Biografia Nato nella città di Crossen an der Oder (oggi Krosno Odrzańskie, in Polonia), figlio di un farmacista, a sedici anni contrasse la tubercolosi. I medici, tuttavia, inizialmente gli diagnosticarono una polmonite e la malattià accompagnò poi tutta la breve esistenza di Klabund.

Dopo il diploma al liceo classico di Francoforte sull'Oder (1909), si trasferì a Monaco di Baviera per studiare chimica e farmacia, ma ben presto cambiò entrambi i corsi di studio con filosofia, filologia e teatro, dividendosi tra le università di Monaco, Berlino e Losanna. Nel periodo a Monaco fu allievo di Artur Kutscher e conobbe Frank Wedekind.

Nel 1912 interruppe gli studi e pubblicò - scegliendo lo pseudonimo Klabund - la prima opera (Celestina). Scelse lo pseudonimo, che in alcune zone della Germania è un cognome piuttosto comune, fondendo le parole Klabautermann e Vagabund (vagabondo): sull'esempio di Peter Hille si considerava infatti un poeta vagabondo.

Nel 1913 uscì la prima raccolta di poesie (Morgenrot! Klabund! Die Tage dämmern!) e cominciò a pubblicare su alcune riviste (PAN, Jugend, Simplicissimus). Nel 1914 entrò a far parte della redazione della rivista Die Schaubühne (che nel 1918 diverrà Die Weltbühne).

Come molti scrittori, salutò lo scoppio della prima guerra mondiale con favore e fervore (scrisse anche una serie di poesie patriottiche), ma non fu accettato come volontario a causa della malattia di cui soffriva. Fu anzi costretto a passare sempre più tempo in sanatori svizzeri, dove cominciò a interessarsi alla letteratura orientale e a tradurla in tedesco.

Nel corso della guerra, tuttavia, la sua posizione cambiò, e si adoperò affinché il conflitto fosse fermato. Nel 1917 la Neue Zürcher Zeitung pubblicò una sua lettera aperta a Guglielmo II di Germania in cui chiedeva all'imperatore tedesco di abdicare, in seguito alla quale fu processato per tradimento e lesa maestà. Entrò poi, sempre in Svizzera, nella cerchia di René Schickele, e della sua rivista pacifista Weiße Blätter.

Nel 1918 sposò Brunhilde Heberle, conosciuta in sanatorio, che però morì pochi mesi dopo a causa delle complicazioni successive a un parto prematuro. Il bambino le sopravvisse solo quattro mesi, morendo il 17 febbraio 1919. In quello stesso anno Klabund pubblicherà la sua opera in prosa più celebre Bräcke.

Nel 1920 dedicò all'amica e musa Marietta di Monaco il romanzo breve Marietta.

Nel 1923 si risposò, con l'attrice Carola Neher. Due anni più tardi scrisse un pezzo teatrale Der Kreidekreis, tratto da un poema cinese, che gli diede grande notorietà. Negli anni successivi scrisse anche per il cabaret, ma ancora più successo per il grande pubblico ebbero le opere popolari scritte per i cantastorie.

Durante un viaggio in Italia nel 1928 si ammalò di polmonite che, unita alla mai risolta tubercolosi, lo ridusse in fin di vita. Trasportato a Davos, morì poco dopo il suo arrivo. Fu seppellito a Crossen, dove l'amico Gottfried Benn tenne l'elogio funebre.

Opere Romanzi, romanzi brevi, storia della letteratura Celestina. Ein Buch Alt-Crossener Geschichten, 1912 Klabunds Karussell. Schwänke, 1914 Der Marketenderwagen. Ein Kriegsbuch 1916 Moreau. Roman eines Soldaten, 1916 (trad. it.: Moreau, 1930) Die Krankheit, 1917 Mohammed. Der Roman eines Propheten, 1917 Bracke. Ein Eulenspiegel-Roman, 1918 Marietta. Ein Liebesroman, 1920 Erotic Stories - Storie erotiche., 1920, Nuova edizione italiana , 2021 Heiligenlegenden, 1921 Franziskus. Ein kleiner Roman, 1921 Kunterbuntergang des Abendlandes. Grotesken, 1922 Spuk. Roman 1922 Der letzte Kaiser, 1923 Pjotr. Roman eines Zaren, 1923 Störtebecker, 1926 Borgia. Roman einer Familie, 1928 (trad. it.: Borgia. Romanzo d'una famiglia, 1930, trad. di Mario Benzi ) Rasputin 1928/29 Roman eines jungen Mannes, 1929

Poesie Morgenrot! Klabund! Die Tage dämmern!, 1913 Soldatenlieder, 1914 Kleines Bilderbuch vom Kriege, 1914 Dragoner und Husaren, 1916 Die Himmelsleiter, 1916 Der Leierkastenmann, 1917 Irene oder die Gesinnung. Ein Gesang, 1917 Die kleinen Verse für Irene, 1918 Der himmlische Vagant, 1919 Montezuma, 1919 Hört! Hört! 1919 Dreiklang, 1919 Die Sonette auf Irene, 1920 (più tardi ripubblicato col titolo Totenklage, 1928) Der Neger, 1920 Das heiße Herz. Balladen, Mythen, Gedichte, 1922 Gedichte, 1926 Ode an Zeesen, 1926 Die Harfenjule, 1927

Teatro Hannibals Brautfahrt, 1920 Die Nachtwandler, 1920 (?) Der Kreidekreis, 1925 Das lasterhafte Leben des weiland weltbekannten Erzzauberers Christoph Wagner, 1925 XYZ. Spiel zu Dreien, 1928

Adattamenti e traduzioni Dumpfe Trommel und berauschtes Gong. Nachdichtungen chinesischer Kriegslyrik 1915 Li tai-pe, 1916 Das Sonngedicht des persischen Zeltmachers. Neue Vierzeiler nach Omar Khayyâm 1916/17 Die Geisha O-sen. Geisha-Lieder. Nach japanischen Motiven, 1918 Der Feueranbeter. nachdichtungen des Hafis, 1919 Mensch, werde wesentlich! Laotse. Sprüche, 1920 Das Blumenschiff. Nachdichtungen chinesischer Lyrik, 1921 La Rochefoucauld - Gedanken der Liebe, 1922/23 Der junge Aar. (L'Aiglon.) Drama in sechs Akten, 1925

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