La Coalizione della Sinistra Radicale - Alleanza Progressista (; IPA: ), meglio nota con il solo acronimo di SY.RIZ.A. (ΣΥ.ΡΙΖ.Α.; IPA: ), è un partito politico greco di sinistra, di ispirazione socialista democratica, socialdemocratica, eco-socialista, eurocomunista, anti-capitalista, no-global e marxista.
Sorto nel 2004 inizialmente come coalizione di partiti e politici indipendenti di area socialista democratica, eco-socialista, trotskista, maoista ed eurocomunista, si è in seguito costituita come partito unico nel 2012; nel luglio del 2013 viene celebrato il primo congresso fondativo.
Alle elezioni parlamentari greche del 17 giugno 2012, SYRIZA è diventato il secondo partito per numero di voti ed il principale partito di opposizione al governo di Antōnīs Samaras.
Il 25 gennaio 2015, imponendosi come primo partito con il 36,3% dei voti, SYRIZA ha vinto le elezioni politiche, mancando tuttavia di due seggi (149 su 300) la maggioranza assoluta in Parlamento. A settembre dello stesso anno, SYRIZA vince nuovamente le elezioni anticipate.
Suo leader è stato, dal 2009 al 2023, Alexīs Tsipras, primo ministro della Grecia dal 2015 al 2019 ed ex presidente del Synaspismós, il principale tra i partiti fondatori. A questi è succeduto, dopo la sconfitta alle elezioni del giugno 2023, Stefanos Kasselakīs.
Storia La nascita di SYRIZA
Benché si ritenga in genere che il SYRIZA ebbe l'avvio subito prima delle elezioni politiche del 2004, il processo che condusse alla sua formazione può essere ricondotto allo Spazio per il Dialogo, per l'unità e l'azione comune della sinistra (in greco: Χώρος Διαλόγου για την Ενότητα και Κοινή Δράση της Αριστεράς) nel 2001.
Lo "Spazio" del 2001 Lo Spazio era composto da varie organizzazioni della sinistra greca che, nonostante le diverse provenienze ideologiche e culturali, condividevano un'azione politica comune in numerosi importanti questioni che impegnavano la Grecia alla fine degli anni novanta: Guerra del Kosovo, privatizzazioni, diritti sociali e civili.
Lo Spazio fornì il terreno comune nel quale i partecipanti poterono lavorare assieme su temi come: le riforme neoliberistiche delle pensioni e del sistema di sicurezza sociale; l'opposizione alle leggi antiterrorismo; la preparazione della partecipazione greca alle manifestazioni popolari contro il G8 di Genova.
Benché lo Spazio non fosse un'organizzazione, ma piuttosto uno sforzo per mettere insieme partiti e organizzazioni, diede vita ad alleanze elettorali per le elezioni amministrative del 2001; la più significativa di esse fu quella condotta da Manolis Glezos per la "superprefettura" di Atene-Pireo.
Lo Spazio costituì così il terreno comune dal quale numerosi partiti che lo costituivano lanciarono il Social forum greco, parte del Forum sociale europeo.
La nascita ufficiale di SYRIZA nel 2004
L'effettiva data di nascita di SYRIZA furono le elezioni parlamentari in Grecia del 2004. Molti dei partecipanti allo Spazio decisero di sviluppare una piattaforma comune che avrebbe condotto ad un'alleanza elettorale. Ciò portò all'effettiva formazione di SYRIZA nel gennaio 2004.
I partiti che formarono originariamente la Coalizione della sinistra radicale furono:
Coalizione della Sinistra, dei Movimenti e dell'Ecologia (Synaspismós); Sinistra Ecologista Comunista Rinnovatrice (AKOA); Sinistra Operaia Internazionalista (DEA); Movimento per l'Unità d'Azione della Sinistra (KEDA) nato da una scissione del Partito Comunista di Grecia; Cittadini Attivi, l'organizzazione politica guidata da Manolis Glezos.
Alla nascita della Coalizione contribuirono anche numerosi attivisti di sinistra indipendenti.
Benché l'Organizzazione Comunista di Grecia (KOE) avesse partecipato allo Spazio, decise poi di non prendere parte alla Coalizione.
Alle elezioni la Coalizione raccolse 241.539 voti (il 3.3% del totale) ed elesse sei membri al Parlamento, tutti membri del Synaspismós, il più grande tra i partiti della coalizione. Ciò provocò aspre tensioni all'interno di SYRIZA.
Crisi e rinascita di SYRIZA (2004 - 2006)
Dopo le elezioni del 2004, i partiti minori accusarono Synaspismós di non aver tenuto fede all'accordo secondo cui uno dei suoi eletti in parlamento avrebbe dovuto dimettersi per permettere a Yannis Bavias, leader della Sinistra Ecologista Comunista Rinnovatrice (AKOA), di prenderne il posto. La tensione crebbe fino a condurre alla scissione della Sinistra Operaia Internazionalista (DEA) e alla formazione del Kokkino, benché ambedue siano rimasti nella Coalizione.
Tre mesi dopo le elezioni legislative, il Synaspismós scelse di correre da solo per le elezioni europee del 2004 mentre molti dei piccoli partiti della coalizione sostennero la lista femminista Donne per un'altra Europa (gr. Γυναίκες για μια άλλη Ευρώπη).
La crisi terminò nel dicembre 2004, con il IV congresso del Synaspismós, quando la larga maggioranza del partito votò per la rivitalizzazione di SYRIZA. Questo diverso atteggiamento si rafforzò in seguito con l'elezione di Alekos Alavanos (un sostenitore della coalizione) come presidente del Synaspismós, dopo che il precedente leader, Nikos Konstantopoulos, era stato battuto.
La Coalizione si rafforzò ulteriormente durante l'organizzazione del Quarto Forum sociale Europeo, ad Atene nel maggio 2006 e con il successo dei candidati di SYRIZA alle elezioni amministrative del 2006. La lista per il comune di Atene era guidata dal trentenne Alexīs Tsipras, proposto da Alavanos che aveva dichiarato il Synaspismós «aperto alle nuove generazioni».
Il successo inaspettato alle elezioni del 2007
La Coalizione della Sinistra Radicale fu la grande sorpresa delle elezioni politiche del 2007. Essa aumentò il proprio consenso di 120.000 voti e raggiunse un inaspettato 5,04%.
Antefatto Prima delle elezioni, il 22 giugno, i partiti aderenti concordarono una dichiarazione comune. Firmarono la "Dichiarazione della Coalizione della Sinistra Radicale", creando la piattaforma comune sulla quale la Coalizione avrebbe partecipato alle prossime elezioni e le basi dell'alleanza politica.
La coalizione era anche accresciuta di partecipanti, rispetto alla sua composizione originaria del 2004. Nel giugno 2007 l'Organizzazione Comunista di Grecia (KOE) annunciò la propria partecipazione alla Coalizione.
Il 21 agosto aderì anche il gruppo ambientalista Intervento Ecologico (gr. Οικολογική Παρέμβαση); il giorno seguente il Movimento Sociale Democratico (DIKKI) annunciò anch'esso la propria partecipazione alla coalizione.
Il 2 settembre la Corte di Cassazione (gr. Άρειος Πάγος) rifiutò di includere il nome del DIKKI nella coalizione elettorale di SYRIZA, dichiarando che le procedure interne seguite dal DIKKI erano irregolari. Ciò fu duramente criticato da SYRIZA e dal DIKKI, come interferenza indebita nell'attività politica interna di partito.
Dopo le elezioni: Tsipras diventa presidente del partito
Il 27 novembre del 2007, Alavanos annunciò che, per motivi personali, non avrebbe rinnovato la propria candidatura alla presidenza del Synaspismós.
Il V congresso del Synaspismós elesse presidente il trentatreenne Alexīs Tsipras, il 10 febbraio 2008. Alavanos mantenne, comunque, la presidenza del gruppo parlamentare del SYRIZA.
Tsipras raggiunse una considerevole popolarità tra l'elettorato greco: ciò ha condotto ad una significativa crescita di SYRIZA nei sondaggi elettorali, fino al 18%.
Dal 2008 al 2011 Alla fine di giugno del 2008, la formazione trotskista Xekinima annunciò di volersi unire alla coalizione.
Alle elezioni europee del 2009 SYRIZA ottenne il 4,7% dei voti, ottenendo l'elezione di un europarlamentare (sui 22 spettanti alla Grecia).
Alle elezioni parlamentari dello stesso anno, SYRIZA ottenne il 4,6% e 13 deputati su 300, tra cui Tsipras che divenne presidente del gruppo parlamentare.
Nel 2010 quattro deputati di SYRIZA (tra cui Fotis Kouvelis) lasciarono la coalizione e costituirono il partito Sinistra Democratica (DIMAR).
Nel 2012 SYRIZA diventa il secondo partito greco Con le elezioni parlamentari del maggio 2012 SYRIZA diviene la seconda forza del parlamento greco, preceduta da Nuova Democrazia e seguita dal PASOK. Questo risultato avviene in un quadro di malcontento generale della popolazione greca verso le politiche per porre rimedio alla crisi del debito pubblico nazionale.
In seguito alla constatazione del leader di Nuova Democrazia di non poter riuscire a formare un governo che avesse una solida maggioranza, il leader di SYRIZA, Alexīs Tsipras, viene incaricato dal Presidente della Repubblica Karolos Papoulias di cominciare le trattative per formare una coalizione di partiti che abbiano la maggioranza dei deputati all'interno del Parlamento greco.
Il 10 maggio 2012 Tsipras annuncia che non riuscirà a formare il governo poiché non dispone di un numero di deputati sufficiente per avere la maggioranza in Parlamento. Tsipras rimette dunque il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica che, il giorno dopo, incaricherà il leader del PASOK di formare un nuovo governo.
Il 15 maggio, a causa del fallimento del leader del PASOK e dopo un ultimo estremo tentativo, il presidente della Repubblica Karolos Papoulias dichiara che nessun accordo è stato raggiunto dai partiti per formare una maggioranza di Governo e che quindi la Grecia tornerà alle urne probabilmente la seconda settimana di giugno.
Il 16 maggio si apprende la notizia che il Presidente del Consiglio di Stato greco Panagiōtīs Pikrammenos dirigerà ad interim il Governo greco per portarlo alle elezioni di giugno. Papoulias aveva proposto di estendere il mandato del già capo del governo Lucas Papademos, ma la proposta viene scartata a causa dell'opposizione della sinistra radicale (SYRIZA e KKE).
Il 22 maggio, SYRIZA decide di costituirsi come partito unico, unificando definitivamente tutte le varie componenti al suo interno. Il motivo principale di questa scelta è da ricercarsi nella legge elettorale greca, che attribuisce al partito con più voti un bonus di 50 seggi: presentandosi come "coalizione di partiti", in caso di vittoria, SYRIZA non avrebbe potuto usufruire di questa possibilità.
Il nome ufficiale del partito, a seguito di questa unificazione, sarà d'ora in poi "Coalizione della Sinistra Radicale - Fronte Sociale Unitario".
Alle elezioni del mese dopo SYRIZA si conferma secondo partito e fin dall'inizio annuncia di voler restare all'opposizione.
Dopo le elezioni: le battaglie politiche dentro e fuori dal Parlamento
Nel settembre 2012, Alexīs Tsipras durante una conferenza stampa a Bruxelles affermò a nome del partito:
In quell'occasione egli auspicò la «ricostruzione dell'Eurozona in base ai principi della coesione sociale e della democrazia».
Il 7 novembre 2012 il partito ha organizzato una manifestazione in piazza Syntagma per contestare il voto favorevole del parlamento sulle politiche di austerity imposte dall'Unione europea alla Grecia.
Il 18 gennaio 2013 il Parlamento greco, con 265 voti su 300, vota a favore dell'istituzione di una commissione di inchiesta per valutare l'operato dell'ex ministro dell'economia del PASOK Georgos Papaconstantinou: egli avrebbe rimosso i nomi di tre suoi parenti dalla cosiddetta Lista Lagarde, ossia un documento che contiene i nomi di centinaia di possibili evasori fiscali greci con depositi in Svizzera. Nella stessa seduta il Parlamento ha respinto la proposta di SYRIZA, che voleva un'indagine anche su possibili responsabilità penali, per la stessa vicenda, di un altro ex Ministro delle Finanze e attuale leader del PASOK, Evangelos Venizelos.