Il Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (CRE) (; abbr. ECR) è un gruppo politico del Parlamento europeo creato il 22 giugno 2009 da partiti conservatori di destra e destra radicale o estrema destra (alla sua fondazione prevalentemente di centro-destra) che si definiscono "eurorealisti" e antifederalisti, in quanto si oppongono al federalismo europeo.
Al gruppo appartengono gli eurodeputati eletti con il Partito dei Conservatori e Riformisti Europei, ma anche alcuni esponenti del Partito Politico Cristiano Europeo nonché europarlamentari non appartenenti ad alcun partito europeo.
Storia VII legislatura (2009-2014) Il gruppo nasce sulla scia dell'associazione euroscettica Movimento per la Riforma Europea, creata dai Conservatori britannici che non intendevano più restare nel Gruppo del Partito Popolare Europeo, di centro-destra ed europeista.
In vista delle elezioni europee del 2009, i Conservatori guidati da David Cameron hanno cercato alleati per poter formare il gruppo ECR (European Conservatives and Reformists) dopo le elezioni. Tra i vari partiti contattati risultano gli italiani del Partito Pensionati, della Lega Nord, di AN, di Fratelli d'Italia e della nuova Forza Italia, ma non se ne fece nulla perché il Partito Pensionati non riuscì a tornare nell'Europarlamento a causa della nuova soglia di sbarramento del 4% (non presente alle elezioni precedenti) stabilita dal governo italiano di quel tempo a cui partecipavano i leghisti (che dopo quelle elezioni si iscrissero, nonostante il "corteggiamento" da parte del Partito Democratico Civico dall'ex premier della Repubblica Ceca Mirek Topolánek, al gruppo EFD di Nigel Farage) insieme al PdL (membro del gruppo PPE, cioè di un gruppo fortemente ostile alla creazione del gruppo ECR da parte dei Tories). Gli altri due partiti principali del gruppo furono il polacco Diritto e Giustizia e il ceco Partito Democratico Civico.
Il nuovo gruppo parlamentare fu definito dal leader liberal-democratico britannico Nick Clegg "una cricca di pazzi, omofobi, antisemiti e negazionisti del cambiamento climatico".
Nella VII Legislatura (2009-2014) il numero dei deputati iscritti al gruppo ECR è variato dai 54 MEP (Europarlamentari) di 8 differenti Stati nel luglio 2009 (inizio legislatura) ai 57 MEP di 11 differenti Stati nel maggio 2014 (fine legislatura), quinto gruppo dopo PPE, S&D, ALDE e Verdi/ALE.
VIII legislatura (2014-2019)
Nell'ottava legislatura risultano 70 membri eletti di 15 differenti Stati nel luglio 2014 e così il gruppo ECR, grazie all'ingresso di nuovi partiti greci, bulgari, tedeschi e slovacchi non presenti nel precedente europarlamento, è diventato il terzo gruppo parlamentare dopo il PPE e S&D, superando i gruppi ALDE e Verdi/ALE.
L'eurodeputato conservatore britannico Syed Kamall succede al connazionale Martin Callanan nella carica di capogruppo e diventa così il primo uomo di colore e di fede islamica a presiedere un gruppo parlamentare europeo. Il 1º luglio 2014 il gruppo ha candidato ufficialmente l'eurodeputato conservatore britannico Sajjad Karim alla carica di Presidente del Parlamento Europeo ottenendo 101 voti, cioè i 70 voti conservatori e 31 voti esterni, nella seduta inaugurale della nuova legislatura: se fosse stato eletto, sarebbe stato il primo politico britannico di ascendenze pakistane e di fede islamica a ottenere la carica, assegnata in quel periodo al socialista tedesco Martin Schulz (vincitore con 404 voti).
Il 17 maggio 2015 l'eurodeputato di Forza Italia Raffaele Fitto lascia il gruppo PPE ed aderisce al gruppo conservatore.
Il 6 novembre 2018 Giorgia Meloni annuncia l'ingresso di Fratelli d'Italia nel gruppo dei Conservatori e dei Riformisti, pur non avendo eurodeputati.
IX legislatura (2019-2024)
Il ceco Jan Zahradil è stato il candidato principale dei conservatori alle elezioni europee del 2019.
Nella seduta inaugurale della IX legislatura il 2 luglio 2019, aderiscono al gruppo 62 eurodeputati, 14 in meno rispetto alla legislatura precedente. Vi aderiscono i rappresentanti dei soggetti politici affiliati al Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei (ECR) e al Movimento Politico Cristiano d'Europa (ECPM), con l'eccezione del partito belga Nuova Alleanza Fiamminga (N-VA) che fa parte dell'Alleanza Libera Europea (ALE).
Per l'Italia siedono i 6 parlamentari di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza, Pietro Fiocchi, Nicola Procaccini, Raffaele Stancanelli, Raffaele Fitto (anche co-presidente del gruppo parlamentare) e Sergio Berlato (quest'ultimo solo dal 1º febbraio 2020, per via della ripartizione di alcuni seggi in seguito alla Brexit). Dopo la compagine polacca del PiS, gli eurodeputati di Fratelli d'Italia rappresentano il secondo partito in seno al gruppo.
Gli eurodeputati polacchi occupano 26 seggi, 7 in più rispetto alla precedente legislatura; 24 spettano a Diritto e Giustizia (PiS), 2 al suo alleato Polonia Solidale e uno ad Accordo. Rispetto alla legislatura precedente persero invece seggi i Conservatori britannici (ben 14) e diversi eurodeputati tedeschi. Il Partito Popolare Danese e il Partito dei Veri Finlandesi avevano già annunciato prima delle elezioni l'intenzione di aderire al nuovo gruppo Identità e Democrazia. Nuovi partiti all'interno del gruppo ECR a partire dal 2019 sono l'olandese Forum per la Democrazia (FvD), lo spagnolo Vox, il Partito delle Famiglie di Germania e Soluzione Greca. In reazione all'adesione degli eurodeputati del FvD al gruppo, l'olandese Unione Cristiana lasciò l'ECR per aderire al Gruppo del PPE.
Si è osservato uno spostamento verso destra del gruppo politico, a cui hanno aderito partiti anti-immigrazione e populisti di destra.
Per la prima volta il gruppo politico elesse due co-presidenti, Ryszard Legutko (PiS) e Raffaele Fitto (FdI). Vicepresidenti del gruppo sono Daniel Hannan fino al momento della Brexit, Roberts Zīle, Assita Kanko, Peter Lundgren, Hermann Tertsch e Beata Szydło. Co-tesorieri sono Angel Dzhambazki e Kosma Złotowski.
Il 27 novembre 2019 i membri del gruppo ECR si divisero al momento del voto di fiducia alla nuova commissione von der Leyen, con 30 voti a favore (prevalentemente dagli eurodeputati polacchi), 16 contrari, 14 astensioni e 2 non votanti. Del nuovo collegio dei commissari faceva infatti parte anche Janusz Wojciechowski, esponente del polacco PiS.
A seguito della Brexit, il 31 gennaio 2020 i conservatori britannici lasciarono i loro seggi all'interno dell'ECR. Il 1 febbraio 2020 l'italiano Sergio Berlato, il polacco Dominik Tarczyński (PiS) e la spagnola Margarita de la Pisa Carrión (Vox) si unirono alle file dell'ECR dopo la ridistribuzione di alcuni seggi post-Brexit. Il 13 maggio 2020 l'eurodeputato Cristian Terheș aderì al PNȚ-CD, passando contestualmente dal gruppo S&D al gruppo ECR, unico membro romeno del gruppo.
Nel novembre 2020 i tre eurodeputati dell'olandese FvD aderirono in blocco al partito nazionale Juiste Antwoord 2021 (JA21), restando membri dell'ECR.
Il 18 febbraio 2021 in seguito all'appoggio della Lega al Governo Draghi l'eurodeputato Vincenzo Sofo lascia il partito e aderisce a Fratelli d'Italia, passando quindi al gruppo ECR. L'eurodeputata italiana Chiara Gemma (eletta con il Movimento 5 Stelle) si unsice al gruppo nel febbraio 2023.
Nel febbraio 2024 aderiscono al gruppo i tre eurodeputati francesi di Reconquête.
X legislatura (dal 2024) All'inizio della X legislatura, nel luglio 2024, aderiscono 78 eurodeputati, da Italia, Polonia, Francia, Romania, Lettonia, Svezia, Lituania, Belgio, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Olanda, Estonia, Cipro.. A guidare il gruppo sono eletti come copresidenti il polacco Joachim Brudziński e l'italiano Nicola Procaccini.
Ideologia
Il gruppo ECR si propone come difensore della sovranità dei singoli stati contro il federalismo europeo, si dichiara per il rispetto del principio di sussidiarietà (sovranità nazionale fin dove è possibile, UE dove è indispensabile) e a favore del libero mercato grazie a una minore tassazione e a meno ostacoli burocratici, si oppone all'immigrazione illegale ed esprime forti critiche all'euro-moneta e alla burocrazia europea; il gruppo ECR si riconosce nel Manifesto di Praga (The Prague Declaration) del 2003, cioè nei dieci seguenti principi: Libera impresa, commercio libero ed equo e la concorrenza, regolamentazione minima, sgravi fiscali, con la minima presenza dello Stato, a cui è demandata la difesa della libertà individuale e la prosperità personale e nazionale. La libertà della persona e una maggiore responsabilità democratica. La sostenibilità, l'energia pulita e la sicurezza energetica. L'importanza della famiglia come fondamento della società. L'integrità sovrana dello Stato nazionale, l'opposizione al federalismo europeo e la sussidiarietà. Il valore primario della relazione di sicurezza transatlantica in una rivitalizzata NATO e il sostegno alle giovani democrazie in tutta Europa. Controllo dell'immigrazione e la fine ad abusi di procedure di asilo. Servizi pubblici efficienti e moderni e la sensibilità ai bisogni delle comunità rurali e urbane. La fine della burocrazia eccessiva e un impegno per una maggiore trasparenza e correttezza nelle istituzioni dell'UE e l'utilizzo dei fondi comunitari. Il rispetto e un trattamento equo per tutti i paesi dell'UE, vecchi e nuovi, grandi e piccoli.
Composizione X legislatura (2024 - ) StatoPartito nazionaleEuroparlamentariNuova Alleanza Fiamminga Nieuw-Vlaamse Alliantie (N-VA)ALEC'è un Popolo come Questo Има такъв народ (ITN)PCREDomino Dom i nacionalno okupljanjePCREFronte Popolare Nazionale Εθνικό Λαϊκό Μέτωπο (ELAM)PCREDemocratici Danesi Danmarksdemokraterne (Æ)NessunoPartito di Centro Estone Eesti KeskerakondNessunoVeri Finlandesi Perussuomalaiset (PS)Nessuno Identité-LibertésPCRESoluzione Greca Ελληνική Λύση (ΕΛ)NessunoFratelli d'Italia (FdI)PCREAlleanza Nazionale Nacionālā Apvienība (NA)PCRELista Unita Apvienotais saraksts (AS)NessunoAzione Elettorale dei Polacchi in Lituania - Alleanza delle Famiglie Cristiane Lietuvos lenkų rinkimų akcija – Krikščioniškų šeimų sąjunga (LLRA–KŠS)Akcja Wyborcza Polaków na Litwie – Związek Chrześcijańskich Rodzin (AWPL–ZCHR)PCREUnione dei Contadini e dei Verdi di Lituania Lietuvos valstiečių ir žaliųjų sąjunga (LVŽS)PCREMovimento Civico-Contadino BoerBurgerBewegingNessunoPartito Politico Riformato Staatkundig Gereformeerde Partij (SGP)MPCEDiritto e Giustizia Prawo i Sprawiedliwość (PiS)PCREPartito Democratico Civico Občanská demokratická strana (ODS)PCREindipendenteNessunoAlleanza per l'Unione dei Romeni Alianța pentru Unirea Românilor (AUR)PCREPartito Nazionale Conservatore Romeno Partidul Național Conservator Român (PNCR)MPCEAzione Conservatrice Partidul Acțiunea ConservatoareNessunoindipendentiNessunoDemocratici Svedesi Sverigedemokraterna (SD)PCRETotale
IX legislatura (2019-2024) Paese Partito nazionalePartito europeoEuroparlamentari Nuova Alleanza Fiamminga (N-VA) ALE Movimento Nazionale Bulgaro (ВМРО-БНД) PCRE Sovranisti Croati (HKS) PCRE Veri Finlandesi (PS) Nessuno Reconquête (R!)Nessuno Bündnis DeutschlandNessuno Soluzione Greca (ΕΛ) Nessuno Fratelli d'Italia(FdI) PCRE Alleanza Nazionale (NA) PCRE Azione Elettorale dei Polacchi in Lituania - Alleanza delle Famiglie Cristiane (LLRA–KŠS) PCRE Juiste Antwoord 2021 (JA21) Nessuno Partito Politico Riformato (SGP) MPCE Più Democrazia DirettaMeer Directe Democratie EAFD indipendentiNessuno Diritto e Giustizia (PiS) PCRE Polonia Sovrana (SP) PCRE Partito RepubblicanoPartia RepublikańskaNessuno Partito Nazionale Contadino Cristiano Democratico (PNŢ-CD) MPCE Partito Democratico Civico (ODS) PCRE Libertà e Solidarietà (SaS) PCRE Vox PCRE Democratici Svedesi (SD) PCRE Totale
Gli europarlamentari polacchi Patryk Jaki, Beata Kampa e Adam Bielan sono membri del Partito dei Conservatori e Riformisti Europei a titolo individuale.
VIII legislatura (2014-2019)