9 13 33 Andrea De Cesaris Jordan - Ford 41 Motore 11 Ritirato 4 Stefano Modena Tyrrell - Honda 33 Perdita d'olio 10 Ritirato 22 Jyrki Järvilehto Scuderia Italia - Judd 33 Pressione dell'olio 14 Ritirato 28 Jean Alesi Ferrari 30 Motore 5 Ritirato 24 Gianni Morbidelli Minardi - Ferrari 29 Cambio 19 Ritirato 11 Mika Häkkinen Lotus - Judd 25 Motore 24 Ritirato 26 Érik Comas Ligier - Lamborghini 25 Motore 26 Ritirato 5 Nigel Mansell Williams - Renault 22 Problema elettrico 3 Ritirato 29 Éric Bernard Larrousse - Ford 21 Cambio 20 Ritirato 16 Ivan Capelli Leyton House - Ilmor 13 Motore 12 Ritirato 3 Satoru Nakajima Tyrrell - Honda 7 Testacoda 22 Ritirato 27 Alain Prost Ferrari 2 Perdita di benzina 2 Ritirato 15 Maurício Gugelmin Leyton House - Ilmor 1 Motore 15 Ritirato 32 Michael Schumacher Jordan - Ford 0 Frizione 7 NQ 30 Aguri Suzuki Larrousse - Ford NQ 34 Nicola Larini Modena Team - Lamborghini NQ 10 Alex Caffi Footwork - Ford NQ 35 Eric van de Poele Modena Team - Lamborghini NPQ 9 Michele Alboreto Footwork - Ford NPQ 17 Gabriele Tarquini AGS - Ford NPQ 31 Pedro Chaves Coloni - Ford NPQ 18 Fabrizio Barbazza AGS - Ford

Classifiche

Piloti Pos. Pilota Punti 1 Ayrton Senna 71 2 Nigel Mansell 49 3 Riccardo Patrese 34 4 Gerhard Berger 28 5 Nelson Piquet 22 6 Alain Prost 21 7 Jean Alesi 14 8 Stefano Modena 9 8 Andrea De Cesaris 9 10 Roberto Moreno 8 11 Jyrki Järvilehto 4 12 Bertrand Gachot 4 13 Pierluigi Martini 3 14 Satoru Nakajima 2 15 Mika Häkkinen 2 16 Aguri Suzuki 1 17 Julian Bailey 1 18 Emanuele Pirro 1 19 Éric Bernard 1 20 Ivan Capelli 1 21 Mark Blundell 1

Costruttori Pos. Team Punti 1 McLaren - Honda 99 2 Williams - Renault 83 3 Ferrari 35 4 Benetton - Ford 30 5 Jordan - Ford 13 6 Tyrrell - Honda 11 7 Scuderia Italia - Judd 5 8 Minardi - Ferrari 3 9 Lotus - Judd 3 10 Larrousse - Ford 2 11 Leyton House - Ilmor 1 12 Brabham - Yamaha 1

Statistiche Debutto: Michael Schumacher Ultimo podio: Nelson Piquet Primi punti: Mark Blundell

Note

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