Bahíyyih Khánum Vita personale Nascita Fáṭimih NúríFine 1846/inizio 1847Teheran, Persia Morte 15 luglio 1932 (86 anni)Haifa, Palestina mandataria Sepoltura Monument Gardens32°48′52″N 34°59′14″E Genitori Bahá'u'lláh (padre)Ásíyih Khánum (madre) Parenti Shoghi Effendi (pronipote) Vita religiosa Religione Fede Bahá'í

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Bahíyyih Khánum (Teheran, 1846 - Haifa, 15 luglio 1932) figlia maggiore di Bahá'u'lláh, il fondatore della Fede bahá'í e di Ásíyih Khánum. Ricevette in seguito il titolo di Varaqiy-i-'Ulyá, ovvero Foglia Santa Più Eccelsa o La Foglia Più Santa, nome col quale divenne generalmente nota. Attraversò tempi e situazioni familiari difficili, poiché quando aveva sei anni il Padre fu arrestato e recluso nella prigione sotterranea di Teheran, una ex cisterna d’acqua nota come buco nero, e le sue proprietà furono saccheggiate e depredate. In un solo giorno la sua nobile e agiata famiglia fu ridotta in miseria, vittima innocente, come molti, di un avvenimento storico innovativo, che il movimento riformatore del Babismo aveva acceso in Iran in un'epoca ignorante e retrograda, e perciò brutalmente represso. In età adulta servì e seguì con abnegazione le non semplici vicende legate al radicarsi della Comunità bahá’í nelle fasi salienti e di transizione della Sua iniziale storia. Fortemente amata e stimata da Bahá'u'lláh, è considerata essere nella Comunità bahá'í una delle più grandi donne di questo nuovo ciclo religioso. Assieme alla poetessa Táhirih, Bahíyyih Khánum appartiene, nel pensiero bahá'í, al gruppo di personaggi femminili che per la coerenza nelle giuste convinzioni, per le qualità personali e per i comportamenti attuati costituiscono un etico esempio di rettitudine, amore e purezza universale.

In ogni dispensazione religiosa vi sono state delle speciali figure femminili. Fra loro, nella dispensazione di Gesù Cristo, è la Vergine Maria; nella dispensazione di Muhammad è stata la figlia Fatima; nella dispensazione del Báb la poetessa Táhirih; e nella dispensazione di Bahá'u'lláh i credenti riconoscono in Bahíyyih Khánum un modello di umiltà e insuperata eccellenza.

Durante la vita di suo padre (1817 1892)

Nata in una famiglia benestante, rievocava che i suoi genitori erano nella loro provincia di origine, il Mazandaran, profondamente ammirati per la loro dedizione e il servizio verso i poveri.

I primi anni di Bahíyyih Khánum furono felici - come lei stessa ricordava - caratterizzati dal piacere di vivere tra il verde di bei giardini assieme al fratello più grande, 'Abdu'l-Bahá, e al piccolo Mihdí.

Baghdad (1853-1863) Nel gennaio del 1853, Bahá’u’lláh fu esiliato dalla Persia, e lo spostamento della famiglia in Iraq si rivelò impegnativo. Bahíyyih Khánum rammentava che suo padre, diversamente dalle usanze del tempo, partecipava alle incombenze domestiche di famiglia.

A Baghdad, Bahíyyih Khánum crebbe fino a diventare una giovanissima donna nota per la sua dignità, gentilezza, decoro e per il portamento riservato. Shoghi Effendi, parlando dei suoi anni adolescenziali, raccontò che le venivano affidati anche incarichi che ragazze della sua età difficilmente potevano assolvere.

La Più Grande Foglia Santa

Bahíyyih Khánum era molto legata alla propria madre Ásíyih Khánum che per lei fu un modello di virtù sin dalla prima infanzia. A partire dai sei anni fu costretta a peregrinare con la famiglia da un luogo all’altro, affrontando i molti disagi di un esilio e di una indigenza a cui sua madre, come figlia di un ricco Vizír (ministro) di Persia, non era di certo avvezza, ne acquisì però la forza e il coraggio nel cercare di tutelare la famiglia e nel governare le sopraggiunte difficoltà.

Bahíyyih Khánum è considerata dai Bahai un'eroina della Fede per avere servito e aiutato, per tutta la vita, prima Bahá'u'lláh e poi il fratello 'Abdu'l-Bahá e quindi il suo successore, Shoghi Effendi, in periodi particolarmente difficili.

Svolse il proprio servizio con serenità e sentimento nonostante le privazioni e le difficoltà a cui l'esilio e la prigionia sottoponevano lei e i familiariShoghi Effendi, Ibidem.. Il 7 gennaio 1922 Bahíyyih Khánum annunziò ai credenti persiani che, in base al Testamento di Abdu’l-Bahá, Shoghi Effendi diventò suo successore e Custode della Causa di Dio.

Particolarmente amata dal padre, Bahá'u'lláh, da Lui ebbe il titolo di La Foglia Più Eccelsa o La Più Grande Foglia SantaLoni Bramson, Op cit.. Rimase sempre fedele ai successori di Bahá'u'lláh nella guida della Comunità a cui diede un costante e sincero supporto.

Shoghi Effendi ammirò molto il suo fondamentale aiuto quando, dopo essere succeduto a `Abdu'l-Bahá, assentandosi per vari periodi dal Centro Mondiale Bahai di Haifa affidò la direzione degli affari della Fede a Bahíyyih Khánum.Loni Bramson, Ibidem

Bahíyyih Khánum morì il 15 luglio 1932 ad Haifa.

A Lei fu dedicato un tempietto monumentale che commemora le sue spoglie mortali nei giardini che circondano l'Arco Bahá'í, sulle pendici del Monte CarmeloPeter Smith, Op. cit..

Note

Bibliografia Loni Bramson, Bahiyyih Khanum in Jestice, Phyllis G. Holy People of the World: A Cross-cultural Encyclopedia. Santa Barbara, 2004. ISBN 1576073556. Shoghi Effendi, God Passes By. Wilmette, Illinois, Bahá'í Publishing Trust, 1944. ISBN 0877430209. Nader Saiedi, Gate of the Heart. Waterloo, Wilfrid Laurier University Press, 2008. ISBN 9781554580354. Peter Smith, A concise encyclopedia of the Bahá'í Faith. Oxford, Oneworld Publications, 2000. ISBN 1851681841. Oliver Scharbrodt, Succession and renewal. Islam and the Baha'i Faith. A Comparative Study of Muhammad Abduh and Abdul-Baha Abbas. Routledge, 2008. ISBN 0415774411. Adib Taherzadeh, The Covenant of Bahá'u'lláh. Oxford, George Ronald, 1992. ISBN 0853983445. Adib Taherzadeh, The Child of the Covenant. Oxford, George Ronald, 2000. ISBN 0853984395. Bahíyyih Khánum, Roma, 2021. ISBN 978.88.7214.210-3

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