Il Giardino dei Giusti del Mondo è un parco di Padova, nella zona di Terranegra, creato per onorare i Giusti, persone che con la loro azione si sono opposti ai genocidi del XX secolo.

A differenza di altri luoghi e monumenti simili dedicati singolarmente a eventi come la Shoah o il genocidio armeno, il Giardino di Padova intende onorare i Giusti di qualunque genocidio, come quello del Ruanda e quello bosniaco.

Storia

Il giardino fu inaugurato il 5 ottobre 2008 dopo un percorso svolto dal comune di Padova all'interno del progetto Padova Casa dei Giusti (Padua Home of Righteous), nato nel 1999 da un'idea di Giuliano Pisani.

Ispirandosi al titolo di Giusto tra le nazioni israeliano, al Giardino dei Giusti di Gerusalemme e agli omologhi giardini di Erevan e Sarajevo, fu deciso di realizzare un luogo dove onorare personalità che avevano protetto, a rischio della propria vita, i perseguitati dai genocidi. Nel 2000 fu organizzato il convegno internazionale Si può sempre dire un sì o un no: i giusti contro il genocidio degli Armeni e degli Ebrei in collaborazione con il Comitato per la Foresta Mondiale dei Giusti di Milano, analoga iniziativa sorta nel capoluogo lombardo nel 2003.

La sede del giardino fu scelta nei pressi del Tempio nazionale dell'internato ignoto e dell'attiguo museo. La chiesa, nuova sede parrocchiale, fu fatta costruire dal parroco monsignor Giovanni Fortin negli anni cinquanta dopo la sua deportazione a Dachau, in memoria degli internati e delle vittime dei campi di concentramento.

Il progetto artistico fu affidato allo scultore padovano Elio Armano che realizzò delle strutture scultoree richiamanti delle grandi sbarre di ferro invecchiato. L'opera fu in realtà realizzata in cemento armato con un particolare rivestimento per ottenere l'aspetto del ferro arrugginito voluto dall'artista.

Nel giardino ogni Giusto viene onorato con una pianta e una stele recante il suo nome. Il progetto prevede di ampliare il giardino in una sorta di "via dei Giusti" lungo l'argine (ribattezzato per l'occasione Passeggiata Cammino dei Giusti del Mondo) del canale San Gregorio, una delle diramazioni del fiume Bacchiglione in città, in adiacenza al quale sorge il giardino. Una prima tappa è stata inaugurata il 2 ottobre 2011. Un anno dopo, il 14 ottobre 2012, in occasione della quinta cerimonia di assegnazione del titolo di Giusto, è stato inaugurato il Giardino dei Giusti del Mondo di Noventa Padovana: i primi sette chilometri del Cammino dei Giusti del Mondo sono tracciati. Nel 2013, lungo la passeggiata Cammino dei Giusti del Mondo, è stata inaugurata una seconda tappa, con nove alberi che ricordano nove grandi storie, mentre un altro ciliegio è andato ad arricchire il Giardino di Noventa Padovana.

Sul grande muro che circonda le strutture scultoree è riportato il motto del Giardino, una frase attribuita a Hannah Arendt: «Si può sempre dire un sì o un no».

Il 2 ottobre 2011 anche il celebre campione di ciclismo Gino Bartali è stato inserito tra i Giusti del giardino padovano per il suo impegno in favore degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.

I Giusti riconosciuti Dieci alberelli furono piantati nel 2008 in occasione dell'inaugurazione e altri vengono aggiunti annualmente (dodici nel 2009, dieci nel 2010, undici nel 2011, tredici nel 2012 e dieci l'anno successivo).

Anno Nome Nazione Genocidio 2008 Giacomo Gorrini armeno 2008 Armin Theophil Wegner armeno 2008 Ayse Nur Zarakolu armeno 2008 Carlo Angela ebraico 2008 Padre Placido Cortese ebraico 2008 Giovanni Palatucci ebraico 2008 Giorgio Perlasca ebraico 2008 Pierantonio Costa ruandese 2008 Jacqueline Mukansonera ruandese 2008 Lazar Manojlović bosniaco 2009 Hasan Amca armeno 2009 Jakob ed Elizabeth Künzler armeno 2009 Suor Marguerite Bernes ebraico 2009 Giovanni e Regina Bettin ebraico 2009 Padre Antonio Dressino ebraico 2009 Varian Mackey Fry ebraico 2009 Pietro e Giuliana Lestini ebraico 2009 Gertrud Luckner ebraico 2009 Zura Karuhimbi ruandese 2009 Dragan Andrić bosniaco 2009 Djuro Ivković bosniaco 2009 Ivanka Šućur bosniaco 2010 Hrant Dink armeno 2010 Henry Morgenthau senior armeno 2010 Giacinto e Maria Alberoni, Silvio ed Elena Ester Macerani ebraico 2010 Elsa e Gino Bellio, Giuditta Drigo ebraico 2010 Elio Gallina ebraico 2010 Jan Karski ebraico 2010 Ida Brunelli Lenti ebraico 2010 Irena Sendler (o Sendlerowa) ebraico 2010 Mbaye Diagne ruandese 2010 Antonia Locatelli ruandese 2011 Anatole France armeno 2011 Fethiye Çetin armeno 2011 Chiune e Yukiko Sugihara ebraico 2011 Emilia Marinelli Valori ebraico 2011 Gino Bartali ebraico 2011 Sofija Binkienė ebraico 2011 Tullo Centurioni (o Tullio Centurioni) ebraico 2011 Padre Eros Borile ruandese 2011 Padre Vito Giorgio ruandese 2011 Padre Vito Misuraca ruandese 2011 Gabriele Moreno Locatelli bosniaco 2012 Fayez El Ghossein armeno 2012 Ragip Zarakolu armeno 2012 Sergio Lana bosniaco 2012 Fabio Moreni bosniaco 2012 Guido Puletti bosniaco 2012 Mario Canessa ebraico 2012 Aurelio e Ines Conci ebraico 2012 Ercole e Gina Piana ebraico 2012 Mons. Oddo Stocco e le famiglie di San Zenone degli Ezzelini ebraico 2012 Luigi e Antonietta Strazzabosco ebraico 2012 Alberto Vasio ebraico 2012 Raoul Wallenberg ebraico 2012 Karel Weirich ebraico 2013 Mustafa Aga Azizoglou armeno 2013 Lida Basso Frisini ebraico 2013 Giovanni Borromeo ebraico 2013 Benedetto e Isabella De Beni ebraico 2013 Odoardo Focherini ebraico 2013 Maria Lazzari ebraico 2013 Dimităr Pešev ebraico 2013 Angelo Roncalli (papa Giovanni XXIII) ebraico 2013 Ferdinando Gardellin ebraico 2013 Damas Gisimba e Carl Wilkens , ruandese

Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni

Categoria:Monumenti di Padova Categoria:Genocidi