La 4-amminoantipirina (o ampyrone, nota anche come 4-amminofenazone e con l'abbreviazione 4-AAP) è un composto eterociclico appartenente alla classe dei pirazoloni, derivato dall'antipirina mediante sostituzione di un gruppo amminico (–NH₂) in posizione 4 dell'anello pirazolico. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina di colore da ambrato a giallo pallido, inodore, solubile in acqua, benzene ed etanolo, e solo debolmente solubile in etere dietilico.

Riveste un ruolo di primo piano sia in chimica analitica — come reagente colorimetrico per la determinazione di fenoli — sia in campo farmacologico, come metabolita attivo dell'analgesico aminopirina (amidopirina).

Nomenclatura La denominazione sistematica IUPAC è 4-ammino-1,5-dimetil-2-fenil-1,2-diidro-3H-pirazol-3-one. I principali sinonimi in uso nella letteratura scientifica sono: ampyrone, 4-amminofenazone, aminoantipirene, aminoazofene, e le abbreviazioni 4-AAP e 4-AA. Il numero CAS è 83-07-8 e il numero PubChem CID è 2151.

Sintesi Il composto fu preparato per la prima volta nel tardo XIX secolo mediante nitrosazione e successiva riduzione dell'antipirina, nel contesto delle prime ricerche sui derivati del pirazolone.

Il processo industriale tuttora in uso prevede quattro fasi: Nitrosazione: l'antipirina disciolto in acido solforico al 50% reagisce con una soluzione di nitrito di sodio a 45–50 °C, formando 4-nitrosoantipirina; Riduzione: la 4-nitrosoantipirina viene ridotta ad ammina primaria con bisolfito e solfito di ammonio in soluzione acquosa; Idrolisi: il prodotto viene idrolizzato con acido solforico a 98–100 °C; Neutralizzazione: il pH viene portato a 7,0–7,5 con ammoniaca liquida, ottenendo il prodotto finale.

Proprietà chimiche La 4-amminoantipirina possiede due siti di coordinazione importanti: il gruppo amminico in posizione 4, che è un forte donatore di legami azoto–metallo, e il carbonile del pirazolone. Grazie a queste caratteristiche il composto forma facilmente complessi con metalli di transizione e lantanidi, e condensando con aldeidi o chetoni genera basi di Schiff eterocicliche stabili, impiegate in applicazioni di chemosensing.

Usi

Chimica analitica La 4-amminoantipirina è il reattivo colorimetrico più largamente impiegato per la determinazione quantitativa di fenoli in campioni acquosi. Il metodo si basa sulla reazione di accoppiamento ossidativo: il campione viene tamponato a pH 10 e trattato con 4-AAP in presenza di ferricianuro di potassio; i fenoli formano un complesso colorato giallo-ambra la cui intensità, proporzionale alla concentrazione, viene misurata spettrofotometricamente. La sensibilità del metodo può essere aumentata estraendo il complesso in cloroformio.

Tra le principali applicazioni analitiche: Analisi ambientale: dosaggio di fenoli e ammine aromatiche in acque reflue, nonché rilevamento di pesticidi e fungicidi; Diagnostica clinica: determinazione di glucosio, colesterolo e acido urico mediante saggi enzimatici accoppiati (sistemi glucosio ossidasi/perossidasi); Industria alimentare: rilevamento di tracce di perossido di idrogeno in alimenti come noodles e prodotti ittici; Cromatografia su strato sottile (TLC): il reagente di Emerson (4-AAP + esacianoferrato(III) di potassio) è usato per la visualizzazione di arilammine e fenoli.

Farmacologia e biochimica La 4-amminoantipirina è un metabolita attivo dell'aminopirina (amidopirina) e del metamizolo; possiede proprietà analgesiche, anti-infiammatorie e antipiretiche, attribuibili all'inibizione della cicloossigenasi e della sintesi di prostaglandine. Il farmaco genitore aminopirina è stato progressivamente abbandonato per il rischio di agranulocitosi, mentre la 4-AAP presenta tossicità sensibilmente inferiore.

Viene utilizzata in biochimica per studiare l'attività di enzimi perossidasi e come strumento di indagine per la determinazione dell'acqua extracellulare nei tessuti.

Applicazioni emergenti Ricerche recenti hanno dimostrato che soluzioni di ampyrone applicate sulla cute la rendono temporaneamente trasparente alla luce rossa, consentendo di visualizzare le strutture cerebrali nei modelli animali a cranio sottile. Le basi di Schiff derivate dalla 4-AAP sono state valutate per attività antimicrobica, anticancerogena e come biosensori per il glucosio.

Note

Voci correlate Antipirina Aminopirina Metamizolo Pirazolo Pirazolone Reazione di Trinder Ferricianuro di potassio Spettrofotometria

Collegamenti esterni

Categoria:Composti eterociclici dell'azoto Categoria:Composti eterociclici a un anello