Il Campionato del Mondo rally 1998 è la 26ª edizione del campionato del mondo rally organizzato dalla Federazione Internazionale dell'Automobile.
Premesse Nella nuova stagione sono quattro le principali aspiranti al titolo: la Mitsubishi, che affida la nuova evoluzione della Lancer a Tommi Mäkinen (vincitore dei due mondiali precedenti sempre con la casa nipponica) e a Richard Burns, giovane inglese pronto a completare la sua maturazione; la Subaru che mette la sua Impreza nelle mani di Colin McRae e di Piero Liatti; la Toyota che affida l'evoluzione della Corolla, nata un anno prima, a Carlos Sainz e a Didier Auriol e infine la Ford che farà guidare le sue Escort a Juha Kankkunen, e a Bruno Thiry
Per quanto riguarda i navigatori, Makinen si affiderà per la prima volta a Risto Mannisenmäki, Burns a Robert Reid, McRae al veterano Nicky Grist, Liatti alternerà Mario Ferfoglia e Fabrizia Pons, Carlos Sainz rimarrà con il fedele Luis Moya, Didier Auriol si farà leggere le note da Denis Giraudet, Kankkunen da Juha Repo e infine Thiry dal solito Stéphane Prévot.
Team e piloti Team Costruttore Vettura Pneumatici N° Piloti Gare Team Mitsubishi Ralliart Mitsubishi Lancer Evo IV CarismaLancer Evo V 1 Tommi Mäkinen All 2 Richard Burns All 16 Uwe Nittel 1–2, 4–5, 8, 10 555 Subaru World Rally Team Subaru Impreza WRC 98 3 Colin McRae All 4 Piero Liatti 1, 3–9, 11–12 Kenneth Eriksson 2 Jarmo Kytölehto 10 Alister McRae 13 10 Piero Liatti 2 12 Ari Vatanen 13 15 Juha Kangas 9 Toyota Castrol Team Toyota Corolla WRC 5 Carlos Sainz All 6 Didier Auriol 1, 3–4, 6–13 Thomas Rådström 2 Freddy Loix 5 9 Didier Auriol 2, 5 11 Freddy Loix 4, 8, 12 Marcus Grönholm 10, 1312 Neal Bates 12 15 Thomas Rådström 4–5, 8, 10 Ford Motor Co Ford Escort WRC 7 Juha Kankkunen All 8 Bruno Thiry 1–2, 5–13 Ari Vatanen 3–4 11 Ari Vatanen 10 SEAT Sport SEAT Córdoba WRC 9 Harri Rovanperä 10–13 10 Oriol Gómez 10 Marc Duez 11–12 Gwyndaf Evans 13 Peugeot Sport Peugeot 306 Maxi 11 François Delecour 1, 5–6, 11 14 Gilles Panizzi 1, 5–6, 11 Citroën Sport Citroën Xsara F2 12 Philippe Bugalski 5–6, 11 16 Jesús Puras 5, 11 Fabien Doenlen 6 19 Patrick Magaud 6, 11
La stagione
Rally di Montecarlo (18-21/01/1998) Al via del primo rally della stagione, il rally di Montecarlo, Auriol si porta subito al comando della corsa. Il pilota francese però sbaglia la scelta della gomme alla seconda speciale, sprofondando in classifica e lasciando il comando a Piero Liatti, vincitore dell'edizione precedente. Sia Makinen che Sainz sopravanzano il pilota italiano già prima del termine della giornata inaugurale, con il pilota spagnolo che però sembra non riuscire a tenere il passo della Mitsubishi. Il finlandese infatti ha un minuto di vantaggio su Sainz quando entra troppo veloce in una curva a destra ghiacciata ed esce di strada. A vincere alla fine sarà così Carlos Sainz, che inaugura nel migliore dei modi il suo ritorno alla Toyota, team con il quale aveva vinto, nel 1990 e nel 1992, i suoi due titoli mondiali. Dietro di lui concluderà Juha Kankkunen (che nella seconda e terza tappa darà il tutto per tutto per recuperare sul pilota madrileno) seguito dalle due Subaru di McRae e Liatti, con il pilota italiano che si farà sfuggire il podio per soli dodici secondi. Richard Burns e Bruno Thiry completeranno la zona punti.
Rally di Svezia (05-08/02/1998) Al via del successivo innevato rally di Svezia, la Subaru consegna a Kenneth Eriksson l'Impreza numero 4 di Piero Liatti mentre la Toyota affida allo specialista di terreni nevosi Rådström la Corolla numero 6. Auriol e Liatti correranno comunque il rally svedese, ma con vetture che non potranno marcare punti per il campionato costruttori. Proprio il pilota svedese della Toyota, da sempre un pilota al top in questa gara, si porta subito al comando seguito da Makinen e Sainz. Ford e Subaru non sembrano in grado di tenere il ritmo delle antagoniste, difatti al termine della prima tappa concluderanno anche dietro alla sorpresa Marcus Grönholm, quarto con una Toyota Celica ST205 preparata dalla Grifone. Rallentati fin dall'inizio Richard Burns e Didier Auriol: il primo a causa di un'uscita di strada che gli fa perdere nove minuti, il secondo causa problemi elettrici. Nella seconda tappa Rådström esce di strada danneggiando irreparabilmente la vettura, si ritira inoltre anche Colin McRae per problemi elettrici. Al comando si porta così Tommi Makinen che ci rimarrà sino alla fine vincendo in scioltezza davanti a Sainz e Kankkunen, che disputano un bel duello nell'ultima parte di gara. Eriksson concluderà quarto, ma abbastanza staccato, davanti alla Celica di Grönholm e alla Corolla di Auriol.
Safari Rally (27/02-02/03/1998) Il terzo rally in calendario è il Safari Rally: prova del campionato particolarmente dura e selettiva, con una lunghezza totale di circa 2000 km. La Ford affida temporaneamente la seconda vettura ad Ari Vatanen, a discapito di Bruno Thiry, infortunatosi durante le ricognizioni. Le Mitsubishi cominciano il rally benissimo portandosi subito in prima posizione con Makinen, ed in seconda con Burns; gli avversari, attardati per lo più da problemi di varia natura, al termine della prima tappa sono già molto staccati. L'unico che sembra in grado di insidiare le Lancer è McRae, terzo con quasi due minuti di distacco. Makinen nella seconda tappa incrementa il vantaggio a sei minuti su Burns e a dodici su McRae; ma proprio quando la vittoria sembra ipotecata, si rompe la cinghia di distribuzione della Lancer e il finlandese deve dare forfait. A vincere sarà così il giovane britannico Richard Burns, alla sua prima affermazione iridata. Seconda e terza arriveranno le Ford Escort di Kankkunen e Vatanen, mai realmente in gara, come pure Auriol, quarto al traguardo e staccatissimo per una serie di inconvenienti tecnici ed un ribaltamento. Con le Subaru ritirate entrambe per problemi al propulsore e Sainz fuori per la rottura di una sospensione, si classificheranno quinta e sesta la Seat Ibiza di Harri Rovanperä e la Volkswagen Golf di Raimund Baumschlager, a oltre due ore dal vincitore.
Rally del Portogallo (22-25/03/1998) La prova successiva è il rally del Portogallo, dove Colin McRae si porta subito al comando davanti a Kankkunen e Sainz. Ancora sfortunato Auriol, che incappa quasi subito in problemi al cambio, dopo essere stato anche in prima posizione. La seconda giornata si apre con il ritiro di Makinen che, nel tentativo di recuperare dopo il quarto tempo nella prima tappa, esce di strada. La vera sorpresa di giornata sarà però Freddy Loix, abile a sfruttare i problemi tecnici di varia natura sofferti da Sainz, Kankkunen e Burns, per portarsi in seconda posizione dietro al pilota scozzese, nemmeno lui esente da qualche inconveniente sulla sua Subaru. In ogni caso Sainz non demorde e comincia subito a recuperare scavalcando il pilota belga ed insediando McRae, portandosi a poco meno di sette secondi di distacco al via dell'ultima speciale, che si preannuncia così infuocata. Il pilota madrileno però non riuscirà a completare la rimonta, recuperando soli cinque secondi. Colin McRae vince così con uno degli scarti più bassi nella storia del Mondiale Rally. A completare il podio sarà Loix, seguito da Burns, Vatanen e Liatti.
Rally di Spagna (19-22/04/1998)
Dopo il Portogallo, si rimane nella penisola Iberica, per correre il quinto rally in programma, quello di Catalunya, dove ci sono alcune novità. La Mitsubishi infatti manda al debutto la Lancer Evo V, Thiry rientra come secondo pilota Ford e la Toyota, soddisfatta delle prestazioni di Loix e consapevole che il rally spagnolo è quello dove Freddy rende meglio (negli anni precedenti si era sempre messo in mostra), decide di affidare a lui la Corolla ufficiale di Auriol, che ha pochi punti in classifica. Il pilota francese potrà comunque correre negli asfalti spagnoli, ma con una Corolla non ufficiale (cioè che non fa punteggio nella classifica costruttori). È proprio Auriol il pilota al comando dopo la prima tappa, con Thiry terzo e con la Citroën Xsara Kit Car di Jesús Puras e la Peugeot 306 Maxi di Gilles Panizzi al secondo e al quarto posto. L'alta posizione in classifica delle Kit Cars non fa altro che scatenare nuovamente le polemiche a riguardo di queste tipologie di vetture, per regolamento a trazione anteriore ma con un peso inferiore ad una Wrc, cosa che rende le loro prestazioni fin troppo elevate nei rally su asfalto. Nel proseguimento del rally, le Subaru e le Ford si ritirano una dopo l'altra, così come Puras, fermato da un'avaria al motore. Al termine della seconda giornata perciò, la Toyota si trova con i propri piloti ai primi tre posti, seguiti dal duo Mitsubishi e dall'altra Xsara affidata a Philippe Bugalski. Le posizioni rimarranno tali anche alla fine del rally, con la differenza che Sainz sbatte e conclude in settima posizione, regalando un posto in zona punti a Panizzi. Auriol, non soggetto a ordini di scuderia da parte della Toyota per favorire la Corolla ufficiale di Loix, torna così ad affermarsi in un rally mondiale, dopo l'ultimo successo al Tour de Corse 1995.
Rally di Francia (03-06/05/1998) Dopo cinque gare con cinque diversi vincitori, le squadre si trasferiscono in Francia, per il rally di Corsica. La prima tappa si corre sotto la pioggia battente e Colin McRae, leggermente favorito dalle nuove gomme messe a disposizione dalla Pirelli, si porta al comando della prova. Il rally finisce subito invece per Tommi Makinen, ritirato per problemi elettrici mentre era secondo. Nella seconda giornata finisce di piovere, ma McRae non smette di segnare tempi record incrementando il vantaggio, lasciando gli altri a lottare per i rimanenti gradini del podio. Questa tappa verrà ricordata anche per il tentativo di Sainz e del navigatore Moya di riparare un guasto al motore utilizzando dei guanti prima e un ramo di un albero dopo, i due riusciranno a raggiungere l'assistenza e continuare la gara; cosa che non avverrà per Burns che si ritira dopo aver danneggiato una sospensione. La terza giornata vedrà quindi la conferma della vittoria di McRae e l'incredibile secondo e quarto posto per le Peugeot 306 Maxi di Delecour e Panizzi; a completare il podio l'altra Subaru di Liatti, con Thiry quinto ed Auriol sesto. Sainz sarà attardato da altri problemi e terminerà ottavo davanti a Kankkunen, da sempre in difficoltà nelle gare asfaltate.
Rally d'Argentina (20-23/05/1998)
Dopo queste tre tappe europee, la carovana del Mondiale si trasferisce in Argentina per l’omonimo rally, che comincerà con un'incredibile super speciale con tre vetture a correre assieme in percorsi paralleli. Nella prima giornata Makinen, Auriol e McRae si alternano ripetutamente in testa alla gara, mentre Thiry è costretto a ritirarsi per un problema al motore. Nella seconda tappa il finnico della Mitsubishi si ritrova da solo al comando in quanto Auriol deve ritirarsi ancora, causa un problema al propulsore della sua Corolla, e McRae rompe una sospensione perdendo molto tempo in quanto costretto a percorrere due speciali prima di raggiungere l'assistenza. Tommi Makinen salirà dunque ancora una volta sul gradino più alto del podio in questo rally (questa è infatti la sua terza affermazione consecutiva) mentre l'ultima tappa vedrà una grande battaglia tra Sainz e Kankkunen per la seconda posizione, vinta dallo spagnolo per soli 7 decimi. Richard Burns concluderà quarto davanti alle Subaru di McRae, che conquista il quinto tempo a suon di tempi record, e Liatti.
La classica piloti dopo il settimo rally in calendario vedrà quindi primo Sainz con due punti di vantaggio su McRae e quattro su Makinen. Dietro di loro un po' più staccati Burns, Kankkunen ed Auriol.
Rally di Grecia (06-09/06/1998)
La lotta fra questi tre piloti per il titolo proseguirà nel cosiddetto Safari europeo, cioè il rally di Grecia, dove il campione della Mitsubishi conta di recuperare i punti di scarto